Oggi per onorare il primo aprile una serie di blogger burloni italiani ha inserito nelle proprie pagine uno script per riindirizzare le visite a casa dei propri amici in maniera random. Poi hanno cominciato ad urlare: “Dio mio, ma cosa sta succedendo?” Qualcuno ha beccato, qualcuno no.

9 commenti a “LA DANZA DEGLI URL”

  1. capemaster dice:

    fighetteria, come piace spesso dire a te :)

  2. Lele dice:

    Io ho beccato subito e temendo un virus mi sono scansionato con tutti i software possibili!

  3. Stefano dice:

    non me ne vogliano gli ideatori di questo pesce d'aprile, ma personalmente m'è sembrato sin troppo banale. e dubito profondamente di essere stato l'unico ad aver scoperto il trucco dopo circa 15 secondi.

  4. stefano dice:

    Però qualche burlone poteva "Hackerare" una pagina della CEI, dove si diceva che chi si è mai toccato lo zufolo finirà  sicuramente all'Inferno?…Pensate alle risate…( Ah. i bei tempi del Male, potremo mai più divertirci così? ). P.S. Comunque, non dispero, vedendo la piega che ha preso la CEI, di vedere qualcosa di altretanto gustoso!.

  5. Sw4n dice:

    Beh, Stefano, mica volevamo ingannare qualcuno… O infinocchiare qualcun'altro…

    E' una goliardata, più che far gridare ai blog manomessi volevamo fare uno scherzo. Ma non tutti sono stati così tecnici da capirlo. :)

    Un saluto, Mante… ;)

    Fabio

  6. Maxime dice:

    Che simpatici burloni… :P

    P.S.: scherzo banale? chiedo umilmente scusa a nome dell'ideatore per non essere riusciti a stimolare ed impegnare il vostro intelletto… (leggasi: sticazzi!)

  7. Camillo dice:

    All'inizio ero perplesso… poi, arrivato alla pagina di Paolo Guzzanti ho capito.

  8. Dario Salvelli dice:

    Si,potevano però mettermi nella lista degli URL :)

  9. Cristian dice:

    Normalmente chi ha un sito, anche solo un blog, ha la necessità  di catalizzare traffico, ovvero visitatori, affinchè il sito sia conosciuto (se trattasi di blog), oppure sia frequentato perchè il sito è commerciale.

    Lo scherzo del 1° aprile andava di fatto contro questa teoria. Allora ci si chiederà  come mai. Semplice, i blog "borloni" non hanno bisogno di catalizzare traffico, ne hanno già  a sufficienza. E questo "inconveniente" non ha di sicuro creato loro dei disagi.