Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Piccoli grandi infortuni molto istruttivi. Engadget, che forse è oggi il blog tecnologico più seguito al mondo, ha pubblicato una notizia poi rivelatasi falsa su Apple ed alcuni dei suoi prodotti più attesi: il sistema operativo Macosx 10.5 Leopard ed il telefono cellulare iPhone. Secondo una sedicente mail interna di Apple fatta pervenire ad Engadget da qualche “gola profonda”, l’uscita di iPhone prevista per giugno prossimo veniva posticipata a ottobre, quella del prossimo sistema operativo di Apple addirittura al 2008. (continua)

14 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. livefast dice:

    ben detto. maledetti journalisti tradizionali :-)

  2. Dario Salvelli dice:

    Non mi scandalizzo più,neanche online,e voi? Il nanopublishing comunque è più soggetto da bufale ed errori di questo genere.

  3. Riccardo Campaci dice:

    Voglio ricordare il "falso scoop" di Studio Aperto, in cui si presentava un video di YouTube come testimonanza di bullismo su un ragazzo down, mentre striscia la notizia ha rivelato che non era altro che un uno scherzo di alcuni ragazzi.

    Nel giornalismo tradizionale sono stati sempre proprio servizi come quelli di Striscia la Notizia a smascherare le fesserie dei "giornalisti".

  4. Fabio Metitieri dice:

    Ma guarda…. Online circola una bufala, Apple perde 4 miliardi di dollari, quindi molto probabilmente spara tutti i suoi avvocati addosso ad Engadget perche' rettifichino subito la cazzata che han publbicato, e qual e' la brillante conclusione del nostro Mantaleb?

    No, non e' che nella blogopalla c'e' gente che lavora male, e che mancano meccanismi di verifica, di valutazione dell'attendibilita' e controllo, ecc. ecc., No….

    Lui scrive che:

    "E’ nata una ecologia dell’informazione nella quale, nella grande maggioranza dei casi rilevanti, le notizie errate subiscono un veloce processo di verifica “dal basso”.

    Wowwww… Neppure il Minculpop avrebbe saputo inventarsi di meglio.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  5. ciro pellegrino dice:

    si fosse trattato di un lancio reuters, ap o quant'altro, sarebbe successo uguale.

    pero' di reuter e ap sai tutto o quasi (proprietà , strategie aziendali, chi sono i giornalisti, sai che c'è un preciso codice etico, chi non lo rispetta perde il lavoro). Di sto Engadget che si sa? Il gioco di chi fa? E non diciamo sempre che i blog sono paladini e la carta stampata cattivoni. E' un luogo comune scocciante

  6. Franco dice:

    In questo caso francamente non vedo come non si possa dare ragione a Metitieri. Va bene fantasticare di lontani mondi possibili, ma il discorso sull' "ecologia dell'informazione" mi sembra davvero troppo. Douglas Adams ha colpito ancora.

  7. Gianluigi dice:

    Fabio Metitieri scrive:

    "No, non e' che nella blogopalla c'e' gente che lavora male, e che mancano meccanismi di verifica, di valutazione dell'attendibilita' e controllo, ecc. ecc., No…. "

    Mi saprebbe dire sig. Metitieri dove sono i meccanismi di verifica, utilizzati dai suoi stimati colleghi dei giornali economici, quando parlavano bene della Parmalat. E le smentite ci sono poi state? O andare al tg1 e dire "nell'ambiente tutti sapevano", la dobbiamo prendere come una smentita.

    Dove sono i meccanismi di verifica che utilizzano i suoi colleghi, per incensare l'azionista di minoranza di Telecom Italia? Mi spiega perché i suoi colleghi incensano uno che ha fatto perdere alla società  45 miliardi di euro?

    Grazie.

  8. 50enne bancario dice:

    Comunque Punto Informatico dice chiaramente che Engadget non può essere considerato un blog… ;-)

  9. Leonaltro dice:

    Cito da Engadget:

    "Let us reiterate: this was an ACTUAL email distributed within Apple's internal email system to Apple employees."

    Dunque scrivere "sedicente mail interna" o "una mail fasulla presa per vera da un giornalista di nuovo tipo" è assai fuorviante, e non consente di chi capire cosa sia successo davvero a chi non voglia approfondire un minimo la situazione (cioè il 99% dei lettori).

    Quanto al "filone Metitieri", quelli del "bisognava verificare la notizia", tutta gente che non sa di che parla. Provate a contattare Apple per verificare una notizia che non sia una di quelle che interessano a loro, e poi ci risentiamo.

  10. Fabio Metitieri dice:

    Gianluigi, non fare il solito che quando si dice la blogosfera non funziona replica si', ma anche i giornalisti…

    ;-)

    Se vuoi la mia opinione, i giornalisti funzionano spesso male, ma la tanto decantata "rivoluzione blog" – in quanto mezzo di informazione – non funziona affatto meglio, anzi, e' molto peggio.

    Leonatro, ho scritto e scrivo di aziende Ict (e non solo) dal 1997. So benissimo che se chiedi ad Apple se e' vero che non sono in grado di rispettare quanto promesso ti dicono di no. Questo non autorizza un giornalista o chiunque altro a pubblicare cose per sentito dire o pescate da una mail vagante.

    Ciao, Fabio.

  11. Leonaltro dice:

    Fabio: secondo quanto affermi tu, quindi, non è possibile fare uno scoop su Apple.

    Ricapitoliamo quanto è accaduto in questo caso:

    Un gruppo di dipendenti Apple ricevono una mail che risulta provenire dal circuito interno di Apple stessa, nella quale si annuncia un ritardo di iPhone e Mac OS.

    Secondo il manuale del buon giornalista, bisogna richiamare Apple per confermare la notizia.

    Il fatto è che Apple (anch'io lavoro in questo campo, dal 1995) più che rispondere in maniera fuorviante spesso non risponde affatto.

    Supposto di non essere riuscito a ottenere risposta ufficiale, e considerato che la notizia originale arrivava da fonti che evidentemente loro ritenevano fidate, tu che avresti fatto?

    Tra l'altro, è bene sottolineare ancora una volta che la notizia è stata passata a Engadget da una fonte interna Apple, che *non ha pensato che la mail ricevuta potesse essere falsa*.

    Secondo me questa è una notizia in sé: io non sto a controllare la genuinità  di ogni mail @mia-azienda che mi arriva, e mi metterei a farlo solo se il contenuto della mail risultasse così sorprendente da farmi venire qualche sospetto. Così evidentemente non è stato e questa, lo ripeto, è una notizia in sé.

  12. Fabio Metitieri dice:

    Be', Leonlatro, sembra proprio che tu non abbia mai fatto il giornalista….

    Dove pubblichi, sulle scatole dei Corn Flakes?

    Vuoi sapere che si fa in questi casi? Dipende da come e' la testata su cui vuoi pubblicare e da che cosa vogliono i suoi lettori.

    Se scrivi per professionisti, lasci perdere, perche' sono lettori che lavorano e che non hanno tempo da perdere con il gossip.

    Se scrivi su una testata dove si ama anche fantasticare e ipotizzare (ne esiste una, in ICT?), allora riporti la notizia, ma come voce di corridoio e specificando tutto quanto ti e' possibile dire sulla fonte. In piu', senti un analista di settore per una valutazione delle strategie di Apple in merito a quanto ventilato dalla fonte, e completi il pezzo con la sua intervista.

    Tutto il resto, IMO, e' dozzinale pressapochismo da dilettanti. O da scatole di Corn di Flakes.

    10 cent per la lezione, prego…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  13. Leonaltro dice:

    La cosa con cui più concordo è il tuo evitare di mettere la H nell'IMO ;-).

    Più seriamente: mi stupisce la domanda

    "ne esiste una, in ICT?" riferita all'esistenza di testate che vivono di anticipazioni, ipotesi etc. Io lavoro per una rivista che non pubblicherebbe mai una notizia del genere, ma riconosco che non ci siamo solo noi.

    La notizia su cui stiamo dibattendo mi sembra perfettamente in sintonia con la linea editoriale di Engadget, del quale a questo punto mi tocca chiederti: lo hai mai letto?

  14. Fabio Metitieri dice:

    Domanda che non c'entra, Leonaltro. Comunque, no, io non leggo i fondi dei caffe' ne' le scatole dei Corn Flakes. A parte il Manteblog.

    Ciao, Fabio.