Siccome “il mercato e’ maturo” il Ministro Fioroni taglia i fondi per il collegamento ad Internet delle scuole italiane.

La decisione, spiega il ministero, si rende necessaria a fronte delle difficoltà  di standardizzazione del servizio di connettività  erogato dal centro. Il ministero giudica che il mercato sia ormai in grado di proporre soluzioni più adeguate e funzionali alle diverse esigenze delle scuole…” (da Italia Oggi del 6/3/07, pag.50 “Rete, Fioroni stacca la spina”)

(via Gianluca Petrillo blog)

12 commenti a “ILLETTERATI DIGITALI”

  1. MG55 dice:

    Ma i due errori di ortografia sono voluti, visto l'argomento? ;-)

  2. filippo dice:

    e quindi i ragazzini del futuro cresceranno senza porno?

  3. Michele Favara Pedarsi dice:

    Ecco cosa intendeva il ministro Fioroni quando pochi giorni fa diceva di voler tutelare i bambini da qualunque pericolo attraverso l'uso di filtri… giustamente tagliando i cavi del telefono non c'è rischio che siano pedopornati… vojo vede' come si mette con il wireless… ihih…

    (comunque sul blog di Stefano Quintarelli si legge di un limite di 480 euro/anno per una sola adsl per scuola; non ho idea se esistano scuole con esigenze maggiori, però a me 1 adsl per scuola mi sembra sufficiente, sbaglio?)

  4. Joe Tempesta dice:

    Non possono usare Consip come le altre PA? C'è già  chi ha vinto una gara per il collegamento, ma non so se vale anche per le scuole.

  5. paolo de andreis dice:

    non so a me 40 euro al mese mi paiono proprio pochini.

    cmq tutto il testo dell'ultima genialata, con anche le motivazioni, sta qui

    http://www.cislscuola.it/files/nota_446_9feb_07.pdf

  6. Michele Favara Pedarsi dice:

    Paolo, 40 euro al mese sono (listino tele2 alla mano): 2 linee 2mbit… Magari è poco per gli istituti tecnici che magari fanno uso di internet anche per la didattica, ma per la maggioranza delle scuole? Boh, vabbè, io non ho idea di che uso facciano a scuola… ma noi qui con 2 adsl da 2mbit scarichiamo come selvaggi in 16… Enrlang…

  7. Cristian dice:

    Quando andavo a scuola io, la parola internet ancora non era stata coniata. E sono sopravvissuto senza.

  8. chartitalia dice:

    beh a me la notizia, introdotta da quel commento mi sembra un pochino fuorviante e scorretta: non sono stati tagliati i fondi ma l'attuale servizio (ADSL a 640k nominali) viene sostituito da un contributo di 40 euro/mese con cui la scuola potrà  scegliersi l'abbonamento che vuole;

    considerando l'attuale offerta mi sembrano ampiamente sufficienti e, soprattutto, MIGLIORATIVA rispetto alla situazione attuale

    certo, se invece si vuole sempre e solo sparlare dell'operato del governo, e del suo ministro più macchietta, allora il commento introdutto non fa una grinza

  9. Antonio dice:

    De Andreis non potete citare questo post come testimonianza di un'obiezione al decreto, visto che si limita a constatare la notizia. Voi che perplessità  vi siete fatti? A me le motivazioni fornite dal ministero sembrano ragionevoli e logiche, senza nulla togliere al fatto che chi si trova a operare tagli cerca sempre di farli passare dietro un'operazione di razionalizzazione. Il punto è: fatti i dovuti calcoli e valutata l'esperienza concreta maturata si valuta come più efficiente una fornitura di servizio centralizzata o una gestione autonoma da parte di ogni scuola? In base a quello che so mi sento di dire la seconda, ma la questione non è banale, dipende da tanti fattori che mi piacerebbe vedere esposti, se qualcuno avesse tempo di indagarli.

  10. massimo mantellini dice:

    il punto fondamentale mi pare essere che prima tutte le scuole avevano un collegamento a internet, da domani lo avranno solo quelle che si ingegneranno per ottenerlo.

    Non e' tanto una faccenda di soldi quanto di valore piu' o meno percepito….in questo caso meno.

  11. Tonino dice:

    Dal poco che ne so credo che non fosse così, nel senso che stava comunque alla scuola di attivarsi per richiedere la connessione. Ma ripeto è difficile valutare senza conoscere il contesto, che riguarda più i meccanismi amministrativi e logistici, che le scelte politiche imho. E tocca tutto il capitolo delle autonomie scolastiche, introdotte gradualmente nell'ultimo decennio con i pregi e i difetti del caso. A intuito mi viene anche da dire che la misura è stata scritta da qualche funzionario che ci capisce e che ha visto l'evoluzione della cosa nel tempo e che il ministro si sia limitato ad apporre una firma. Sempre da quello che so e per capirci, all'origine erano incentivi introdotti ai tempi in cui una connessione veloce era l'eccezione in un mare di dialup e prevedevano infatti anche allacciamenti via satellite e cose del genere. Cambiando il contesto un adeguamento mi sembra sensato.

  12. Giuseppe dice:

    Il provvedimento riguarda solo la connessione dell'utenza scolastica amministrativa, non quella della rete didattica. Le due cose sono o dovrebbero per lo più essere separate, e spesso la connessione Internet per la didattica è garantita da contratti pagati dall'amministrazione locale (come avviene per la parte telefonica). Non vedo rischi per gli alunni ma solo ulteriori aggravi per l'amministrazione, che dovrà  occuparsi anche di questa pratica, valutare le offerte sul mercato, scegliere e poi accollarsi tutti gli oneri in proprio, senza poter scaricare su alcuno eventuali errori.