Sono nauseato da tutte le promesse di rigore che in questi giorni politici e amministratori dello sport stanno dispensando alle masse. Esiste una legge dello stato di due anni fa (non una di quelle cose ridicole e risciacquate del Coni, una legge vera e propria del parlamento) che imponeva alle societa’ calcistiche ed ai proprietari degli impianti per l’inizio del campionato di calcio 2005-2006 una serie di adeguamenti ben precisi. A tutt’oggi solo lo stadio di Roma parrebbe essere a norma. La legge, per una ragione o per l’altra, come avviene sempre in questo paese, non e’ stata rispettata: prima di occuparci del da farsi per domani sarebbe forse il caso che i responsabili del Coni, i controllori e gli estensori di eventuali deroghe ed eccezioni alla legge, prendessero e si togliessero dai piedi. Perche’ ho come la sensazione che si tratti dei medesimi soggetti che oggi dettano l’agenda del da farsi per domani.
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