Babelgum e’ il nuovo progetto di Silvio Scaglia svelato in questi giorni (oggi c’e’ la solita intervista di presentazione con Turani su Affari e Finanza). Una Internet TV on demand in gran parte pensata per contenuti broadcast (ma aperta anche a singoli contributi di videoblogger pagati 5 dollari ogni 1000 download) basata sulla pubblicita’. Non mi e’ molto chiara la ragione per cui io utente medio dovrei utilizzarla (perche’ e’ possibile creare una programmazione molto targettizzata? perche’ e’ come la TV ma con una offerta molto piu’ ampia?) ma la scelta di privilegiare i contenuti tipicamente televisivi, in tempi di beatificazione dei contenuti generati dagli utenti, e’ certamente una scelta coraggiosa. Che secondo me (ma aspettiamo di vedere il software di streaming) non funzionera’.

6 commenti a “LA TV SU INTERNET”

  1. Maurizio Benzi dice:

    Massimo io vedo lo spettro della "bolla" che si avvicina pesantemente. Oggi le parole chiave sono "video sharing" e "UGC" e via… tutti a sfrecciare per questa strada.

    Poi quando si vedrà  che oggi in Italia i numeri per fare grandi profitti ancora non ci sono e che gli utenti Read/Write (che sono cmq una piccola parte dei 20milioni di navigatori) non sono disposti a darsi da fare per far arricchire qualcun altro, tutti a disinvestire…

    Ciao,

    Maurizio

    Ps: con grande tempismo anche Telecom ha pensato bene di entrare nel mondo del videosharing. A modo suo: http://www.dailymotion.com

  2. Blutarsky dice:

    E invece potrebbe funzionare. In fondo, user-generated-content è anche sinonimo di violazioni di copyright (YouTube insegna). E nessuno vuole più metterci il naso in affari simili.

  3. Paolo dice:

    Si ma Scaglia con Babelgum non si rivolge solo al mercato italiano. Piuttosto secondo me bisogna vedere se saranno bravi ad occupare la posizione leader e mantenerla quando la tecnologia (che non mi pare di capire rappresenti una barriera insormontabile) diventera' accessibile ad altri competitor.

  4. gp dice:

    Come si evince dall'articolo-leccaculo di Turani (un nome, una garanzia) – di "mercato" si parla: insomma, la solita pagliacciata.

  5. dani bio dice:

    Mante…TU un "utente medio"??! Ppffffff :-)

  6. Keper dice:

    Non capisco perché non debba funzionare, la trovo la naturale evoluzione televisiva.

    Amo i serial tv e sarei anche disposto a spendere per vedere anteprime sottotitolate oppure a sorbirmi pubblicità . Ma, soprattutto, mi piace pensare di poter vedere quello che voglio, quando voglio e oggi la tv non me ne dà  la possibilità .

    Inoltre si eliminerebbe quella truffa dell'auditel italiano, si saprebbe con precisione le percentuali di scaricamento.