17
Mag
La storia ritornera’ utile decine di volte nelle prossime settimane per quanti scrivono di tecnologia in tutto il mondo. Ieri Engadget, portabandiera di una nuova editoria elettronica di indubbio successo, arrembante, veloce e non convenzionale ha dato credito ad una mail apparentemente proveniente dal sistema interno di Apple e rapidamente pubblicato la notizia di un ritardo nella commercializzazione di Iphone e di Leopard. Apriti cielo. Il titolo Apple ha perso 4 miliardi di dollari di capitalizzazione in pochi minuti (per poi recuperarli) prima che Engadget pubblicasse la smentita di Apple.
Ci sono argomenti per tutti in questa vicenda morale. Per quelli che dissertano sulla velocita’ dell’informazione in rete, sulla centralita’ dei nuovi media, sui rischi legati alla velocita’ di flusso in rete, sulla necessita’ che anche i media non mainstream (ma oggi Engadget di fatto cosa e’?) si dotino di strumenti di controllo incrociato della notizia come i vecchi giornali di una volta. A margine e’ curioso che Engadget continui a sostenere che la mail era “trusted” mentre tutti intorno stanno scrivendo che si e’ trattato di un ciclopico fake.

27 commenti a “BOCCALONI USA”

  1. 50enne bancario dice:

    Questi sono gli "inconvenienti" a cui un'azienda (ad esempio una banca ;-) ) potrebbe andare incontro nel caso decidesse di attivare un blog istituzionale.

    Sempre che qualcuno qui si ricordi del mio intervento l'anno scorso all'EBA Forum…

  2. Fabio Metitieri dice:

    Una volta tanto concordo, anche se…. Primo: da che pulpito. Secondo: in Italia non mi pare che i media "non uffiiciali" on line abbiano gia' tanta influenza.

    Ciao, Fabio.

  3. Alessandro Longo dice:

    E' proprio il tema che stavo affrontando sul blog, la responsabilità  dell'influenza dei nuovi media, e che tu dici di essere un tema inutile ;)

  4. riccard0 dice:

    Beh, tra le lezioni morali che si potrebbero trarre dalla vicenda, io ci infilerei anche qualcosa sul funzionamento di un sistema, come quello borsistico, che sembra più sensibile alle notizie infondate di una casalinga appassionata di rotocalchi.

  5. livefast dice:

    è solo un altro fattore da tenere in considerazione. ci sarà  anche chi ha comprato dopo che il titolo aveva perso quattro miliardi e venduto dopo che li aveva riguadagnati, no?

  6. Daniele Minotti dice:

    Concordo con Metitieri (mi è sempre piiù simpatico, giuro) in ordine al pulpito.

    Per il reato, mi domando quali sarebbero state le perdite se la notizia fosse stata data da un medium *tradizionale*, specie in Italia.

    Siamo sinceri: tutti dicono cazzate e, a volte, sembra che si faccia la gara su chi le spara più grosse e incredibili.

    Il problema non sta nel medium, ma nel pubblico. Incidentalmente fatto anche da chi può smuovere l'economia con certi risultati drammatici per economia e occupazione (anche se rientrati).

    Educhiamo i lettori a non guardare la testata o l'autoreferenza del blogger.

  7. massimo mantellini dice:

    sulla faccenda del pulpito passi metitieri che si sa ma tu minotti? Quello che leggi e' solo un elenco di usi possibili della informazione in questione: cosa c'entrano le mie idee?

  8. Lunar dice:

    Comunque la si guardi questa notizia è monca. Mi mancano dei pezzi.

    Per molto meno in passato sono volate denunce mica per scherzo.

    Ora tutto tace, tre righe di smentita con tarallucci e vino che neanche nella nostra italietta da opera buffa.

    Da quelle parti per sei minuti si sono bruciati soldi mica bruscolini. Qualcuno ha perso molto e qualcunaltro ha guadagnato tanto.

    La SEC che dice, dorme?

  9. Fabio Metitieri dice:

    Minotti, che il pubblico sia poco preparato e' inevitabile.

    Un periodico generalista lo si compera anche per cercare di capire cose che non si conoscono, per esempio in materia economica (oddio, forse sempre di meno per questo e sempre di piu', invece, per le tette in copertina e per gli articoli scandalistici o morbosi…)

    Per cui il giornalista, se non e' un dilettante o un fetente, dovrebbe assumere come proprio dovere quello di fornire in modo chiaro e per quanto possibile semplice dell'informazione corretta, precisa e verificata.

    Non mi pare giusto addossare la colpa al pubblico ignorante. Io, per esempio, di economia finanziaria non ho mai capito molto, di finanza internazionale ancora meno, eppure se trovo qualche articolo ben fatto in merito lo leggo… e pretendo che sia ben fatto.

    Se poi leggendo altro scopro che non lo era, mi girano le palle e mi annoto mentalmente testata e nome del giornalista, per evitarli in futuro.

    Allora, semmai il lettore italiano puo' essere accusato di pigrizia, nel senso che tende a non fare questo tipo di verifiche ex-post, con annotazioni mentali e successive scelte e selezioni tra chi e' affidabile e chi no.

    Ma essere ignoranti su alcuni o molti argomenti e' inevitabile e non e' una colpa (per i lettori; per chi scrive, giornalista o bloggher che pretende di fare informazione, invece si').

    Mante, sul "metitieri che si sa", non ho parole…

    Sul serio sei cosi' montato e presuntuoso da pensare che pur scrivendo da dilettante, nel tempo libero, di materie che non sono mai state il tuo studio o il tuo lavoro, e che spaziano su tutto, da Internet, ai nuovi e vecchi media, alla politica, al costume, e a qualsiasi altra cosa (come nessun giornalista oserebbe mai fare, neppure il tuo amato Turani), sul serio pensi di non aver mai sparato tavanate, e con tanto che nella maggior parte dei casi te lo si fa gentilmente notare nei commenti…???

    Be', per favore, dammi il nome del docente del corso di assertivita' e di autostima che hai seguito.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  10. Daniele Minotti dice:

    Guarda, Massimo.

    Il pulpito è quello nostro, mi ci metto anch'io pur tendenzialmente monotematico.

    La nostra specializzazione è la tuttologia e non mi sento, questa volta, di opinare Metitieri per con i vostri reciproci pregiudizi che sono evidenti a tutti.

  11. Daniele Minotti dice:

    Pubblico inevitabilmente impreparato? Vero, ma io ricordo che alle medie almeno tentavano di insegnarci a leggere un giornale.

    Questo intendvo.

  12. Alessio dice:

    Il pubblico è soprattutto impreparato a riconoscere e ad evitare i tuttologi che infestano ormai ogni luogo del web.

  13. Antonio dice:

    Ma il nanopublishing E' questo; non può esistere diversamente. Vive sulla propagazione di notizie contando sulla rapidità  con cui è in grado di offrirle, al prezzo di una mancata selezione e verifica.

  14. Lunar dice:

    nel commento #8 dicevo che questa notizia era monca, mancava qualcosa.

    Forse, dico forse, il pezzo mancante è questo:

    http://money.cnn.com/2007/05/17/technology/bc.apple.iphone.reut/

    La SEC dorme ancora?

  15. adrix dice:

    Tutti? Fake? Mah.

    http://uk.theinquirer.net/?article=39688

  16. Fabio Metitieri dice:

    Antonio, se questo e solo questo dovesse essere il nanopublishing, be', bella schifezza.

    Un parassita che di suo non fa nulla, non ha conoscenze specifiche, non fa interviste, non fa inchieste, ma vive solo parassitizzando i media tradizionali e rimbalzandone le notizie senza controllarle?

    Un po' come Punto Informatico ha fatto per anni?

    ;-)

    Be', via, forse una possibilita' di fare di meglio, magari in settori specialistici o su questioni comunque trascurate dai media mainstream c'e'.

    Certo, semttendo di copiare tutto a man bassa, facendo scrivere qualche esperto e, soprattutto, mandando a casa i tuttologi della domenica che si credono grandi editorialisti e tutti gli allenatori del lunedi'.

    Mante… persino il tuo caro amico Minotti ti dice che "forse" ti spacci per esperto di troppe cose e sei un po' troppo tuttologo. Lo vedi che non e' che "Metitieri, si sa"?

    Perche' non scendi dal cielo, dove sei stato assunto, come Berlusconi, e non ritorni tra noi comuni mortali, ignoranti su tutto salvo che su una o due cose?

    Ciao, Fabio.

  17. Daniele Minotti dice:

    Metitieri, non mi fraintendere, non mi strumentalizzare.

    Se vuoi sostenere una tesi, fallo con parole tue, senza *testimonial*.

    Io, ultimamente, sono molto d'accordo con quello che dici tu, ma non capisco questa acrimonia (ricambiata, peraltro).

    Mi sembra che tu ne stia facendo una missione, non capisco… Ci sono tante cose belle nel mondo reale…

  18. Fabio Metitieri dice:

    Minotti, capisco che l'atmosfera della blogosfera italica sia un continuo minuetto con scambio di elogi, ma a me piace invece discutere.

    Mi spiace che il semplice non minuettare sia scambiato per acrimonia. Come ho detto piu' volte, io amo profondamente Mantellini, lo tratto a volte un po' male solo perche' non ricambia.

    E non ti ho affatto strumentalizzato, ho solo letto quello che hai scritto.

    Insomma, direbbe Toto', siamo uomini o caporali? Ti spaventa, esprimere e sostenere un'opinione? E poi c'e' chi si stupisce quando dico che le mailing list, in quanto a capacita' di dibattere, sono mooolto meglio della blogopalla…

    Ciao, Fabio.

  19. Alessandro Longo dice:

    Io credo ci sia un equivoco di fondo, dovuto alla natura innovativa dei cosiddetti nuovi media. In uno stesso blog ci possono essere post d'informazione e post che invece sono chiacchiere da bar, senza pretese. I primi sono su temi per cui il blogger, manifestamente, si dichiara esperto e per cui, volente o nolente, fa opinione. Per Mante è web 2.0, blog, community…Per questi mi aspetto serietà  e verifiche da parte sua, nello scrivere, perché sa (e non può non sapere) che quello che scrive avrà  influenza. Non mi aspetto lo stesso quando parla di politica: il pubblico sa (e non può non sapere) che in questo caso sono solo chiacchiere tra amici, senza "peso mediatico". Non di tuttologia, si tratta, quindi, ma solo di un uso flessibile del medium. Ma non ci sono scuse, sui nuovi come sui vecchi media, nelle notizie date con leggerezza e che hanno un impatto sul pubblico. L'esigenza di velocità  è un attenuante ma (nei vecchi come ne nuovi media) non può essere una giustificazione.

  20. Fabio Metitieri dice:

    Dai, Mantellini pontifica sempre, innanzitutto, ed e' rarissimo si abbassi a entrare nei commenti, o a riprenderli con un post, per rivedere una sua posizione, dato che e' perentorio anche quando parla di filologia degli escrementi antichi.

    E poi, anche facendo finta di non vedere gli interventi dove parla (anzi, ci educe gentilmente) di musica, letteratura, arte, politica e costume, lui e' ufficialmente esperto non solo di web 2.0, blog, community, ma anche di Internet tutta, telefonia fissa e mobile, trasmissioni wireless, teleconunicazioni in genere, piattaforme hardware e sistemi operativi, software, marketing e strategie economiche e finanziare di qualsiasi prodotto o servizio Ict, giornalismo vecchio e nuovo, diritto in rete, copyright, conservazione dei beni culturali… E probabilmente ho dimenticato parecchie cose.

    Un elenco, comuque, che farebbe impallidire qualsiasi giornalista.

    E, io cito lui perche' conosco lui meglio di altri, ma cosi' fanno un po' tutti, o per lo meno molti.

    A parte cio', come fai a distinguere quando un post vuol essere attendibile e quando invece e' solo chiacchiera dal verduriere? Tieni anche presente che a molti il post arrivera' decontestualizzato, ripescato da Google, e che pochi leggono anche i commenti, in questi casi.

    Io ribadisco quello che dico sempre: la blogosfera, soprattutto quella italiana, non solo e' un pessimo sistema per conversare, poco stimolante, non paritario e molto scomodo, ma e' ancora peggiore come creatrice di informazione attendibile. O, se non attenbile, per lo meno valutabile da parte di un utente medio.

    E prima o poi lo capira' persino Granieri, e ci scrivera' un libro….

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  21. Daniele Minotti dice:

    Metitieri, lo sai che *leggere quello che uno ha scritto* è interpretare.

    Guarda, contrariamente a te, almeno a quest'ora non ho molta voglia/forza di discutere.

    Mi sembra che ci siano più pregiudizi che vera critica Oanche se tante volte hai ragione, non ora, però).

    Se, poi, ami Mantellini, scendi in piazza per i DiCo, meglio *Dicevo*.

    Baci.

  22. Fabio Metitieri dice:

    Minotti, guarda che non sei mai criptico, pur essendo un leguleio.

    Quello che hai scritto:

    "Guarda, Massimo. Il pulpito è quello nostro, mi ci metto anch'io pur tendenzialmente monotematico.

    La nostra specializzazione è la tuttologia"

    E' chiarissimo.

    Ciao, Fabio.

  23. Joe Tempesta dice:

    Nell'elenco degli argomenti per tutti di questa vicenda, secondo me manca qualche furbettino che ci ha guadagnato un bel po' di soldi. Influenzare l'andamento di un titolo si chiama aggiotaggio. Engadget sarà  stato sicuramente in buona fede, ma chi ha mandato la mail?

    A proposito di Engadget, ok che la mail *sembrasse* reale, e magari lo era. Ma non devono essere tanto furbi se non sanno che nessuna mail non firmata digitalmente può essere falsificata. E comunque sarebbe bastato alzare il telefono e chiedere conferma a qualcun altro.

  24. kasmene dice:

    Bel modo di scegliere chi pubblicare e chi vero Mantellini!!!!!

    perchè non fai sapre che il 99% dei commenti non li pubblichi???

    Bravo!!

  25. massimo mantellini dice:

    i commenti in questo blog sono liberi. Ogni tanto qualcuno purtroppo viene blccato dall'antispam di Yaccs sul quale non ho alcun controllo. Il resto sono stupidaggini. Saluti

  26. Emilio Gelosi dice:

    Un consiglio a chi si occupa di nanopublishing. Una nanotelefonata di nanoconferma al nanoufficiostampa a volte risparmia una nanoquerela :-)

  27. jonny dice:

    frustrato dal fatto di non essere importante…ecco cosa dimostra di essere in questo post massimo mantellini almeno secondo me. Invidia verso engadget. Un blog che sono sicuro seguirà  tutti i giorni.