Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Sostengo da tempo che, per qualche ragione, esista una grande difficoltà  a scrivere testi divulgativi sulle nuove tecnologie in Italia. Se vi è capitato di dare una occhiata agli scaffali di una grande libreria vi sarete accorti che esistono quasi solo due categorie di libri in materia: i saggi, spesso molto colti e pretenziosi, nella maggiornaza dei casi traduzioni più o meno datate di testi anglosassoni, e la manualistica più o meno approfondita che va dalle semplici guide per “dummies” fino ai tomi dedicati alla programmazione. Rimane scoperto insomma il grande territorio di mezzo che è quello che sarebbe forse maggiormente utile al lettore curioso e non particolarmente esperto: quello della tecnologia per le persone normali. (continua)

4 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Cristian dice:

    Difficile spiegare questi concetti a chi nemmeno sa cosa sia la rete… internet.

    E sono ancora in tantissimi. Purtroppo.

  2. Larry dice:

    Anche di manuali sull'uso dell'automobile o del cellulare da parte della ggente comune ce ne sono davvero pochi, ma in quel caso (come in tanti altri) nessuno si meraviglia: le tecnologie di massa non dovrebbero avere *affatto* bisogno di manuali e gente che te le spiega. Se serve qualcuno che te le spieghi, per definizione non è una tecnologia di massa.

    Come se ne salta fuori? In due modi: quello meno comune è semplificare la tecnologia in sè, per rendere inutile eventuale gente che si ostina a volertela spiegare. Il modo più comune è aspettare che la tecnologia penetri naturalmente nel tessuto sociale e diventi una cosa naturale da usare. Ad esempio i ragazzini di dieci anni di oggi si faranno delle grasse risate quando rileggeranno questi buffi articoli degli anni duemila in cui si parla di usabilità  delle nuove tecnologie.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Mante, non che io abbia la pretesa di insegnarti qualcosa – tanto tu non ascolti mai nessuno, con un ego tanto indistruttibile da tagliarti le palle – ma… tra:

    "esagerata esaltazione per un amico che appoggia la mia ideologia"

    e invece:

    "recensione molto positiva"

    c'e' una decisiva differenza. Se tu non la cogli, forse dovresti smettere di scrivere per un po', e pensarci su.

    Io non ho dubbi sul valore di Maistrello, che peraltro ho letto per anni, ma una sbrodolata come la tua e' persino negativa, come recensione.

    Semmai tu dovessi scrivere dei miei libri, ti prego: scrivine peste e corna, altrimenti non ne vendo manco piu' una copia…

    ;-)

    Just my two cents….

    Ciao, Fabio.

  4. vittorio dice:

    Consiglio un'altro libro alla portata di tutti e piacevole nella lettura: SMART MOBS di Howard Rheingold. Leggetelo, nonstante sia del 2002 (se non ricordo male) è ancora attuale e dimostra la lungimiranza dell'autore.

    Ciao