10
Feb
Io non ho visto Matteo Bordone a le Invasioni Barbariche ieri sera, ma mia moglie sì ed e’ d’accordo con il parere di Massimo Morelli.

Ogni tanto mi sento molto poco alla moda. Per esempio oggi, mentre guardavo “Le invasioni barbariche” e vedevo un servizio dove un supercool Matteo Bordone sfotteva i poveracci che al sabato vanno al centro commerciale (invece di andare alla palestra di Kendo e guardare telefilm americani in DVD), mi sono trovato molto a disagio, perché leggo il blog di Matteo, e mi piace pure, ma ho trovato quel servizio insopportabile.

update: pare che a Bordone ieri sera qualcuno, mentre lui era “on air”, abbia sfondato la porta di casa.

30 commenti a “FIGHETTERIE”

  1. PatBateman dice:

    Quel servizio se puoi recuperalo.

    E' aberrante.

    Non c'è nulla di più volgare e gratuito della Satira del Villano.

  2. Lunar dice:

    Massimo,

    la prossima volta dovresti fare un riassunto delle puntate precedenti.

    del tipo spiegare:

    1) chi casso è Matteo Bordone

    2) cosa sono le Invasioni Barbariche

    3) varie ed eventuali.

    P.S.

    Morelli, però, lo conosco, quanto meno so chi è. :)

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    So cosa sono le Invasioni Barbariche, sono stato anche fra il pubblico una sera, Daria è il mio idolo: chiedo ufficialmente su questo Blog a Sofri di darmela in moglie(anche solo qualche giorno).

    Bordone non solo chi è, onestamente: però visto che sono giorni di caccia agli ultras e il Kendo(come il calcio) non mi piace e questo mi sembra un ultras, che venga condannato a fare 3 ore ogni Sabato pomeriggio ad aiutare le vecchiette con i carrelli presso il Centro Commerciale più vicino. Vivo giorni di improvviso e forte antigarantismo, scusatemi!

  4. Luca Baiguini dice:

    Ho visto la trasmissione e sottoscrivo il senso di irritazione.

    Ho trovato più intelligente, sottile e degno di attenzione il ragionamento di Francesco Piccolo.

    Comunque, questa mattina, me ne sono andato a far spese in un centro commerciale… tanto per non essere da meno

  5. Luca dice:

    Bah, vedo certezze supponenti che non saranno scalfite dal mio parere. Ma a me pare che siano reazioni allineate con quella di Alba Parietti, piuttosto schematiche e figlie di un tic pigro. Quello per cui se uno dice che passare un sabato in un centro commerciale sovraffollato o a una defatigante serata salsa è un'attività  a cui si sottrae volentieri, passa per un fighetto che non va mai a fare la spesa e se la tira. Bordone ha una vita domestica di matteo è piuttosto semplice e comune, e la sua reazione al sabato che è stato invitato a passare è stata quella di molte persone normali, compresi gli "irritati" da quel servizio: non c'è bisogno di divertirsi al cinema il sabato sera a vedere Manuale d'amore per essere degli amanti del cinema. Eccetera. La verità  è che siamo sempre molto irritabili dallo snobismo, ma soprattutto da quello altrui. L.

  6. onanrecords dice:

    Io amo molto il blog di Bordone. Non sono rimasto convinto dal servizio, mi è parso quasi di non iconoscervi ciò che scrive di solito.

    Credo sia proprio vero che lo snobismo altrui ci irrita ogni volta che non lo riconosciamo perfettamente combaciante con il nostro.

  7. No dice:

    Ieri sera Marcello Curniaghi(link al blog) era ospite da Marzullo. Io non ho visto la puntata, quindi so vagamente di che parlo, ma mia cugina sì e lei è d'accordo con il parere(link al blog) di Fabio Urniaghi di cui ora espongo l'affascinante opinione:

    "mah"

  8. Morgan dice:

    Io sono fiero dei miei due discount. Se non ci fossero non saprei come fare ad andare avanti.

  9. Giovanni dice:

    Ma andate veramente tutti al Centro commerciale, voi? O è solo snobismo di ritorno?

  10. leo dice:

    Non c'è nulla di male nel trovare irritante lo snobismo altrui.

    Se uno non vuole irritare, non fa lo snob.

    Lui è simpatico, ma quel pezzo era un capolavoro di detestabilità .

  11. PatBateman dice:

    Io lo dico senza alcun problema, Luca:

    la cosa che odio di più in assoluto è lo snobismo e la facile satira del villano come già  scritto.

    Dal servizio di ieri sera alla Gialappa's di Mai dire grande fratello.

    Anzi ora che ci penso peggio dello snobismo c'è il radical-chicchismo.

  12. Luca dice:

    Bene: nel servizio di Matteo non c'era un solo "villano". L'unico protagonista individuale era lui stesso, una specie di Borat nel mondo normale. Non una singola persona era messa minimanete in ridicolo. E qui ancora devo sentire uno che abbia trascorso un sabato come quello e lo difenda, o che voglia trascorrerlo. Tutti a casa a guardare dvd o al proprio kendo personale. L.

  13. bg dice:

    non so come fosse "quello" perché non ho visto il servizio (e non l'ho nemmeno contestato infatti), ma come ho già  detto di là , di mezzi sabati nei centri commerciali ne ho passati un po', ultimamente, e non mi sono sembrati poi così terribili (prediligo il carrefour di limbiate e l'ikea di carugate). ovviamente dipende cosa ci vai a fare, cosa ci fai ecc. come per qualsiasi altra cosa (e un po' anche dal centro commerciale: alcuni sono effettivamente piuttosto brutti e il moto all'interno risulta complicato)

    questo se serve un'autodenuncia.

  14. bg dice:

    ah, se serve so essere anche abbastanza snob: a volte andiamo anche da Cargo e in Triennale. la gente però è più o meno la stessa.

    con la primavera contiamo di passare un po' di tempo anche nei parchi, nel caso qualcuno tema per la nostra sanità  mentale

  15. Pier Luigi Tolardo dice:

    Non vado a fare la spesa nei centri commerciali perché vivo con la mamma, che pensa lei a farla anche per me, ma non mi sogno di prendere per il culo chi ci deve andare il Sabato perché il resto della settimana deve lavorare per vivere. Poi certo un vero blogger fa la spesa on line…

  16. Beppe Caravita dice:

    Bertoldo e Bertoldino, dalla notte dei secoli, ti darebbero piena ragione…;-)

  17. Roberto dice:

    La critica è accettabile solo da tutti coloro che hanno premesso "non so di cosa state parlando, ma sono d'accordo". Tutti coloro che l'hanno visto dovrebbero aver anche sentito la premessa, che non è "io frequento cineclub e vinerie dove sorseggio Barbaresco", ma "di solito me ne sto in casa". E non si sfottono villani, Bordone osserva che al centro commerciale ci va chiunque. Solo non gli piacciono i centri commerciali. Pure a me fanno schifo, ma ci accompagno la mia ragazza, alla quale fanno schifo, ma ci trova i negozi aperti anche alla domenica, e non ci piove dentro. Esiste una via di mezzo tra trash galoppante e lo snobismo: sono i gusti personali, sui quali non si dovrebbe discutere.

  18. vic dice:

    Pariettisti, vi verrano i labbroni a tutti.

    P.S. io credo che la reazione, il tic come lo chiama Luca,

  19. vic dice:

    (pulivo il mouse e mi è partito un colpo)

    dicevo: per me la reazione "dalli allo snob" è scattata quando ha parlato del kendo.

    Una cosa che si poteva perdonare ad Andrea Pazienza, non a Matteo Bordone.

  20. trentasei dice:

    "un supercool Matteo Bordone sfotteva i poveracci che al sabato vanno al centro commerciale"

    io trovo in questo commento, nell' epiteto stesso di poveracci associato a chi va al centro commerciale, la discriminazione e lo snobismo ; non certo nell' affermare serenamente che a qualcuno, il centro commerciale, può semplicemente non piacere, senza per questo -lui no- dare del poveraccio a chicchessia.

    Lo snobismo di chi difende i "poveracci" è molto più viscido, trovo, perchè, appunto, li considera dei poveracci. E lui, dall' alto, difende i poveracci dall' altro, lo snob ufficiale, quello che semplicemente dice che al centro commerciale non ci va.

    E fortuna che c'è lui, perchè lui, i poveracci, li difende.. lui sì che è un animo superiore..

    tzè.

  21. Massimo Morelli dice:

    Sgombro il campo dall'accusa di paternalismo nei confronti dei poveracci, confessando di fare parte della categoria. Anch'io come bg vado al supermercato il sabato (disgraziatamente durante la settimana lavoro). Inoltre mi capita di andare al cinema (mi è capitato di vedere anche brutti film) e (orrore orrore) non troverei niente di male ad andare a ballare la salsa (anzi mi sembra più divertente delle discoteche in cui andavo io quando avevo vent'anni).

    Io credo che si possa prendere in considerazione senza svenire la possibilità  che il servizio non sia riuscito molto bene. E' ovvio che non c'era l'intenzione di sfottere le persone ma fra l'intenzione e l'esecuzione mi sembra che qualcosa sia andato storto. E non ho paura di essere d'accordo con chiunque, persino la Parietti o il Papa se penso che abbiano ragione, per quanto statisticamente improbabile risulti la cosa.

  22. brod dice:

    Non si tratta di migliore o peggiore, si tratta di diversita', MB e' diverso, Luca Sofri e' diverso, la moglie di Luca Sofri e' diversa, Sgarbi, citato prima e' diverso, anche la Parietti e' diversa, etc. poi ci sono tutti gli altri. I diversi non capiscono proprio e per questo pensano che tutto sia sbagliato che loro abbiano la verita'. I diversi pensano che solo loro riescano a godere delle cose ma dimenticano che non possono entrare nella testa del prossimo: che ne sanno che colori vedo gli altri? Vedere una stanza piena di diversi (difficile ma capita, si riconoscono e si frequentano) e' divertente e rivelatorio, A volte i diversi sono abbastanza furbi da non criticare quello che non capiscono. A volte non sono abbastanza furbi da non mettersi a discutere con gli altri perche' proprio non hanno gli strumenti per farsi capire (LucaSofri per esempio i commenti non saprebbe gestirli, ma almeno non e' cosi' stupido da permetterli). I diversi non sono necessariamente scaltri o particolarmente dotati, ma hanno il vantaggio di rendersi conto prima dei loro punti deboli in virtu' del fatto che non si riconoscono nelle dinamiche di "tutti gli altri" e quindi mascherano le loro mancanze meglio. Sanno che l'autoironia premia sempre (ma non accorgersi che air one sia airone suggerisce una visita da un neurologo) ma sono permalosissimi, credono di avere una grande capacita' di analisi delle persone e per questo idealizzano e sublimano gli amici e non sopportano di essere smentitidagli altri. Amano gli aneddoti perche' permettono di millantare una cultura senza la necessita' di averla, non sono niente di eclatante nei rispettivi campi perche' non sufficientemente concentrati sulle loro materie ma troppo preoccupati da convenzoni sociali e mondanita'. Di solito sanno suonare uno strumento ma da culo. Scusate la traduzione fatta al volo. PS non abbandonate un diverso, adottalo e dategli tutto l'amore che necessita.

  23. trentasei dice:

    Scusate, ma in "non troverei niente di male ad andare a ballare la salsa" c'è già  un giudizio implicito, secondo cui ci si dovrebbe vergognare, di "andare a ballare la salsa"; e dire che non ci si dovrebbe vergognare, ed anzi, fa molto "popolare"..

    ribadisco quanto scritto nei commenti da Massimo, e cioè che, per quanto possa aver travisato le sue parole, trovo snob anche chi fa dell' andare al centro commerciale quasi un vessillo per dire "io faccio parte del popolo, io non sono snob"..

    Mi ricorda davvero lo snobismo del guidatore lento e saggio dinanzi alle imprecazioni di quello che di tempo non ne ha, e s' incazza in mezzo al traffico.. lui invece no, è superiore, e va piano, nel traffico, e va al centro commerciale, perchè lui è popolare.. mah..

    in ogni caso, penso semplicemente che ad ognuno possa piacere o dispiacere qualsiasi cosa quasi senza colpa. Il "quasi" è riferito, nel mio caso, a Britney Spears. In quello io lo ammetto senza problemi, sono snob e pure radicale : certa musica ammazza la musica. E' snob, e ne sono consapevole.

    "Non mi piace il centro commerciale", invece, è semplicemente una pura considerazione di ansia da soffocamento.

  24. stephen dice:

    "(pulivo il mouse e mi è partito un colpo)", scritto da vic poco più sotto, è di una comicità  tragica degna del miglior fantozzi… e spiega perfettamente il perché noi tutti qualche volta si finisca al centro commerciale, a parer mio.

  25. Joe Tempesta dice:

    Ma porca miseria, per una volta che potevo rispondere che io vado al centro commerciale di sabato o di domenica soprattutto d'inverno, son anche bravino a ballare la salsa, ovviamente perché ho fatto corsi, vado al cinema a vedere tutto tranne i muccini vari (mi stanno sui coglioni proprio come persone, che ci posso fare), per una volta che capitavo a fagiolo, purtroppo non ho visto il servizio di Bordone, e quindi mi tocca sta' zitto.

    Mannaggia a me che al venerdi preferisco il Dr. House.

  26. Achille dice:

    Io il post che sto commentando non l'ho letto, ma vi invito tutti ad andare in un centro commerciale (ma anche in una discoteca alla moda, in un villaggio turistico o in un wine bar di tendenza) a dire ad alta voce che passate le vostre giornate a leggere blog e i vostri venerdì sera a guardare Le invasioni barbariche su La 7.

    Poi vediamo chi fa la figura dello snob.

  27. .mau. dice:

    posso dire che tutta questa storia mi sembra fuffa della peggior specie?

  28. ale dice:

    certo che la tazza con la mucca… era proprio bella

  29. Noantri dice:

    Secondo me la discriminante è data solo dall'andarci di sabato.

    Io, al centro commerciale, ci vado, perché è come servirsi di Google per arrivare a trovare qualcosa invece di procedere sito per sito. Ci sono tutti i negozi della città , senza dover trovare parcheggio e facendo decine di chilometri in meno.

    Però ci vado di mercoledì.

    Mattina.

    Ci sto solo io e le commesse che masticano chewin-gum.

    Così s'arriva a sera più rilassati e non si fa snobismo radical chicchettoso, macchia indelebile di cui questo bordone è macchiatissimo a cominciare dal taglio di capelli per finire agli occhiali.

    [Ste]

  30. Noantri dice:

    Luca: sei giornalista assai più esperto di me per poterti permettere questa vis difensivista nei confronti di Bordone ("on una singola persona era messa minimamente in ridicolo") perché sai bene (appunto, meglio di me) che in un servizio così confezionato non serve affatto DIRLO, ma è sufficiente il montaggio, l'espressività  del soggetto (il tuo Borat), la tempistica della sequenzialità  delle immagini, i campi lunghi, gli sfuocamenti, la musica, la voluta ridondanza di certi concetti, i primi piani allungati più del dovuto e tutta un'altra serie di cose che tu (sempre appunto) dovresti sapere assai meglio di me.

    Quindi dire: "non una singola persona era messa minimamente in ridicolo" serve a un cazzo, se non a mettere ancora più in risalto che TUTTI quelli che stavano in quel centro commerciale sono stati non solo messi in ridicolo, ma totalmente messi al pubblico ludibrio.

    Perché era esattamente questo il target del servizio: il commissionante ha detto a Bordone qualcosa di non molto diverso da: "Vai lì e metti in ridicolo tutti queste scimmie da centro commerciale". Bordone può dire che non è vero per tutta la vita: c'è il servizio stesso a smentirlo.

    [Ste]