Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Il partito laburista inglese apre un canale su YouTube. I più caustici la considerano una mossa tardiva e disperata, a controbattere una scelta analoga di David Cameron, il candidato conservatore alle prossime elezioni inglesi: nonostante questo la discesa di Tony Blair e dei suoi su YouTube è certamente una notizia di rilievo, in grado di polarizzare l’attenzione dei media e degli elettori sugli strumenti utilizzabili in rete per la campagna elettorale e la comunicazione politica in genere. (continua)

5 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. LockOne dice:

    ::::::: debugging in progress :::::::::::: >>>

    laburista, non labuista (prima riga)

    uno sviluppo, non una sviluppo (secondo capoverso)

    restanti, non restanto (secondo capoverso)

    dello strumento elettronico, non delle strumento elettornico (terzo capoverso)

    partito, non parito (quarto capoverso)

    disintermediazione, non disintemediazione (quarto capoverso)

    dei laburisti, non del laburisti (quinto capoverso)

    confronto, non confrono (quinto capoverso)

  2. massimo mantellini dice:

    grazie ;)

    in effetti andavo di fretta

    ora metto su una versione meno buggata

  3. LockOne dice:

    s'immagini, e' un onore —

  4. Fabio Metitieri dice:

    Si', vabbe' Mante, gia' lo sapevamo: i blogh sono buoni e giusti, e tutto il resto, da Youtube, ai videopodcast, al Web, a Second Life e' il Regno del Male.

    Tra quanti anni avrai di nuovo qualcosa di originale da raccontare? Chesso', un'idea, uno spunto, qualsiasi cosa, purche' fuori da questa schematica e furiosa ossessivita'?

    Sei diventato peggio di un'iconoclasta.

    Ciao, Fabio.

  5. Ciccio dice:

    Non condivido per nulla il punto di vista. Un conto è additare di populismo questa curiosa corsa all'ultimo ritrovato tecnologico (passatemi il termine) da parte della vetusta casta politica, un altro è dire che qualunque cosa essa (la casta :P) faccia sia aprioristicamente sbagliata. E prima era sbagliato mettersi il blog, perchè magari non si aveva tempo di seguirlo. Ed ora è sbagliato fare i podcast, perchè "sanno di postproduzione" (perchè, un articolo "bloggato" non è, in qualche misura, postprodotto? mah). Dai su, non facciamo come quei pensionati che si ritrovano il pomeriggio al circolo e cominciano a lamentarsi di ogni menata…