Paolo Nuti sul decreto antipedofilia del Ministro Gentiloni:

«Premesso che ovviamente siamo d’accordo sulle finalità  del provvedimento — spiega Paolo Nuti, vicepresidente dell’Associazione italiana internet provider — ci sono alcuni particolari del decreto che non ci convincono. In primo luogo, la comunicazione dei siti o degli indirizzi Ip da oscurare ci verrà  trasmessa attraverso un canale criptato, ma con una tecnologia a noi ancora ignota e che dovrà  essere implementata dall’ex monopolista Telecom Italia. In secondo luogo i siti da oscurare ci saranno segnalati a livello di dominio o a livello Ip. In questo secondo caso il blocco di un indirizzo Ip potrà  comportare non solo l’oscuramento del sito incriminato, ma anche di migliaia di altri siti collegati che con la pedopornografia non hanno nulla a che vedere. Altri problemi potrebbero sorgere con gli indirizzi Ip dinamici che vengono cioè attribuiti in un certo momento a un sito e qualche ora dopo ad un altro, assolutamente incolpevole».

(via corriere.it)

4 commenti a “PERPLESSITA’”

  1. Michelangelo dice:

    L'ennesima incarnazione delle fallaci manie governative di controllo della Rete, oltretutto si evince una totale e colpevole ignoranza del mezzo, soprattutto da parte del Ministero delle Comunicazioni che dimostra di sapere poco o nulla del mondo delle tlc, anche se ad un livello molto approssimativo.

  2. P.G. dice:

    Il solito buco nell'acqua, quando si tratta di censura finisce sempre così, per fortuna.

    Mi diverte molto sentire, però, questi dell'Aiip, Quintarelli ieri per radio era, ad es., molto simpatico quando cercava di dibattersi, come un pesce piccolo in una rete enorme, fra l'esigenza di sopravvivere mediaticamente – e quindi la lotta alla pedografopornia è sacra e santa – e l'esigenza, altrettanto forte, di dire la verità …cioè che è la solita norma improvvisata, censoria ed inapplicabile. Davvero divertenti questi dell'Aiip.

  3. kit dice:

    Beh, non c'è molto da aggiungere. E' la dimostrazione e che io che gioco bene, e senza trucchi, ad Age of Empire, potrei fare il ministro della Difesa. Per dire.

  4. Maurizio dice:

    In effetti si continua la strada portata avanti dall'AAMS…sempre censura e'. Siamo lontani anni luce dalla Cina, ma la strada e' quella. Questo decreto non serve, la pornografia a carattere pedofilo usa altre strade, non crea siti su Tripod. Ad ogni modo non oso pensare cosa sarebbe accaduto se al posto di Gentiloni ci fosse stato un Fioroni oppure un Urbani! Cmq la mia opinione su questa faccenda l'ho espressa anche in questo post