Sono stato molto accondiscendente con Alitalia nell’ultima settimana. Poi oggi alla 5° telefonata al call center (un call center anomalo su un numero a pagamento di Roma) mi sono un poco girate le scatole. Settimana scorsa ho avuto la cattiva idea di prenotare per mio padre due biglietti per Parigi sul sito web della compagnia di bandiera. Durante la procedura il sito web si incasina e un minaccioso messaggio in rosso mi invita a chiamare subito il call center per non perdere la prenotazione. Eseguo e la signorina mi spiega che forse e’ stato emesso un biglietto per importo doppio ma che mettera’ tutto a posto, poi un’altra il giorno dopo mi dice che e’ tutto ok (anche se le mail di conferma non arrivano) poi un’altra il terzo giorno mi spiega che ne e’ arrivata solo una perche’ l’altro biglietto e’ “in lavorazione”, al quarto giorno mi spiegano che dopo quanto successo al sito (cosa e’ successo al sito?) stavano dando la priorita’ ai biglietti piu’ urgenti e via di questo passo. Oggi all’ennesima signorina che mi spiegava che in effetti uno dei due biglietti dopo una settimana continua ad essere “in lavorazione” ho fatto presente che mi sono un po’ rotto le palle di telefonare a un call center che ogni volta mi racconta una storia diversa (la signorina di oggi mi ha assicurato che inoltrava la cosa ad un misterioso ufficio interno). Ho messo giu’ il telefono, ho chiamato mio padre, gli ho lasciato gli estremi della prenotazione e gli ho chiesto di arrangiarsi che la mia pazienza era esaurita.

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8 commenti a “VOLARE ITALIANO?”

  1. Larry dice:

    Non so chi te l'ha fatto fare. Fosse il 10 o il 20% in più andrebbe pure bene, ma personalmente non sono disposto a pagare il doppio (se andate su Kelkoo viaggi vedrete che è questa la proporzione) per salvare una compagnia di bandiera. E figuriamoci se poi non mi danno nemmeno un servizio impeccabile e devo perdere una giornata al telefono…

  2. esaù dice:

    Caro Mante,

    perche' ti stupisci che il numero Alitalia sia a pagamento? Conosci nel mondo call center di compagnie aeree gratuiti?

    La tua vicenda col biglietto e' decisamente una eccezione. Non ho niente a che fare con l'Alitalia, ma viaggio spessissimo e problemi di questo tipo non ne ho mai avuti. Certo, sono carissimi, ma questo e' un altro discorso.

  3. Camillo dice:

    Okkei… faccio lo splendido e porto tutta la famiglia a Parigi, la Ville Lumiere… potrei andare Low Cost ma la sciura deve "riscuotere" un millemiglia e dunque pago più che con qualsiasi altra compagnia. Dopo una serie di telefonate simili arrivo in aereoporto ed al check-in non risulta nulla per Flavia, 6 anni. Il tempo passa, il decollo si avvicina, per fortuna ho un mail stampata in cui mi si assicurava che è tutto okkei! Nulla, il tempo passa e la signorina chiede se Flavia (solo lei, che nonostante il tempo trascorso ha ncora sei anni) non può prendere il volo successivo, nel mentre che sistemano la faccenda.

    Quant'è stata la liquidazione di Cimoli?

  4. Chiara Calzavara dice:

    Caro Massimo,

    il problema, secondo me, non è tanto Alitalia quanto il "fenomeno call center". Chiunque si sia imbattuto in questa "deformità  del terziario" – che si trattasse del call center di un operatore telefonico, di una compagnia aerea o di un gestore elettrico – probabilmente può raccontarne delle belle: ogni volta ti risponde una persona diversa, da un posto diverso e, quel che è peggio, ti dà  una risposta diversa! Spesso sbagliata.

    I call center sono una forma di sfruttamento legalizzato e per giunta dannoso per la comunità . Sono una stortura del sistema. Ma se proponessimo di eliminarli probabilmente saleterebbe su qualche solerte sindacalista in difesa dei "posti di lavoro".

    ChC

  5. Andrea dice:

    @ Chiara:

    Questo è il fenomeno della degenerazione del call center. Il call center che ho vissuto io fino all'inizio degli anni 2000 (possiamo dire che la drammatica mutazione da utile risorsa a barriera comunicativa è cominciata tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002) era ben gestito e gli operatori ben preparati…ma guadavagnavano alla fine degli anni 90 la folle cifra di 1,6-1,7 milioni di lire ed erano dipendenti, molti a tempo indeterminato. Oggi sono precari e quando vanno bene guadagnano 750-800 euro (se full time).

    @ Alitalia: è una compagnia senza speranza. Mediamente ha il triplo tra hostess e steward di qualsiasi altra compagnia (soprattutto sugli intercontinentali, chè chissa quanto costano).

  6. Anonimo dice:

    Oddio, ho preso un biglietto premio ieri e ho avuto lo stesso problema col sito. Ho chiamato e mi doveva arrivare un'email di conferma che non è ancora arrivata. Spero di risolvere, ma questo post non è incoraggiante.

  7. Domiziano dice:

    Italiano sì, ma volare non è mica sempre detto. :)

  8. MFP dice:

    Hai lasciato tuo padre in balia di un sito web e un call center… bisognerebbe inventare un reato per farti fare ammenda…