Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Da anni ormai “rubo” dal blog di Luisa Carrada e dal suo sito web “Il mestiere di scrivere” informazioni interessanti sulla scrittura ai tempi del web. Così qualche giorno fa un post di Luisa mi ha incuriosito più del solito. Il Poynter Institute ha appena pubblicato, Eyetrack07 uno studio molto approfondito sulle abitudini di lettura dei cittadini di quattro differenti città  americane, comparando la lettura di quotidiani e settimanali sul web a quella su carta e traendone alcune indicazioni interessanti. (continua)

4 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Stefano Quintarelli dice:

    Interessanti conclusioni.

    Leniscono i miei sensi di colpa da prolissità …

  2. Fabio Metitieri dice:

    Mah… io leggo quasi solo su schermo, ormai, tutto. Anzi, inizio ad avere difficolta' a leggere sulla carta, dove tendo piu' facilmente a distrami.

    Il come leggo dipende molto dal testo.

    Ieri, per esempio, mi sono sciroppato un lungo paper in Pdf di un docente statunitense, abbastanza complesso, e ho letto tutto sequenzialmente e con calma, da cima a fondo.

    Al contrario, per fare un altro esempio, sugli scritti del Mante – soprattutto questi per Punto informatico, che sono a dir poco un po' prolissi e pesanti – scorro rapidamente per trovare due cose: o le talebanate o dove ha messo i suoi soliti "formidabile", o "con una marcia in piu'", oppure ancora (da collezionare, questo) "farisaico".

    Se non trovo nulla, il resto non lo leggo, tanto quello che scrive Mante lo so gia' a memoria, da anni, e lo stile non e' di certo piacevole ne' elegante…

    Credo che sia cosi' per tutti, anche se molto dipende dall'abitudine, per cui penso che sia vero che ci sia un'evoluzione in atto.

    Che oggi tutti siano diventati imbecilli e capaci di leggere solo l'infografica, pero', e sia su schermo sia su carta, mi e' sempre sembrata un'idea delle palle.

    Certo, bisogna cercare di scrivere in modo sintetico, scorrevole, logico e leggero, ma questo e' sempre stato vero, dappertutto.

    Solo ai docenti universitari e' consentito scrivere pesantemente – anzi, piu' sono involuti e difficili da leggere e piu' sembra che siano dei brillanti pensatori – a tutti gli altri no.

    Ciao, Fabio.

  3. .mau. dice:

    sto invecchiando. Mi ritrovo sempre più spesso fondamentalmente d'accordo con CiaoFabio… non è che magari ha scritto questo suo commento come pesce d'aprile?

  4. Fabio Metitieri dice:

    No, Mau, ero serio. E purtroppo non sono dei pesci d'aprile neppure i Contrappunti del Mante… lui li scrive proprio cosi' e sul serio, sempre saccenti e pizzosi uguali, da anni.

    ;-)

    Ciao, Fabio.