Le prime informazioni che circolano sui meccanismi delle aste per il WiMax pubblicati oggi sono francamente sconfortanti (e troppo tecniche per poter essere discusse qui). Per chi vuole seguirle come al solito vale la pena leggere Stefano. Io qui commento solo che non e’ che non ci si aspettasse un papocchione all’italiana come quello che si sta delineando. Da Gasparri che blocca il Wifi ad oggi, in certi ambienti non sembrano poi essere cambiate troppe cose. In ogni caso il Wimax italiano se partira’, castrato e limitato ad arte per non disturbare i soliti manovratori, partira’ nel 2010. Quando nei paesi tecnologicamente avanzati sara’ gia’ disponibile il teletrasporto (lo so, e’ una battuta vecchia).

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3 commenti a “DOPO IL WIFI IL WIMAX”

  1. Davide Tarasconi dice:

    abbiamo la tecnologia che ci meritiamo. (?!)

  2. Axell dice:

    Ciao Mante… è la legge Pisanu che blocca le wi-fi pubbliche… cmq il WiMax è già  antiquato.

  3. Maurizio Gotta dice:

    Permettimi di dissentire Axell, io sono un Wireless Innternet service provider e la Pisanu non mi limita per nulla, mi appesantisce solo (e parecchio) i log di sistema.