Come al solito grande Fabrizio Gatti de L’Espresso che si e’ infiltrato per un mese al Policlinico Umberto I di Roma. Lo speciale che ha pubblicato sul numero in edicola e’ arricchito dai filmati che Gatti stesso ha girato con la sua telecamerina. Una scelta tra l’altro illuminata (e inconsueta) quella di mettere tutto online.

8 commenti a “GIORNALISMO VERO”

  1. Alessandro Longo dice:

    Da tempo ripeto che l'espresso sta marciando bene verso le nuove tecnologie ed è tempo di rivedere i vecchi stereotipi

  2. Ste dice:

    quoto il titolo del post. se poi penso che un anno fa io ero ricoverato in una terapia intensiva…

  3. damiano dice:

    grazie della segnalazione.

  4. Squonk dice:

    Rilancio qui una cosa scritta chez moi: c'era bisogno dell'inchiesta di Gatti? Non ha scoperto qualcosa che, in misura maggiore o minore, quasi tutti noi abbiamo visto almeno una volta in vita nostra? Marrazzo si turba. Oddiosanto, ma da quanto tempo non mette piede in un ospedale pubblico?

  5. tackutoha dice:

    Temo per l'incolumità  di F. Gatti.

    Prima o poi, in uno dei suoi mille travestimenti, qualcuno gli farà  del male.

    Ho questa brutta sensazione.

  6. Leonaltro dice:

    Quoto Squonk: onore a Gatti (avercene di giornalisti così), ma qui ha veramente scoperto l'acqua calda. Anzi, l'ha documentata.

    Comunque sono in attesa della replica di qualche barone: Gatti ha come uomo delle pulizie, se dopo un mese c'era sporco, è colpa sua che non ha pulito come si doveva.

  7. marco dice:

    Onore a Gatti, ma tanto il prossimo numero dell'Espresso dedicherà  la copertina alla pena di morte comminata ai bambini e a pannella. Il rullo deve continuare. Questo è il gionalismo in italia. Come con Roberto Saviano bisogna aggirare i giornali di tronchetti benedetti caracciolo. Si, anche debenedetti. Quanto scommettete che l'espresso presto passerà  ad una notizia nuova? E gli ospedali di Napoli?

  8. ciro dice:

    Non ci vedo – ahimè – nulla di nuovo, anche se ovviamente è una lodevolissima iniziativa. Ma si tratta di cose che tutti i giornali denunciano quotidianamente. A questo punto ritengo che faccia più notizia il mezzo (il travestimento) che la notizia stessa. Il che è un male.