Leggo su Stamparassegnata di questa curiosa cosa dei portaborse italiani, scoperta dal programma televisivo Le Iene. Qui l’articolo al riguardo uscito su La Stampa.

“I soldi per i portaborse ci sono: 4150 euro al mese per ciascun parlamentare. ma di mettere i lavoratori in regola pochi lo fanno. I dati parlano chiaro. Ci hanno pensato le Iene a divulgarli: di 683 collaboratori parlamentari accreditati alla Camera, solo 54 risultano avere un contratto e percio’ sono stati accreditati come c”collaboratori a titolo oneroso”. I restanti 629, stando alle dichiarazioni dei deputati lavorano” a titolo gratuito”. In verita’ sono tantissimi quelli che prendono uno stipendio di 800-1000 euro senza contributi ne diritti.”

6 commenti a “LOTTA ALL’EVASIONE”

  1. LockOne dice:

    Visto iersera. Loro evadono e se ne fottono. Loro hanno i conviventi che si beccano le prebende tipo DICO e noi no. Loro sono parassiti.

  2. Cristian dice:

    Semplicemente perchè Bersani & Co. non lo sapevano.

    Ora che lo sanno… rimane tutto com'è.

    A noi però vengono a spaccare le p…. Ops, sorry.

  3. stefano dice:

    Mi dispiace tirare in ballo Beppe Grillo; anche perchè dopo un lungo periodo di sincero apprezzamento nei suoi confronti, adesso come adesso non lo reggo più. Però nel mare magnum delle sue continue esternazioni, se gratti bene due o tre belle idee le scovi. Una di quelle è sul rapporto Noi-Parlamentari ( in teoria li dovremmo avere mandati noi dove sono! ). La sua idea è ( semplifico ) di mandati a tempo limitato e vincolati ai risultati. Perchè un direttore di una Usl deve rendere conto di quello che fa e loro no?. Loro invece sono diventati dei veri e propri professionisti del tira a campare, tanto i soldi arrivano sempre!. Un servizio come questo, in un paese civile ( penso ai cugini "nordici" tipo Svezia et similia ) avrebbe creato un vero e proprio terremoto istituzionale…Ma qui da noi?….Ci avranno riso un poco su, beffeggiato a morte quei coglioni che hanno accreditato e pagato come si deve i loro collaboratori e…..Domani è un altro giorno e il popolo bue scorda tutto in fretta, basta passargli qualche culo e qualche tetta in programmi tv demenziali tipo " i pacchi" e la sbobba quizzarola equamente distribuita. E se invece dimostrassimo loro che non ci scordiamo di queste cose? che chiedessimo a lorsignori come spendono i "nostri" soldi? e se non ci piace come li sprecano perchè non glieli richiediamo indietro?. Ma vivaddio, non esiste un organismo interno della Camera che controlli questi conti?. L' odore di marcio che proviene da questa suburra non disgusta nessuno e nessuno pone rimedio a questi comportamenti da Basso Impero?. E ci lamentiamo che all' estero veniamo etichettati "Italiano: pizza, spaghetti e mandolino"?. Ci fanno un sincero complimento se ci chiamano "solo" così……

  4. danslarue dice:

    non so se avete visto la gogna delle dichiarazioni dei bolognesi… http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Tabella-interattiva-i-redditi-dei-bolognesi/1278385 … lasciando stare le critiche alla "gogna", che ci stanno tutte… e' interessante scoprire di dichiarare piu' di un chirurgo (ma sicuramente, al contrario di lui, avere difficolta' a pagare affitto e spese mensili!)

  5. Gianluigi dice:

    Della questione se ne era occupato anche Report qualche anno fa. Ci avea mostrato la nostra unicità  in Europa. Nei parlamenti Europei il parlamentare può proporre chiunque come collaboratore, ma il collaboratore viene pagato direttamente dall'apposito ufficio del parlamento, per evitare appunto la situazione italiana.

  6. Roberto dice:

    Siamo alle solite, il potere è potere, ma chi li controlla? Chi gli si mette contro? A loro (i politici) è permesso tutto.

    Ho avuto modo di vivere l'esperienza in prima persona e nella Prima Repubblica; vi assicuro che le cose non sono cambiate.

    Fino a quando non cambiano le facce della politica e dietro le quinte sopravvivono i vecchi burattinai la zuppa rimane quella.

    Ci vorrebbe un organo superiore di controllo, oppure come si fa nelle scuole dove viene eletto un consiglio dei genitori e di classe per vigilare sul funzionamento della macchina politica.

    Ma ciò non darebbe comunque garanzia di trasparenza perchè dove girano soldi si nascondono compromessi e … non aggiungo altro.

    Esempio? i sindacati che dovrebbero vigilare nelle fabbriche e difendere la classe debole, ma ……. una mano lava l'altra e tiriamo a campà .