07
Giu
Ieri sera, durante un accesso masochistico, ho seguito un buon paio d’ore del dibattito al Senato sulla vicenda Visco-Speciale-GDF. Quello che ho capito ( o che ho creduto di capire) sapendo non troppo della vicenda e’ questo:

1) La dinamica delle mozioni parlamentari e delle relative votazioni e’ assai complessa e la sua comprensione e’ riservata a pochi iniziati. E’ una via di mezzo fra il Risiko, il tris e le divisioni con la virgola tentate alle elementari. In pratica le sorti del paese possono transitare nelle mani di fini strateghi del nulla: basta infilare una giusta sequenza di parole in una mozione per vincere la partita.

2) I Senatori altoatesini, anche se si sta discutendo degli incendi estivi all’Isola d’Elba, prenderanno la parola e sottolineranno le vessazioni fiscali alle quali sono sottoposte le piccole e medie imprese dell’Alto Adige. L’acquisto eventuale dei Canadair (o qualsiasi altra decisione all’ordine del giorno) e’ da loro subordinato alla fine di simili pratiche vessatorie.

3) L’ex Ministro dell’Istruzione D’Onofrio (Avvocato, Docente universitario) con gli anni ed un po’ di pratica e’ diventato un oratore accettabile. Purtroppo continua ad ignorare del tutto l’uso del congiuntivo. Presente, imperfetto qualche passato remoto e null’altro.

4) Il Generale Speciale era, secondo la tesi del Governo un vero e proprio farabutto. Anche oggi Repubblica pubblica un ampio dossier che sostiene questa tesi. Cosi’ da un paio di giorni un numero ampio di volonterosi elettori di centro sinistra continua a chiedersi come mai il governo desiderasse mandare un simile ingombrante gaglioffo a far danni alla Corte dei Conti. Una domanda ovvia ma senza risposta.

5) Palazzo Madama in teoria dovrebbe essere una delle pu’ alte sedi istituzionali del Paese: nonostate cio’ un Senatore, ad un certo punto della discussione, trascinato dal furore del suo intervento ed evidentemente eccitato dalla diretta televisiva si e’ lasciato sfuggire un “i telespettatori si saranno accorti…”. Presto! Qualcuno lo rinchiuda subito nella casa del Grande Fratello circondato da 20 telecamere, magari insieme a Michele “Armani” Santoro che prima si e’ fatto eleggere al Parlamentare Europeo ed ora va in giro a dire di essere stato mandato a Strasburgo in “esilio”. Poveruomo.

9 commenti a “SENATTORI”

  1. Suzukimaruti dice:

    Gli antichi romani dicevano "promuovere per rimuovere". Ed è esattamente quello che ha cercato di fare Visco (giustamente: questo Speciale è uno contro lo Stato e che agisce al soldo di chissà  chi).

    A volte conviene mettere, con una promozione, qualcuno in condizione di non far danni, piuttosto che correre il rischio delle magagne, delle cause legali, ecc.

    Se in Italia i tempi della legge non fossero biblici, uno come Speciale sarebbe stato denunciato e cotto con una bella condanna nel giro di poco tempo. Purtroppo non è così, quindi per impedirgli di fare altri danni al paese è stato necessario agire d'ingegno.

    Purtroppo non gli è venuta benissimo, ma questo è un altro discorso.

    Discutiamo, invece, di cose più pericolose e inquietanti, tipo la fedeltà  di un generale della Gdf che è coinvolto nell'affaire Moggi, che compie una porcheria dietro l'altra, che si pone come potere "altro" rispetto allo Stato.

  2. Ferd dice:

    C'è da pensare che anche oggi, al vertice della Corte dei Conti, ci sia un filibustiere.

    Qui c'è la biografia di Tullio Lazzaro, attuale presidente: http://www.corteconti.it/il-Preside/Note-biografiche.doc_cvt.htm

    Qualcuno sa le reali nefandezze (se mai accadute) compiute da quest'uomo?

  3. Antonio dice:

    La risposta al punto 4 sta nella sollevazione di questi giorni: l'intervento del ministero del tesoro nella sua area di competenza (i rilievi sulle anomalie delle nomine in Lombardia e altrove) ha scatenato prima la resistenza passiva e poi l'aperta rivolta contro l'esecutivo del generale e a seguire un attacco frontale a tutto campo dell'opposizione. Per così poco, aver richiesto spiegazioni e fatto pressioni in merito ad un comando, quello lombardo, in cui le posizioni di responsabilità  si erano cristallizzate, con danno per l'attività  del corpo, si è montato il caso a cui siamo arrivati oggi, con accuse di attacco alla democrazia e golpe. Al governo lo sanno e lo sapevano che così gira in Italia, che siamo retti da un sistema di potentati che si bilanciano e sostengono a vicenda ostacolando qualsiasi movimento e si sono mossi di conseguenza: la loro debolezza nell'affrontare la vicenda, che c'è, è un adattamento al contesto, non viceversa. Gli avvicendamenti avvengono solo quando in situazioni drammatiche un centro del potere crolla sotto il peso di uno scandalo troppo grosso: ci siamo già  dimenticati di Fazio? Moggi? Tronchetti Provera? Pollari? Il caso calcio è esemplare in questo senso, perché offre un esempio di situazione in cui l'esecutivo si è mosso con una certa risolutezza e il bilancio è quantomeno a chiaro scuri, con una cariatide come Matarrese reinsediata dopo pochi mesi a difesa degli equilibri di sempre.

  4. Franco dice:

    Mi sembra di aver capito da tutto questo pasticcio che l'unica vera colpa di Speciale è di essere entrato in conflitto con Visco alcuni anni fa.

    Ho letto tutti gli articoli di Repubblica e mi sono sembrati una accozzaglia di teorie campate in aria, complotti e misteri che risiedono solo nella testa dei giornalisti.

    Nulla di penalmente rilevante in ogni caso, quindi non capisco come si faccia a parlare di eventuali denunce e condanne come fa Suzukimaruti, condanne per quale reato?

    In parecchi, tra gli altri anche Parisi, hanno definito questi articoli e i loro autori (in particolare il già  noto D'Avanzo, uno che ha letto troppe spy story) "deliranti". Credo che non avessero tutti i torti.

  5. Antonio dice:

    Ah, devo dire che in questi giorni un pensiero particolare corre ai legalisti burro e cacao che per le loro campagne di moralizzazione terra terra hanno costruito intorno a Visco una campagna contro in quanto condannato in fase definitiva (per un abuso edilizio). Ma secondo voi in un paese che soffre di un'evasione fiscale endemica, che grava sui conti pubblici e sulla redistribuzione della ricchezza, è un'operazione avveduta bersagliare una delle poche persone che si trova ad avere l'autorità , la competenza e la determinazione di intervenire in materia? Giova di più alla condizione etica e legale generale riequilibrare un nodo che tocca milioni di persone e che incontra caparbie resistenze o fare una battaglia che in queste circostanze diventa nominale e retorica e non guarda ai veri problemi da affrontare? Di Di Pietro tacciamo per carità  di patria.

  6. Antonio dice:

    Franco, proviamo a semplificare. Degli articoli di D'Avanzo risponde D'A

  7. Antonio dice:

    Franco, proviamo a semplificare. Degli articoli di D'Avanzo risponde D'Avanzo e il suo giornale, il ruolo della stampa è di ricostruire e ipotizzare, raccontare il non detto e prendersi i propri rischi. Il dibattito parlamentare non si basa su quello che scrive D'Avanzo, o che dice Vespa, o Fede o Santoro. Non c'è bisogno di un oscuro disegno per motivare la rimozione del vertice della guardia di finanza da parte dell'esecutivo. Il comandante generale della guardia di Finanza gode della massima autonomia e autorità  nella gestione del corpo ma è sottoposto al potere politico. Il suo superiore è il ministro, da cui ne dipende la nomina. Se il generale smette di rispondere al ministro, viene a mancare dei doveri nei suoi confronti e ne disconosce l'autorità , in quanto militare e in quanto servitore pubblico si mette nella posizione di uno scontro frontale che ne decreta inevitabilmente la dimissione. E' chiaro che non si arriva a questo se non ci sono gravi motivi di dissenso formale e non, ma quando ci si arriva è il potere politico che decide e non viceversa. In questo caso è Speciale che addirittura si è rivoltato preventivamente dando fuoco a una campagna stampa. Fai te. Tutte le altre eventuali ipotesi dietro la sua gestione se confermate aggravano il quadro, ma basta già  questo.

  8. Antani dice:

    1) Succede anche nei tribunai

    4) Promovetur ut amoveatur

  9. Lunar dice:

    Come osate parlar male di un generale pluridecorato :)

    – E' stato insignito delle seguenti decorazioni:

    – Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana;

    – Medaglia Mauriziana;

    – Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana;

    – Croce d'oro per anzianità  di servizio;

    – Medaglia di Bronzo al merito di Lungo Comando;

    – Croce di Grande Ufficiale con spade dell'Ordine al Merito Melitenze del Sovrano MilitareOrdine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta;

    – Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno;

    – Commendatore dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio;

    – Medaglia Commemorativa per l'ex Jugoslavia dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta;

    – Medaglia Commemorativa per la partecipazione ai Vespri Siciliani.

    – Ha ricevuto i seguenti premi:

    – Premio Internazionale "Talamone", nell'anno 2002;

    – Premio Speciale "Pigna d'Oro" alla carriera militare, in data 26.10.2003;

    – Premio Nazionale "Liolà " in data 27.07.2003;

    – Premio "La Spiga" in data 16.05.2004;

    – Premio Nazionale "La Maschera", in data 23.10.2004;

    – Premio Internazionale "Empedocle" in data 19.11.2004;

    – Premio "Sicilia Proserpina 2004";

    – "Elio Vittorini", per le benemerenze acquisite durante l'operazione "Vespri Siciliani";

    – Premio Internazionale di Sicilianità  "Pigna d'Argento";

    – "Socio Onorario dell'Accademia di Sicilia";

    – Premio "Giara d'Argento" – Giarre (CT), 10.07.2005;

    – Premio "Lupo d'Oro" – Licodia Eubea (CT), 09.09.2005.