Quoto dal blog di Lorenzo Campani:


“Con l’euro che si avvia verso quota 1,4 sul dollaro è praticamente ufficiale che molte famose aziende hi-tech che praticano il doppio prezzo America-Europa stanno mettendo da parte utili ingiustificati.
In due parole : l’argomento è datato ma la presa per i fondelli si fa colossale.”

3 commenti a “CAMBIO ALLA PARI”

  1. palmasco dice:

    Ho qualche dubbio.

    Per una valutazione reale andrebbe tenuto conto che i prezzi USA sono "netti", cioè gli vanno sempre aggiunte le tasse, che variano tra stato e stato, ma nella maggior parte dei casi sono tra 8.5 e 9%.

    I prezzi italiani invece includono l' IVA al 20%.

    Vuol dire che un computer che paghi 1500 euro, ne ha circa 250 di tasse, cioè ne costerebbe, espresso in "termini americani", circa 1250.

    Al cambio di oggi, che è piuttosto anomalo, perché è quasi un cambio record, 1500 dollari sono 1097 euro per un computer. Confrontati con i 1250 equivalenti, la differenza suona più comprensibile.

    Soprattutto se consideriamo che basta ragionare su un cambio a 1.24, cioè un cambio già  alto, ma molto più "normale", almeno negli ultimi due anni, perché i 1500 dollari del listino americano diventino 1200 euro, sostanzialmente equivalenti a quello che paghiamo noi lo stesso computer…

    Sono sicuro che le politiche di prezzi dei produttori e dei commercianti italiani che li distribuiscono non hanno bisogno di essere difesi, ma per attaccarli servirebbero altri argomenti.

  2. JackDum dice:

    sono di centrosinistra ma oggi mi sento meglio..molto meglio. Hanno assolto Berlusconi con formula piena e senza prescrizioni. Sono felice di questo perchè mi fa stare sereno. Mi fa stare sereno l'idea che il nostro avversario è pulito e non ha fatto cose sporche.

    Berlusconi assolto, viva Berlusconi. Oggi sì mi sento di dirlo.

    JackDum

  3. Domiziano Galia dice:

    Cosa meglio di un bel boicottaggio? Si vive anche senza iPod. Ma fatto da mi, ti e il Toni vale quello che vale.

    Ci sarebbe da mettere su una campagna ufficiale. Europea. E una volta tanto potremmo essere noi italiani a farla partire, no? Così coglieremmo anche l'occasione per sprovincializzarci.