Il fatto che infine il NIC abbia deciso di accettare le lettera di assunzione di responsabilità  via email e’ una notizia fantastica. Ora speriamo che non decidano di stamparle una ad una per archiviarle dentro dei bei faldoni.

17 commenti a “BASTA UNA MAIL”

  1. FabiuS dice:

    Come dire: "Buttate pure via quei fax, però prima fatene una fotocopia"…

  2. Paolo Gagliardi dice:

    Ahahaha! Mitico Mante. E mitici anche loro che, finalmente, si sono dati una mossa… Di recente ho dovuto inviare 5 copie dello stesso fax per registrare un dominio .it, perche' una volta non si leggeva la firma, un'altra volta non si leggeva la firma, la terza invece la firma non era leggibile, la quarta… Peccato che io inviassi sempre la stessa fotocopia. Forse, invece di rompere le balle a me, avrebbero dovuto aumentare la gradazione delle lenti dell'addetto alla lettura dei fax! :-D

  3. Massimo Moruzzi dice:

    ma va, hanno appena aperto gmail a tutti, no? ;-)

  4. Simone Cappellini dice:

    La cosa strana è che non si tratta di mera questione di qualità  del fax. "Firma leggibile" per il NIC rischia di essere un ossimoro: una firma è (può essere) un grafo, una figura, un segno che contraddistingue. Ma il NIC no, vogliono una firma che però sia leggibile "Nome e cognome" non sarebbe più rispondente? Mah..

  5. [mini]marketing dice:

    temo sia canto di vittoria troppo precoce.

    infatti secondo quella procedura, citata da te, è solo il provider che puo' mandare la lar in allegato, formato pdf, quindi scannerizzando quella cartacea inviatagli dal cliente (quindi mandata al provider via fax, e qui non cambia niente) o inoltrando quella scannerizzata direttamente dal cliente (figuriamoci quanti hanno uno scanner a disposizione, e quanti lo sanno usare con risultati accettabili dal NIC, secondo me uno su mille) che secondo me è peggio che mandare un fax.

    in pratica, al momento non cambia proprio niente.

  6. Giorgio dice:

    Inserire "l'immagine" della firma in un pdf?

  7. alessandro dice:

    ahahah un passettino alla volta senno tutta questa tecnologia potrebbe fargli male ahahaha

    ahahahahahahahah

  8. Merlinox dice:

    Purtroppo non è tutto oro quello che luccica. Anzi. La situazione è tale e quale a prima, o quasi.

    http://tinyurl.com/ytgeok

  9. Cristian dice:

    Beh dagli statali non si può nemmeno chiedere molto… loro ragionano ancora con montagne di carta.

    Comunque un picoclo passo avanti lo si è fatto. Speriamo proseguano nel cammino.

  10. Massimo Moruzzi dice:

    basterebbe, davvero, una email dal tuo account @poste.it per avere il quale le poste devono verificare la tua identità …

  11. Gabriella dice:

    La battuta è proprio carina. Ma la realtà  è questa. Io ci scommetto tutto sull'archiviazione cartacea

    :)

  12. medo dice:

    "faldoni" mi fa sempre venire in mente qualcosa da mangiare, è bellissimo… qualche roba di pana di spagna con la crema… oppure un caldo faldone al cioccolato!

  13. Michele dice:

    Simone Cappellini: mai firmato un atto dal notaio? Se non fai una firma leggibile la firma non viene ritenuta valida.

    Agli altri: la firma serve perché si stipula un contratto con il NIC e come tale serve una firma reale per la legge italiana. Fosse anche solo per i dati personali che vengono resi pubblici nel whois: la legge italiana sulla privacy impone il consenso scritto del possessore dei dati.

    Qualunque contratto stipuliate on-line (assicurazioni, banche, linee telefoniche) richiede la firma fisica e il più delle volte è necessario anche spedire il foglio che si è anticipato via fax.

    Non riesco a vederci tutto questo scandalo nelle procedure del NIC: molto peggio con i domini .com/.org ecc… se il mantainer fallisce (e succede più spesso di quanto non si pensi, anche in Italia) e si scorda di sbloccare il dominio col cavolo che lo recuperate in tempi umani…

    Con un .it invece basta un fax al NIC e poche ore di attesa per la propagazione nei DNS…

    Quindi andateci piano a voler innovare per forza le poche cose che in Italia funzionano (e il NIC è una di queste).

  14. Merlinox dice:

    @michele: quando firmi un atto da un notaio, il notaio oltre alla firma accerta la tua identità  in quanto è presente al momento in cui tu firmi. Tramite fax non si accerta nulla. Quante web-agency firmano a nome e per conto del cliente ogni giorno, perchè non è possibile chiedere ad un cliente di rimandare 5-6 volte un fax per un dominio?

    Secondo voi il cliente capisce che è un problema burocratico, o come al solito la colpa è della web agency? Ricordiamoci che in Italia le web agency spesso vengono chiamate dai clienti con frasi del tipo "Visto che tu mi hai fatto il sito, adesso non mi va più l'adsl, cosa avete combinato…?".

    Un sistema funziona quando tutto funziona: il NIC funziona (in parte) perchè ha un bassissimo numero di contestazioni, ma le prestazioni? Nei sistemi bisogna mediare tra errori e prestazioni.

  15. ALG dice:

    Michele, non vorrei deluderti ma per la legge italiana una firma digitale, se il certificato è valido ed è rilasciato da un ente riconosciuto, questa è perfettamente equivalente ad una firma effettuata di fronte ad un notaio. Questo afferma la legge.

    Giusto per chiudere il cerchio, se andiamo di fronte ad un giudice, il simpatico sistema con chiave del manteiner in chiaro all'interno della mail, dovrebbe, suscitare grasse risate prima di dichiarare invalida qualsiasi firma.

    Per inciso le firme trasmesse via fax (o equivalentemente la scansione in pdf) non ha alcun valore legale.

  16. Michele dice:

    > Per inciso le firme trasmesse via fax (o equivalentemente la scansione in pdf) non ha alcun valore legale.

    Falso ALG, hanno valore di firma leggera (cerca su punto informatico tutte le consulenze di vari avvocati sull'argomento) e come tale lo stesso valore di una firma cartacea senza autentica dal notaio o all'anagrafe.

    Quindi hanno sì valore legale, a meno di accertamento voluto da un giudice, lo stesso che si richiede per una presunta firma falsa inviata via lettera.

    La firma digitale è un'utopia, soprattutto se si pensa di farla usare a un cliente.

    Merlinox: io sono una web agency e sinceramente il sistema attuale mi va più che bene. Come già  detto ho avuto problemi in passato con i .com/.org per le loro rigidità  (soprattutto perché sono legati al mantainer), mai con i .it (se non qualche fax da reinviare, ma con una qualunque flat telefonica che ti costa reinviarlo?).

  17. Merlinox dice:

    @michele: io, come molte altre testimonianze sul blog cambia-nic, ho dovuto inviare una fax 4-5-6-7 volte prima che andasse a buon fine. Ed ogni volta era il tempo di inviare il fax, il costo dell'invio (se pur basso), 1 o 2 giorni per avere un responso = 2 settimane per un dominio!