Leggo su Piublog questo dato abbastanza impressionante uscito da un convegno sull’editoria in rete: dai dati di Fabrizio Arnaud di Zanichelli si scopre che in 41 mesi, 266 loro e-book online hanno venduto 118 copie complessive.

8 commenti a “IL FUTURO DEGLI EBOOK”

  1. cesare dice:

    OK, ma:

    1. Lo ha detto con la faccia contrita di chi annuncia un fallimento

    oppure

    2. Lo ha annunciato sventolando un grafico di Chris Anderson ed esclamando felice "àˆ la Long Tail bellezza…"

  2. Senza Identità dice:

    Forse è perche' i libri si leggono ancora piu' volentieri quando si tengono in mano , spiegazzandone i bordi per segnare le pagine.

    O magari perche' si leggono sotto l'obrellone, sul letto o sul divano o al bagno, insomma dove non sempre si a voglia di portarsi dietro il pc.

  3. Gianluca Parravicini dice:

    Per una volta un fallimento che non si rifà  sulla collettività Â…..

  4. l'esorciccio dice:

    il titolo giusto era "il futuro E' degli ebook"…

  5. Paolo dice:

    Non mi meraviglio di questi dati, e credo che gli ebook continueranno a trovare difficoltà  ad affermarsi. Io per esempio non riesco a leggerli, preferisco i cari vecchi libri di carta e non ho intenzione di abbandonarli. Almeno quelli.

  6. borgognoni dice:

    Onestamente non mi pare un dato per nulla impressionante. Semplicemente per gli ebook ad oggi manca un supporto adeguato. Quanto gli ebook si potranno leggere su un aggeggio che sia meno ingombrante, più leggero, più funzionale di un notebook allora se ne potrà  discutere. Oggi come oggi mi stupirei se vendessero di più.

  7. Enrico dice:

    Beh in realtà  si sta aprendo un piccolo mercato per ora di nicchia, di nuovi ebook reader tecnologicamente avanzati (leggeri comodi da portare e soprattutto da leggere: penso ad esempio all'iRex) sarei curioso di rividere questi dati tra un anno/due.

  8. Larry dice:

    Tra un anno o due per me non cambierà  nulla. Il mercato dei libri non ha niente a che fare con il mercato tecnologico, ha tempi di "metabolizzazione" molto più lunghi. E poi non basta un supporto di lettura comodo, serve anche un imponente adeguamento del modello di vendita: perché l'e-book prenda piede, ognuno dovrà  essere in grado di entrare in un qualsiasi bookstore (che sia online o meno) con il suo supporto di lettura, e dire all'impiegato "scaricami il libro X". Dove X è un QUALSIASI libro, non solo delle minchiate autoreferenziali.