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Mar
In effetti aprire il primo Apple Store italiano nella seconda (o terza) periferia romana e’ stato un gesto estremamente innovativo. Perfino troppo.

7 commenti a “I-BUSH”

  1. Andrea Martines dice:

    Suppongo abbiamo messo lì il negozio della Mela perché c'è accanto il Centro Agroalimentare (www.agroalimroma.it). Poi dicono che le periferie romane hanno uno sviluppo disordinato!

  2. Camillo dice:

    Effettivamente la location pare scelta da Bill Gates… ma, va pur detto, quello con la maglia nera, i jeans e l'occhialetto… di colpi ne ha sbagliati pochi.

  3. mf dice:

    Spero di poter andare all'inaugurazione… anche se temo sarà  un big bang..

    Saluti

  4. Dario Salvelli dice:

    Io mandai per curiosità  anche le candidature,ma non mi hanno mai risposto: ma non doveva essere a via condotti ? ;)

  5. Lunar dice:

    evidentemente hanno fatto due conti e con i prezzi italiani i turisti non abboccano. Non hanno nessuna convenienza ad acquistare in Italia. Inutile quindi stare nel centro di Roma. Meglio il solito, grande, centro commerciale nei pressi del grande raccordo anulare. Altre spiegazioni io non ne trovo. Anzi, una spiegazione forse c'è. Forse volevano fare, nel centro di Roma, l'acquario tipo quello sulla 5th ave di New York. Qualcuno deve aver chiamato la neuro.

  6. Arturo dice:

    Sarà  contento Fuksas (e non solo lui), che da molto tempo professa la tesi che la rinascita della civiltà  urbana italiana deve partire nel punto dove è stata fatta morire: nelle periferie.

  7. Michele Favara Pedarsi dice:

    Era ora… io ogni volta da Frascati dovevo arrivare quasi al Colosseo!