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Gen
Allora vi spiego un po’ meglio cosa penso delle trasmissioni di Antonio Di Pietro (da ora ADP) su Youtube non prima di aver fatto una prima duplice premessa.

1) Mi incuriosisce molto la comunicazione politica in rete
2) Credo che nella maggioranza dei casi dei politici affermati (nel senso di “in qualche modo eletti”) la comunicazione politica in rete sia un mostro dal quale stare alla larga.

Il caso di ADP e’ differente perche’ Di Pietro e’ un politico sui generis in grado di cavalcare la comunicazione in rete alla sua maniera. In particolare cos’e’ che non mi piace nel caso in questione? Non mi piace che si confonda la comunicazione istituzionale (ADP e’ un ministro del governo Prodi) con la comunicazione politica dell’eletto ADP.
Uno dei problemi piu’ seri (uno dei tanti) del governo Prodi e’ proprio quello della coesione comunicativa. Ogni possessore di cappello o cappellino ogni santo giorno rilascia a agenzie e giornali il proprio punto di vista, spessissimo su materire di pertinenza di altri possessori di differenti cappellini. I risultati – autolesionisti in termini di comunicazione della maggioranza e del governo stesso – mi paiono evidenti. E’ sempre stato cosi’? Accade cosi’ anche sui giornali e in TV? Puo’ essere.

Che ci combina il Ministro APD? Ogni settimana ci spiega in maniera trasparente l’attivita’ del Consiglio dei Ministri. La domanda e’: trasparente per chi? Gli altri componenti del Governo lo sanno? Hanno concordato cio’ che dira’ ADP? Hanno espresso un parere sulle luci del filmato, sul parkinsonismo del cameramen, giu’ fino al colore della cravatta del Ministro? Ne dubito. E’ evidente a tutti che quella di ADP “non” e’ comunicazione istituzionale. E’ semplice propaganda politica personale, magari attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi (neanche tanto perfino Hillary Clinton ha fatto un video in rete) ma niente di piu’.

In Italia una questione del genere non e’ rilevante perche’ nella testa dei politici Internet non e’ rilevante: se no a quest’ora sarebbe gia’ scoppiato un patatrac.

ADP e’ un bravuomo che ogni 3X2 minaccia le dimissioni: che succedera’ domani quando un simile evento, magari scatenato da ragioni onorevolissime, riaccadra’? Ci fara’ un bel filmato su Youtube intitolandolo “Consiglio dei Ministri” data ecc ecc.?

La comunicazione in rete del Governo – dal mio punto di vista – la dovrebbe fare il governo: troppe sono le dinamiche che la (appunto) governano. Oltretutto se dovessi immaginare un componente dell’attuale Governo al quale affidare un simile compito in audio ed in video forse ADP sarebbe l’ultima scelta.

Detto questo e sorvolando su quel quarto di retorica che avvolge sempre questo sdoganamento di nuovi strumenti di comunicazione politica, che i politici usino la rete per comunicare e’ certo una cosa fantastica innovativa e bla bla bla, ma tutto cio’ con il mio post di ieri non c’entra nulla.

18 commenti a “YOUTUBE E ADP”

  1. .mau. dice:

    non ho visto il vblog di ADP né andrò a vederlo, ma non vedo il problema che dici tu. ADP è un politico, quelli di Casaleggio lo stanno "vendendo" esattamente per quello. Il "Consiglio dei ministri" raccontato da lui non è nient'altro che la sua visione, e nessuno lo prende per il Vero Pensiero del governo, ammesso che lo sia.

  2. nicola dice:

    Caro mante, hai ragione, la comunicazione del governo attuale è tutt'altro che organizzata. I modi usati dai vari esponenti che si alternano a pontificare su questo o su quello sono molto spesso quanto di peggio il panorama mediatico possa offrire, ma forse stroncare così una delle poche iniziative che partono direttamente dalla rete è un po' troppo riduttivo.

    Certo ADP non sarà  il migliore dei politici, non sarà  il migliore dei comunicatori, non avrà  sempre le idee migliori..

    ma finora è uno dei pochi che ci ha messo direttamente la faccia.. che di questi tempi se c'è una parte fisica che viene messa è il deretano di qualcuno.. generalemente il NOSTRO! :-(

    ciao

  3. giusy dice:

    Rispetto molto la tua opinione Mante, ma devo dire che vedere finalmente un membro del governo che comunque accetta di mettersi in discussione è decisamente una novità . Lo so anch'io che parla per se e non rappresenta la totalità  del governo, ma casomai ce ne vorrebbero di più ministri online!

  4. Fabio Metitieri dice:

    Di Pietro comunica in modo anomalo ovunque e comunque. E' un Ministro che quando dissente dalla *sua* maggioranza di Governo organizza manifestazioni davanti al Parlamento, se non sbaglio, con tanto di megafono in mano.

    Dunque, tutto questo dibattito tra bloggher non verte in specifico sull'uso politico dei blog o dei video in Youtube, ma proprio sul tatticismo e sull'equilibrismo politico di Di Pietro, che spesso scavalca tutti e va in piazza, in real life o in Rete, ovunque pensi di trovare un pubblico, e per parlare anche di cose che in genere non vengono dette.

    Cio' premesso, che senso ha, in definitiva, che su questo argomento si pronuncino Mante o Gigi'?

    Gia' son poco credibili come esperti mediologi, figuriamoci come politologi…

    ;-)

    Per il resto, l'efficacia di Di Pietro la si verifichera' quando si votera' di nuovo. Come diceva Toto': Vota Andonio, Vota Andonio…

    Ciao, Fabio.

  5. Beniamino Pagliaro dice:

    Sono parzialmente d'accordo con te. Il problema secondo me è che la politica italiana in rete è facilmente soggetta alla sindrome di Beppe Grillo(e guarda caso c'è Casaleggio anche qua). Grillo dice, e magari lo pensa davvero, di voler fare partecipare la gente e bla bla, ma poi anche lui diventa un vate difficile(è interessante cosa mi ha detto Daniele Luttazzi in merito)> da contattare e superbo, proprio come i politici tradizionali di cui si lamenta.

    Ma perchè siamo così condizionabili, allora? Io penso che l'utente medio italiano non sia affatto pronto ad agire su una cosa seria come la politica, online, essendo troppo abituato a subire. E' vero, ci sono i BarCamp, è vero i blog crescono e crescono. Ma la consapevolezza del mezzo è ancora scarsa.

    Per tornare a Tonino, e ai suoi colleghi ministri, e alla scarsa comunicazione del governo: mi sono spesso chiesto perchè nessuno dei grandi spin doctor della sinistra italiana abbia suggerito qualche piattaforma web 2.0, davvero people-friendly. E sono quasi sicuro che più d'uno avrà  consigliato qualcosa di simile.

    Ma si sarà  scontrato di fronte alla dura realtà  di una situazione in cui la sopravvivenza è la prima cosa. E quando devi respirare, investi sulla massa, e compri pagine e pagine sui giornali per spiegare(male) la finanziaria.

    Quando devi respirare, non tenti di sedurre un pubblico di blogger o avveduti lettori-commentatori online.

    Se devi respirare, cerchi la casalinga. La madre che è terrorizzata dalle tasse(che magari non ci sono..) e che usa internet, certo, ma per chattare con le amiche o con un'amante virtuale, e non sa nemmeno dell'esistenza di Camillo o di Pandemia.

    E cos'ha fatto il nostro Tonino? Dopo Hilary e gli altri, ha registrato un video facile facile, che forse anche la madre chattante andrà  a vedere.

    E' un po' come se noi blogger fossimo gli spin doctor della nazione. Spesso inascoltati come quelli dei nostri politici.

  6. Beniamino Pagliaro dice:

    Scusami per l'errore, ti prego di chiudere il link. (-:

  7. giovanni dice:

    "E' evidente a tutti che quella di ADP "non" e' comunicazione istituzionale. E' semplice propaganda politica personale, magari attraverso l'utilizzo di strumenti innovativi (neanche tanto perfino Hillary Clinton ha fatto un video in rete) ma niente di piu'."

    …hai centrato il punto tu stesso, trattasi di comunicazione politica del politico antonio di pietro, altrimenti si sarebbe chiamata comunicazione istituzionale del governo prodi. che è differente.

  8. Gabriele dice:

    Il problema della/e sostanza/e sulla quale/i di pietro minaccia le dimissioni o ritiene di dover comunicare il suo dissenso è per forza una questione irrilevante?

  9. bg dice:

    però non mi è chiaro: se un ministro tiene un blog fa bene, ma se lo usa fa male? o è il video il problema? mica pretenderai che di pietro SCRIVA????

  10. Tolli dice:

    La vera rivoluzione italiana sarà  quando i Ministri accetteranno finalmente l'invito che gli ha fatto Prodi 1.000 volte e cioè di piantarla di parlare in continuazione, per darsi addosso l'uno con l'altro ed aumentare la confusione dei cittadini, ma questo accadrà  almeno se verrà  cambiata questa dannata legge proporzionalew e se sarà  cambiata la testa dei politici, anche con tagli se necessario(della testa)

  11. Franco dice:

    Anche a me non è molto chiaro, la comunicazione in rete del Governo dovrebbe farla il Governo e va bene,ma quella di ADP non è comunicazione istituzionale. Quindi dov'è il problema?

    E' semplice propaganda politica personale si dice, ma è forse un male? Del resto qualsiasi politico quando comunica fa in qualche modo propaganda, anche se si occupa di calcio o dell'ultima puntata del GF (anzi forse di più).

    Mi sembra che ADP, forse per il suo essere un po' naif un po' fuori dagli schemi politici classici, sia diventato (qualsiasi cosa faccia) il facile bersaglio di critiche a buon mercato, molto da "sorrisetti" compiacenti e complici resi con un malcelato senso di superiorità .

    Si sa ADP è quello che 'maltratta la grammatica', come se in questo paese tutti quelli che fanno comunicazione fossero usciti freschi da una full immersion all'Accademia della Crusca. Insomma.

  12. Emanuele dice:

    Provoco: se il Ministro ti fosse stato simpatico (neanche per me lo è), avresti probabilmente giudicato in maniera diversa? Secondo me ti interroghi troppo sul PERCHE' comunica e ci racconti che ti sta a cuore COME. E poi non sono d'accordo che la comunicazione del Governo debba essere solo istituzionale. O vogliamo istituzionalizzare anche la rete????? PENSACI!!!

  13. Tolli dice:

    Assodato che c'è libertà  di pensiero e sulla Rete, assodato che di Pietro è un eroe di Mani Pulite, è bene che si diano una regolata tutti i componenti del Governo: fare politica non significa fare i Ministri, se uno vuole essere libero di fare la politica che vuole si limiti a fare il segretario di partito o il parlamentare, non deve fare per forza il Ministro, invece lo fa. Sono tutti folli: Pecoraro Scanio contesta la decisione di Prodi su Vicenza ma si guarda bene da dimettersi, il Ministro Ferrero dice aboliamo lo scalone mentre Padoa Schioppa manteniamolo, la Bonino si batte per l'eutanasia come se fosse una semplice militante radicale, mastella si inventa la legge per chi nega la Shoah e se ne potrebbero citare a migliaia, nemmeno nella Prima Repubblica i Governi di coalizione erano un simile pollaio, devono darsi tutti una regolata: 1)occuparsi del proprio settore innanzitutto.2) non fare a gara a contraddirsi in pubblico 3) concordare le cose anche senza andare a Caserta 4) distinguire le posizioni di partito da quelle di governo 5) fare di più con atti legisllativi e di governo concreti e meno parole. Poi per comunicare si servano di quello che vogliono: YouTube o segnali di fumo non importa.

  14. Lunar dice:

    ho l'impressione che con questo secondo post si siano intrecciate le lingue. Si sono mischiate le carte.

    Intanto Di Pietro come leader di un movimento IDV ha tutto il diritto di avviare un dialogo, una conversazione, con i suoi attuali o potenziali elettori. Mi pare strano che un predicatore della conversazione come Mantellini neghi a Di Pietro questa opportunità  offerta dai nuovi media.

    La comunicazione istituzionale è altra cosa. Ora sta alla sensibilità  di Di Pietro evitare che la sua conversazione intralci o interferisca con l'operato del governo. Nel precedente post parlavo di linguaggio da affinare. Ecco, mi riferivo a questo.

    P.S.

    Segnalo che i video di questa nuova forma di conversazione di un partito sono ad oggi tre:

    http://www.youtube.com/profile?user=IDVstaff

  15. vittorio dice:

    Non dobbiamo spiegarla noi a te la differenza tra media tradizionali e la rete. Nessuno ti obbliga a vedere il video di ADP, il suo video è un contributo alla rete come lo è il mio. Lo trovi sul suo blog, personale. La rivoluzione del sistema comunicativo sta proprio qui, nel ricevere informazione direttamente da uno dei protagonisti e non attraverso i filtri di uffici stampa e/o redazioni più o meno istituzionali.

    Ricapitolando è l'utente che si cerca la notizia e si trova la fonte. Il fatto che quella di ADP possa essere una trovata pubblicitaria nulla toglie alla mia considerazione. Altro che politici che si devono fingere cuochi, cantanti, ballerini per poter entrare di prepotenza nelle case dei cittadini.

  16. Alessandro dice:

    ADP è un membro del governo in carica, quindi adesso la sua E' comunicazione istituzionale, soprattutto perchè nei video comunica l'attività  svolta nel suo ministero.

    QUANDO non sarà  più un ministro, i suoi comunicati video, se ce ne saranno ancora, costituiranno propaganda.

    Quanto sta facendo in questo senso è solo da apprezzare.

    E ricordati che quando ADP fu dimissionato dal ministero del lavoro, gli impiegati manifestarono in piazza perchè era stato l'unico ad impegnarli coerentemente con la missione imposta ad un organismo pubblico.

    Se ADP fosse stato furbo avrebbe avuto cento occasioni per curarsi i casi suoi…

  17. Franco dice:

    Comunque sia il video di ADP ha generato qui due post, una quarantina di commenti e una discussione tutto sommato interessante.

    Non male per uno come ADP che ancora molti continuano a giudicare più o meno come lo scemo del villaggio.

  18. Bongo de' Bonghettis dice:

    Ho apprezzato sia il modo di comunicare di ADP sia il contenuto della comunicazione. Purtroppo noi siamo abituati alle interviste patinate o ai salotti televisivi che trasmettono informazioni fuorvianti al cittadino/spettatore.

    Ben vengano iniziative del genere. Il blog è uno strumento democratico, disponibile "persino" per un ministro della repubblica.

    E con questo ADP sta dimostrando di essere "il meno scemo" del villaggio.