Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Il decreto Gentiloni sull’oscuramento dei siti pedofili è una grossa delusione. Dimostra che la strada intrapresa dalla politica italiana nei confronti della rete Internet continua ad essere quella dall’approccio umorale ed incompetente che l’ha caratterizzata in questi anni. E’ come un cartello con su scritto a chiare lettere “Nulla è cambiato”. (continua)

7 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. vb dice:

    Immagina quanto dispiace a me, che ho passato dei mesi ad andare a Roma (pagandomi le spese di tasca mia) per far parte di un "comitato consultivo sulla governance di Internet" che non è stato nemmeno informato…

    Per il resto vedi il commento sul mio blog: il problema secondo me è cambiare la mentalità  degli italiani, le azioni dei politici cambieranno di conseguenza.

  2. borgognoni dice:

    Sono d'accordo su molte delle cose che scrivi, solo non capisco da cosa fai discendere che che il decreto Gentiloni (peraltro piuttosto inutile, ne convengo) persegua la strada della censura rispetto a quella del controllo. Voglio dire, non mi pare che si preveda un organismo che preventivamente filtri i contenuti della rete; c'è invece, credo di capire, una serie di disposizioni che impongono agli isp di oscurare (con metodi velleitari, certamente) siti che siano ritenuti pedopornografici da un'autorità  stabilita ad hoc. In sostanza, si ravvisa una violazione e si sospende la fornitura. Come a dire un poliziotto si accorge che stai commettendo un reato e ti impedisce di continuare a farlo. Forse sbaglio e sto equivocando il senso del tuo articolo, ma mi sfugge dove sia in tutto ciò la logicq che "Internet sia “altro” rispetto al mondo reale"?

  3. rain dice:

    a proposito di cambiare la mentalità  degli italiani,

    forse evitando di mettere quel :"vedi il commento sul mio blog" avresti già  dato un buon esempio.

  4. dani dice:

    Massimo, se hai due minuti dai un occhiata al forum dell'ulivo: se ne parla e un tuo commento sarebbe davvero prezioso

    http://www.ulivo.it/cgi-bin/forum/topic_show.pl?tid=1470721#fp

  5. Slowfinger dice:

    Meglio tardi che mai.

    Borgognoni, la censura può anche essere repressiva.

  6. Maurizio dice:

    La pedofilia è da combattere ovviamente. Però il decreto Gentiloni non solo è inutile, ma mi lascia molto perplesso. Questa è la seconda censura che si attua in Italia (dopo i siti di scommesse). Io non la menerei troppo: di censura si tratta. Ho raccolto qui le leggi che da qualche anno a questa parte in Italia stanno tentando di 'regolamentare' la Rete. Forse sono troppo malizioso io, ma a me pare che la direzione che si sta prendendo porti da una parte sola…

  7. Maurizio dice:

    Massimo, concordo totalmente con quanto dici. Io però vado oltre: comincio ad avere dei dubbi sull'effettiva incompetenza dei politici italiani riguardo alla Rete. Comincio a sospettare che i politici abbiano capito le potenzialità  di Internet (e le stiano temendo). Quando vedo cosa fanno i politici in Italia (sia governo che opposizione) sono sempre in bilico: ci sono o ci fanno? Beh, ultimamente sto iniziando a propendere sempre di più per la seconda ipotesi…del resto la parola 'pedofilia' fa molta paura. E poi se non ti crei un nemico non conti nulla! Mi ricordo di un tizio che mandò dei marines a combattere…venne usata un'altra parolina magica: 'terrorismo'…