14
Mar
Franco Carlini sul Manifesto di domani:

Sulle forme della democrazia e ancor più sull’illusione del voto in rete su ogni possibile decisione, la discussione è finita da tempo, dopo le ventate tecno-utopiche dei primi anni ‘90 e chi frequenti l’insieme dei blog, specialmente quelli italiani, potrà  avere conferma di quanto poco discorsiva, colloquiale e spesso vuota sia la suddetta blogosfera. Noterà  come molti autori siano monomaniacali, autoreferenziali e autocitantesi, sovente pronti all’insulto, approssimativi nei giudizi. Persino alcuni tra i migliori giornalisti, da anni nel mestiere e nella rete, quando bloggano, si sentono in dovere di sfoderare fastidiosi toni colloquiali in prima persona, tipo «ho pensato che», «mi arriva una telefonata da ». Ma fai il tuo mestiere, viene da dire: dammi le notizie e il loro contesto, ché delle tue telefonate mi importa assai.

34 commenti a “UNO CHE STIMO”

  1. stark dice:

    Se io dicessi La gente è autoreferenziale, spesso pronta all'insulto, approssimativa e fastidiosamente colloquiale avrei definito con precisione il genere umano? Sintetizzare la Blogosfera con pochi, generalizzanti aggettivi mi pare non meno qualunquista che affermare 'La gente è…'. Traggo da questo stralcio di articolo solo conclusioni allarmanti, e mi vien da dire che siamo in ritardo di anni luce, e ci resteremo.

  2. Fabio Metitieri dice:

    Come non essere d'accordo con Carlini… Apprissimativi e tronfi, quanto giornalisteggano, i blog nostrani.

    Tipo: non si fa mai una recensione di un libro vantandosi "Fin da quando ne leggevo le prime bozze"… Ma lo dico cosi', in pura teoria e senza allusione alcuna…

    ;-)

    Stark, le generalizzazioni su milioni di persone sono difficili, ma quelle su qualche centinaio di bloggher che si comportano tutti allo stesso modo sono piu' che lecite.

    Ciao, Fabio.

  3. kit dice:

    D'accordo in parte con Carlini. E anche con Metitieri. Certo, i toni colloquiali sono lo specchio di una generale tronfiaggine della blogosfera (mica tutta, quella a cui facciamo di solito riferimento) che è del tutto evidente. E' anche vero che se uno si presentasse in un giornale e usasse lo stesso genere di tono amichevole nello scrivere un pezzo verrebbe preso a calci nel sedere. L'"io" non si usa. Mai. Biagi escluso. Qui è la regola. Ma è davvero così fastidioso? Ecco Carlini sbaglia.

    Se Mantellini ci racconta che va a fare un weekend a Londra non è autoreferenziale, è uno che scrive qui, cioè nella blogosfera. Al Corriere non potrebbe.

    Mondi differenti, Carlini. Possiamo dirlo? Lavorare e scrivere in un giornale, salvo casi d'eccezione, è una gran rottura di balle. Farlo qui è molto più divertente. Ma i blogger sono giornalisti? Certo che no, e forse manco vorrebbero esserlo. E i giornalisti sono blogger? Ci provano, e non sempre ci riescono.

  4. Fabio Metitieri dice:

    Oh, rieccoci, Kit, il solito gioco a Rialto.

    Da una lato si invoca che le testate mainstream accettino i contributi dei blogger, perche' su molti argomenti ne sanno e ne strasanno di piu' di loro e magari scrivono anche meglio, come sostiene Mante (con grande faccia tosta, vista la disinformazione e la pizzosita' di quello che scrive lui, ma sopravvoliamo).

    Poi, appena uno dice: no, ma come giornalisti fate schifo, perche' siete tronfi, polemici, logorroici e presuntuosi…. Allora: Rialto. No, noi non siamo mica giornalisti, qui stiamo solo chiacchierando tra amici, le due categorie, giornali e blogh, non sono mica comparabili, e che cazzo…

    Troppo comoda, questa schizofrenia. Giocare a Rialto va bene da piccoli, ma da adulti, come canta Paolo Conte, si deve sbagliare da professionisti.

    Quanto ai giornalisti che fanno i blogger… se non altro sono meno dispersivi e meno noiosi dei bloggher, proprio come dice Carlini. Io noto tra l'altro che i vari Valdepanin, Torriero, lo stesso Granieri, e diversi altri bloggher della prima ora (o anche dell'ultimo minuto, come Longo) stanno postando sempre piu' di rado.

    E noto anche che io li leggo sempre piu' di rado, spostandomi sui blog organizzati come vere testate o almeno tenuti da giornalisti che cercano di scrivere con professionalita' e senza le sparate e i fastidiosi infantilismi che si trovano altrove.

    Ciao, Fabio.

  5. Tambu dice:

    detto da uno che dice "L'internet" ha la forza di uno starnuto durante un ciclone :)

  6. damiano dice:

    questo post è un tipico caso nel quale mi piacerebbe sapere perché Mante lo ha pubblicato.

    Comunque, qualcuno mi può spiegare cosa c'entra "il voto in rete su ogni possibile decisione" con la qualità  dei blog e la presunzione dei blogger e dei giornalisti?

  7. sapu dice:

    Si potrebbe replicare al carlini di turno nei modi e con gli argomenti usati ogni volta che arriva lo sputasentenze di turno.

    Oppure si potrebbe replicare con lo stesso affilato spirito critico del carlini di turno, sostituendo 'i blog' con 'i giornali' ed 'gli autori/blogger' con 'i giornalisti'.

    Mediamente c'è più qualità  in terza pagina del Sun che non sulla stampa italiana…

  8. massimo mantellini dice:

    damiano,

    l'ho pubblicato perche' e' il punto di vista di una persona che stimo e che mi pare utile…..e in effetti no, non sono molto d'accordo.

  9. .mau. dice:

    Ecco perché non mi commenti più, CiaoFabio, e mi rendi così triste… àˆ ovvio che non sarò mai organizzato come una testata.

    Però non sono d'accordo sul fatto che "sfoderare fastidiosi toni colloquiali in prima persona" sia un male. Se io leggo un blog invece che l'editoriale dello stesso giornalista, mi aspetto un punto di vista più personale.

  10. LorenzoC dice:

    Notavo (no anzi aboliamo la prima persona singolare)

    Ricominciamo:

    si può notare come anche nei commenti al suddetto post, l'uso di "io" abbondi. E parecchio.

    Che anche i commenti e i commentatori siano affetti da questa insana abitudine della prima persona singolare ?

    Verrebbe da dire che sulle forme d'espressione e il relativo contesto "la discussione è finita da tempo". :-)

  11. livefast dice:

    "dammi le notizie e il loro contesto" detto da un giornalista del New York Times ha un significato, detto da uno del Manifesto, francamente, no. quando mai al Manifesto è importato alcunché delle notizie? non fa nemmeno finta, il Manifesto, di darti le notizie.

  12. palmasco dice:

    I giornalisti e le testate danno notizie con professionalità ?

    Mi sembra difficile da credere, in aggiunta credo che sia oggettivamente impossibile capire cosa significa e che senso abbia la locuzione "con professionalità "!

    Voglio dire, guardando la prima pagina di tutti i quotidiani che pubblicano tutti le stesse notizie, dov'è l'informazione, dov'è la professionalità ? Davvero la notizia di oggi è che un primo ministro offre solidarietà  a un parlamentare molestato da un fotografo? Questo è davvero il fatto del giorno, rilevante per gli italiani?

    Non vedo professionalità  e neanche informazione, a dirla tutta, vedo la potenza della macchina narrativa, questo sì, e il potere di quelli che la controllano. Questi sì, li vedo.

    Mi toccano, ma francamente non mi riguardano.

    Le storie delle testate e quelle dei blog per me si equivalgono.

    Lì la forza, qui la varietà .

    La prima m'interessa il minimo indispensabile, più che altro per difendermene, la seconda m'affascina.

    Non capisco perché dovrei dare più retta a uno che crede necessario mettersi giacca e cravatta per leggermi le notizie che gli fornisce l'agenzia…

  13. PatBateman dice:

    in questi commenti viene ripetuta due volte la formula: "detto da uno che".

    Dove si mette in dubbio l'autorevolezza di un pensiero secondo la biografia e la linguistica del personaggio.

    Siccome lavori al Manifesto non puoi parlare di "notizie".

    Siccome usi "l'internet" non puoi mettere becco.

    Idiozia dilagante o povertà  di argomentazioni?

    Invece di pensare a un Carlini come arena di dibattito, si privilegia un pensiero debole, debolissimo e poco riflessivo. Poi non capisco perchè mai ilManifesto non sia dedito alla notizia. Anzi capita frequentemente che ilManifesto si dedichi a notizie che vengono sistematicamente "bucate" da Repubblica o Corriere. Se non bucate, allora sottovalutate.

  14. Cristian dice:

    Ma il blog in se non dovrebbe essere una sorta di diario personale che viene fatto leggere a tutti?

    In quanto tale è logico aspettarsi dichiarazioni in prima persona.

    Altro strumento invece è la stampa (su carta o su web), che poco ha a che fare con un blog.

  15. Marcello dice:

    Idiozia dilagante o povertà  di argomentazioni?

    —–

    Direi entrambe le cose.

    Oramai qualsiasi parere diverso dal ns viene scambiato per intollerabile insulto, qualsiasi interlocutore viene scambiato per un nemico da rendere inoffensivo, qualsiasi occasione di dibattito (come quella rappresentata dall'articolo) viene scambiata per una dichiarazione di guerra.

  16. claudia dice:

    Concordo con Carlini, i giornalisti dovrebbero fare il loro mestiere sui giornali. Invece il blog è diventato una vetrina pubblicitaria molto succosa. Quanto ai blog giornalistici, personalmente apprezzo solo quello di Pino Scaccia, almeno per ora.

  17. massimo mantellini dice:

    credo anch'io che se vogliamo proseguire nella discussione non si possa dire "proprio tu parli che tanto l'informazione giornalistica fa schifo". Per il resto il mio punto di vista e' che il tono colloquiale (come gia' detto e come abbiamo ripetuto stesso) se usato bene (vale a dire spontaneamente) e' un valore aggiunto alla comunicazione di un blog e non un fastidioso di piu'. Immagino che sia tutta una faccenda di aspettative. Inoltre valutare la blogosfera da fuori, cosi' come dal suo interno, tentando di fare una media temo sia in ogni caso una gara dura…..

  18. g dice:

    a me invece sfugge cosa c'entrino le forme della democrazia con la blogosfera. Dato che non c'entrano niente, il fatto che la discussione sul loro rapporto sia finita è solo un bene, né capisco come eventuali difetti informativi o caratteriali dei blogger (in quanto categoria? ciumbia!) vadano a inficiare un rapporto che già  si è detto che non esiste.

    So che molti amano dire che i blog o internet sono un "mezzo democratico"; a me sfugge come un "mezzo" – che so, il telefono, o la ruota? – possa essere "democratico", dato che la democrazia è un sistema di governo, quindi si applica a tutt'altro ambito, e non mi risultano libere elezioni nella blogosfera. Sostituendo "democratico" con "libero", molte bizzarrie di questo discorso, lamentazioni comprese, vanno a posto. Ad esempio, su corso buenos aires la circolazione dei pedoni è libera, e probabilmente ci camminano sopra anche un sacco di pirla. Constatazione tanto vera quanto banale, né il problema si risolverebbe imponendo a tutti i passanti di indossare doposci o di pettinarsi con la riga in mezzo.

  19. Arturo dice:

    Non sarebbero dei veri Blog altrimenti; non si chiamerebbero di certo "diari online" e/o "diari virtuali", se non fossero esattamente come li descrive il Carlini. E poi, se a Carlini non interessa affatto delle telefonate di un blogger, ad un blogger potrebbe non interessare affatto di quello che scrive e pensa Carlini, qualunque sia l'argomento da lui trattato.

  20. massimo cavazzini dice:

    Vodafone tra i gestori buoni "perchè Guindani ha incontrato le associazioni di consumatori" (incaxxate come iene per l'aumento dello scatto alla risposta, ma questo non c'era)… rezpect? :-O

  21. virginia dice:

    Carlini ha molto ragione sulla qualità  e l'autotrionfismo dei blogger, chissà  perchè convinti dall'antipatico di successo Sofri (quello piccolo) che per avere (un pochino di) successo si deve essere supponenti, narcisi e antipatici. In sintesi, la blogosfera è sempre più vuota. Questo blog, senza polemica e con il rispetto di chi comunque ogni tanto passa da qui, ne è forse (in ambito blogICT) l'esempio classico: media capacità  di lettura dei fenomeni, scarsa originalità , minima capacità  d'analisi, tono da chiacchiericcio stanco, malriuscita supponenza ed esibizione digitale di smisurato ego.

    Non sono del tutto d'accordo (leggendo tutto il pezzo di FC) sulla vicenda IBM-portale nazionale turismo e per niente sul dar cotanto peso al tono confidenzial-colloquiale. Chissenefrega?

  22. Pier Luigi Tolardo dice:

    Mi sembra chiaro che Carlini si voglia riferire a quella parte della blogsfera che vuole fare dell'informazione, composta da giornalisti o "paragionalisti" ma comunque informatori. Perché se si riferisse a tutta la Blogsfera sarebbe un giudizio inappropriato e fuoriluogo. Il problema è che un Blog che vuole essere di informazione oltre ad essere scritto im modo colloquiale e volutamente un po' autoreferenziale a differenza dei giornali dovrebbe dare notizie e non solo commenti o giudizi. E questo è più difficile: se uno è un giornalista professionale oltre ad essere un blogger il giornale per cui lavora non gli permetterà  mai di mettere sul Blog, che sia privato o del giornale, notizie che non ha prima messo su carta mentre se è uno che per vivere fa altro dal giornalista non avrà  molto tempo per trovare notizie vere salvo settori in cui già  opera per lavoro o passione e quindi ne è coivolto protagonista.

    A Metitieri suggerirei di leggere il bel libro di Travaglio "La scomparsa dei fatti" che testimonia come anche i giornalisti alla "CiaoFabio" non sono impeccabili ma hanno i loro problemi come i blogger.

  23. Fabio Metitieri dice:

    Mante, un po' di colloquialita' non guasta, su un blog, soprattutto se e' un blog, come quello di Mau, scritto solo per gli amici e gli affezionati.

    Quando la colloquialita' diventa troppa, del tipo: oggi non ho un cazzo da dire, ma siccome io sono un grande pensatore dalla vita interessantissima e voi tapini pendete dalle mie labbra, vi dico comunque che oggi ho pensato a Baudrillard (cosa ne ho pensato non importa) mentre ieri sera mi sono fatto un whysky nuovo…

    Bo', gia' avrebbe poco senso per gli amici, ma se il blogger e' pure un bloggher, e ha quindi la pretesa, come te, di essere considerato un *esperto di media* (bum!) e di avere spazio sulle testate mainstream, o per lo meno attenzione da parte dei giornalisti ogni volta che fa un ruttino (e non son neppure ruttini fatti informandosi, studiando e controllando le fonti)….

    Vedi anche tu quanto e' facile e naturale dar ragione a Carlini.

    Tolardo, non credo proprio che Travaglio sappia come lavoro e che problemi posso avere…

    Ciao, Fabio.

  24. Pier Luigi Tolardo dice:

    CiaoFabio ha accusato Mante di essere presuntuoso e nel contempo messo a posto anche Travaglio, è una forza della natura!

  25. kit dice:

    Tolardo hai toccato il tasto numero uno. Cito: "… se uno è un giornalista professionale oltre ad essere un blogger il giornale per cui lavora non gli permetterà  mai di mettere sul Blog, che sia privato o del giornale, notizie che non ha prima messo su carta". Eh già . Ecco perché uno si fa un blog anonimo su una piattaforma australiana e posta stando seduto in macchina e sfruttando la rete wifi del geometra del primo piano. Il blog, toccati i vertici della frustrazione aziendale, è come la novalgina per il mal di testa, un sollievo, passeggero ma intanto evviva.

  26. echesi dice:

    sommessamente: il blog è un diario on line, il tono colloquiale può essere appropriato, se si ha qualcosa da dire e qualcuno che ascolta (talvolta bastanop pochi amici o navigatori occasionali)

    Nulla vieta a un giornalista di avere un blog, anzi è un bene. Ci si può esprimere più liberamente, allargarsi in commenti che sarebbero ovviamente fuori luogo sul giornale. E, se si è capaci, si può illuminare qualche aspetto del proprio lavoro che rimane in ombra. Può anche essere un servizio in più ai lettori della carta

  27. Fabio Metitieri dice:

    Tolardo, non si capisce mai se ci fai o ci sei… Io ormai propendo per la seconda che ho detto.

    Anyway, io non ho mai scritto di cronaca o di politica. Laonde per cui non mi sento toccato manco di striscio dalle critiche che Travaglio pone all'informazione in Italia.

    Ciao, Fabio.

  28. sonounprecario dice:

    ..meglio dell'intervista di Turani a Marco Zamperini!!!

    E…il bello è che il pezzo di Carlini è "autoreferenziale". E meno male che sono gli altri che hanno capito tutto…

  29. Pier Luigi Tolardo dice:

    Perché in questo caso caro CiaoFabio sei Tu che parli del libro e delle critiche di Travaglio senza averle lette: Travaglio parla anche di scrive di economia, di finanza,costume etc. Ma la casta dei giornalisti high-tech è di eletti, dimenticavo, è il più eletto Chi è?

    CiaoFabio

  30. Fabio Metitieri dice:

    Ma fatti una camomilla, Tolli, e ogni tanto esci, fai qualcosa, tocca e' femmene….

    E ignora i miei commenti, per favore.

    Discutere con questa tua strana rappresentazione on line, un po' pervertita, un po' spiritosa senza riuscirci, e un po' saccente con qualche bestiale strafalcione, proprio non mi interressa.

    Ignoriamoci, OK?

    Ciao, Fabio.

  31. Pier Luigi Tolardo dice:

    No, mi piaci troppo Metitieri: sei unico e poi il tuo numero anche se ripetitivo è troppo forte, Tu dici sempre queste 4 cose da almeno 6 anni:

    1) I Blog sono solo fuffa, un fenomeno di 4 perditempo presuntuosi, finirà  presto, finirà  presto, finirà  presto.

    2) Il più presuntuoso di tutti è Mante, perché è un capostipite di questo fenomeno così effimero.

    3) Le vere fonti dell'informazione high-tech non sono i vari Punto Informatico, zeus News, etc ma solo Panorama, Pc qui Pc lì perché sono fatti fa giornalisti veri che studiano 24 ore al giorno e non dei santi che non accettano mai regali da nessuno e se li accettano li ripagano sempre con critiche malevole perché sono dei santi.

    3) Il migliore dei giornalisti di web ed informatica è Fabio Metitieri, lo sostiene Fabio Metitieri stesso: ha scritto molti libri, molto venduti e molto letti, molto seri(sempre quasi tutti dati di Metitieri stesso), dovete pagarlo perché sta a qui a discutere con voi. Tra l'altro Metitieri dice che Metitieri è un buon conoscitore, per pratica ed esperienza, del sesso femminile.

    4) Metitieri non aprirà  mai un Blog, ovviamente, per principio.

    Questo è tutto il Metitieri pensiero espresso nei suoi commenti, poi Metitieri nella vita è molto altro ma nei Blog è tutto qui, io me ne interesso perchè non dispero che qualche volta ci dica qualcosa di nuovo, io ho fiducia negli uomini.

  32. sapu dice:

    Ma, se un blog ha un troll ed il troll del blog ha un proprio troll, come si dovrà  giudicare il troll del troll del blog ?

  33. Stefano Vitta dice:

    Mi sembra la classica critica di chi ancora non ha capito e che rimanda all'ormai pallosissimo confronto tra giornalisti e blogger.

  34. mammifero bipede dice:

    Signori miei, che palle! (e scusate il francesismo)

    E "i giornalisti devono fare i giornalisti", e "i blogger devono fare i blogger ma come si deve", e "tu sei autoreferenziale", e "quello è monomaniacale", e "quell'altro è un tuttologo"… ma basta, per favore!

    Credo che siamo tutti abbastanza adulti da distinguere tra informazione e "chiacchiere da bar", e nonostante questo le "chiacchiere da bar" continuano a piacere a molti, magari meglio se spostate in un contesto "high tech" come la rete. Da qui a pretendere, perché "più nuovo", la sacralità  del contesto, scusate, ce ne corre. La rete è pur sempre popolata di gente "normale", non capisco perché il fatto che ci si comporti "normalmente" desti tanto scalpore. Perché, poniamo, un barbiere che decida di aprire un blog debba per qualche arcano motivo trasformarsi in giornalista e "dare notizie". Ma dove sta scritto?

    Volete le "mie" notizie? Eccone una: l'altra sera ho riascoltato un disco che mi piace molto e mi è venuta voglia di scriverne, per far sì che anche altri lo ascoltino. Scrivo recensioni musicali di dischi vecchi di vent'anni! Questa è sicuramente una notizia. Notizia degna del più meritato dei "chissene…", sono d'accordo, ma non potete farmi una colpa di avere una vita noiosa: nessuno vi obbliga a leggere il mio blog.

    Poi se chicchessia sul suo blog personale scrive delle frescacce, pace. Mica prendiamo per oro colato il pensiero del primo giornalaio, o tassinaro, o fruttivendolo che passa, perché dovremmo farlo coi blogger? Leggiamo se ci va di leggere, smettiamo se ci va di smettere, a volte impariamo qualcosa, spesso sprechiamo il nostro tempo. àˆ la vita, fateci pace.