Leggo su PI questa frase di Francesca Giudice, presidente di BSA:


“àˆ un momento molto difficile, questo, per la tutela della proprietà  intellettuale nel nostro paese. Perché a fronte di un tasso di pirateria – stimato da IDC al 53% – che ci situa vicino a un non invidiabile primato in Europa, riscontriamo un diffuso atteggiamento di ostilità  culturale nei confronti della legge vigente”.

In effetti l’ostilita’ culturale esiste e speriamo aumenti ancora.

7 commenti a “OSTILITA’ CULTURALE”

  1. Miki dice:

    Forse mi sono perso la definizione di 'tasso di pirateria'.

  2. arbaman dice:

    Aziende che facendo cartello imbrogliassero in una botta sola milioni di cittadini rischierebbero proporzionalmente una frazione di quello che rischierebbero gli stessi cittadini se imbrogliassero le stesse aziende..

    Difficile non essere culturalmente ostili a palesi ingiustizie e disparità  di trattamento.

    Quando in questo paese i cittadini avranno modo di rivalersi sulle aziende attraverso le class action e con interventi da parte delle Authorities veramente efficaci, con multe che arrivino anche al 20 % del fatturato annuo, non escluderei che l'ostilità  culturale possa scomparire.

  3. Vittorio dice:

    @arbaman, ma di che parli? class action? cittadini? nella articolo che cita Mantellini si parla della pirateria fatta da AZIENDE e PROFESSIONISTI. Ovviamente questo dettaglio Massimo l'ha omesso, perché disinformare è molto più web 2.0.

    Parliamo di spa, architetti, avvocati, imprenditori, editori, ingegneri… tutta povera gente insomma che 40mila euro li spende (per il BMW), ma il software da 2-3mila che gli raddoppia la produttività  se lo procura piratato. Il concorrente sfigato che invece il software ce l'ha originale è "il fesso".

    Poi non lamentatevi se la gente evade le tasse. E' chi le paga che è fesso.

  4. MarcelloSemboli dice:

    ROTLF.

  5. massimo mantellini dice:

    ovviamente non c'e' alcuna disinformazione web 2.0. La frase di BSA e' una frase generica che non riguarda minimamente le distinzioni fra pirati danarosi e pirati poveri.

  6. alberto d'ottavi dice:

    massimo, francesca giudice è la ceo di symantec italia (almeno lo era fino a poco tempo fa, non mi risulta abbia cambiato). per cui anche se ha parlato come bsa ritengo più probabile che pensasse proprio alla pirateria aziendale, quella citata da vittorio. che è innegabilmente un malcostume molto, molto diffuso in italia e decisamente dannoso. poi possiamo discutere del prezzo dei software, però è di nuovo come pagar le tasse o no. io sono di quelli che prima si pagano, poi si abbassano…

  7. Vittorio dice:

    Come non c'è nessun riferimento alle aziende? mica ho letto male io:

    "Nel rapporto diffuso in queste ore, BSA sottolinea la straordinaria diffusione di software illegale nelle imprese italiane"

    "Su 200 operazioni della Guardia di Finanza a cui i tecnici di BSA hanno dato un supporto tecnico per analizzare il software usato nelle aziende"

    "nell'ambito delle azioni civili, l'incidenza del software illegale nelle imprese oggetto di verifiche è stata del 100% "

    se poi estrapolare una frase dal contesto non è disinformazione, cos'è?