Che Twitter e i blog siano due strumenti comunicativi profondamente differenti e in una buona misura complementari e’ una affermazione piuttosto banale che forse molti condivideranno. Basterebbe questo buonsenso di minima per dire che la “twitterizzazione dei blog” di cui si parla in questo articolo di Business Week molto citato in questi giorni anche da noi e’ una stupidata definitiva. Magari i blog stanno morendo per ragioni loro (la morte dei blog e’ un argomento di gran moda negli ultimi mesi) ma affermare che i blog stiano estinguendosi per lo spostamento comunicativo degli utenti verso gli instant media e’ come impugnare una pistola qui e dichiararsi colpevole per la morte della zia Peggy strozzata giusto un attimo fa da un biscotto Plasmon in quel di Perth, Australia.

5 commenti a “LA MORTE DEI BLOG”

  1. Riccardo Campaci dice:

    A mio parere quell'articolo non vuole affermare che i blog saranno uccisi dagli istant media; semplicemente che molti blogger usano il mezzo più che altro per scrivere che tipo di scarpe hanno indossato questa mattina (e per farlo sapere ai loro amici/perenti/nemici) piuttosto che per darsi a chissà  quali riflessioni.

    Il questo senso si ha una twitterizzazione: poche righe con pochi contenuti di poco interesse se non per poche persone.

  2. eio dice:

    Buongiorno Massimo,

    volevo soltanto esprimere il mio cordoglio per la recente scomparsa della zia Peggy.

    Sii forte.

  3. Merlinox dice:

    Secondo me il blog non sta subendo alcuna fase calante. Anzi. Diciamo che i nuovi Instant Media stanno stuzzicando la curiosità  infinita dei blogger. Diciamo anche che molti blogger non vedono l'ora che ci siano nuovi canali presi d'assalto dalla gente per pubblicizzare ancora di più il proprio blog (vedi Twitter che ormai è solo un cimitero di tinyUrl).

  4. Antonio di Biasio dice:

    Condivido quanto detto da Riccardo. Attualmente i blog sono utilizzati in modi diversi, uno dei quali è, appunto, dire che stamattina mi son svegliato spettinato. Credo sia giusto che, nel momento in cui vienecreato un canale più appropriato, gli utenti che usano il proprio blog in questo modo si spostino in quella direzione. In un certo modo risolvono anche la questione aperta tra blog 'd'opinione' (o informativo o come vi pare) e blog 'diario adolescenziale'.

  5. Maurizio Benzi dice:

    Da blog4biz: Case ha affermato che "questa cosa che chiamiamo blogging sta svanendo per essere sostituita da nuovi modi di postare e condividere cose".

    il fatto è che "questa cosa che chiamiamo blogging" inizia ad essere troppo eterogenea perchè possa essere considerata come un insieme unico. Ad esempio per alcuni blogger Twitter è complementare a ciò che già  fanno. Per altri, semplicemente inutile.

    Ciao,

    Mau

    Ciao,

    Maurizio