A tutti quelli che sottolineano ogni 5 secondi la autoreferenzialita’ insopportabile della blogosfera italica (e sia) consiglio di dare una occhiata alla marea montante di post di grandi ed autorevoli blogger americani (compresi Jarvis, Weinberger e compagnia) che si stanno passando fra loro il giochino “Cinque cose che non sapevi su di me”. Abissi del genere da queste parti non si sono mai visti.

2) In 1982 I came in ninth place in the NYC area in a Rubik’s Cube contest. I used to be able to do it in 45 seconds or so. Now I think that would be 45 days if I tried.

13 commenti a “L’OMBELICO PIU’ LUNGO”

  1. pregnantboy dice:

    Scommettiamo che arriva anche da noi?

  2. Federico Fasce dice:

    Eh beh, su, fateli divertire un po' anche loro :)

  3. mafe dice:

    Notare che chi più si lamenta dell'autoreferenzialità  è chi più linka e legge quei 10 blog che si linkano tra di loro lamentandosi dell'autoreferenzialità  ;-)

    Ma qualcuno li guarda i blogroll degli altri? Ma il blogroll del blog di Grazia, per esempio, che c'entra con quello mio o tuo o di chi si lamenta che [reprise] :)

  4. Giorgio dice:

    Ma sai che il blog di Steve Rubel è praticamente brutto come il tuo?

  5. aaa dice:

    eh la masturbazione e' l'oppio dei popoli. pure di quelli blogger.

  6. Tolli dice:

    Beh, Non saprei cosa scrivere: di me si sa già  tutto…….(Pier Luigi Tolardo)

    della serie noi italiani battiamo tutti

  7. zoro dice:

    A me è già  arrivato, e si è pure fermato. Essere autoreferenziali è un lavoro.

  8. Paolo Gagliardi dice:

    Anche a me e' arrivato ed e' finito per direttissima nel cestino. Abbastanza vomitevole, lo ammetto.

  9. vedicam dice:

    si, ma se lo fanno gli americani… inoltre se lo fanno i nostri politici 5 cose bastano solo per i primi 6 mesi di vita.

  10. PatBateman dice:

    il problema dell'autoreferenzialità  è ambiguo.

    i blogger si dichiarano non autoreferenziali.

    Se non altro meno di un medium tradizionale come ha dimostrato Weinberger.

    Il problema però rimane ovvero perchè continua la percezione di autoreferenzialità ? Perchè buona parte del pubblico dei lettori continua sostenere che la blogosfera si fondi su pompini vicendevoli (e scusate il francesismo)?

    La questione è strana e ambigua. Seguendo nel mio piccolo Diario Aperto l'ho toccata con mano e mi ci sono scottato di brutto…

  11. mafe dice:

    Pat, io credo che quella che chiamiamo autoreferenzialità  sia un effetto di quanto poco siamo abituati socialmente a vedere esplicitate le preferenze umane in termini di amici, mentori, opinion leader. Io continuo a sostenere che è normale che ci sia un insieme di persone più citate e linkate di altre, soprattutto finché è un insieme variabile e permeabile, senza barriere all'ingresso. Chi sostiene che ci siano barriere all'ingresso secondo me è in malafede, punto.

  12. elvetico dice:

    Il problema dell'autoreferenzialità  è sostanzialmente un problema di assenza di eteroreferenzialità . I giornali e la televisione sono sicuramente più autoreferenziali dei blogger, ma talvolta danno anche notizie di prima mano. La blogosfera italiana (le altre non le conosco) invece è una massa di commentatori di informazioni già  note.

    Ci sarebbe un ambito, e anche bello grosso, in cui i blogger potrebbero essere veicoli di novità : la segnalazione di roba interessante in rete, ma mi sembra che venga poco sfruttato. I blogger hanno un atteggiamento ancora troppo provinciale: cercano di mettersi in bella mostra davanti al mondo reale, quando invece potrebbero fregarsene.

  13. Aemilius dice:

    Abissi del genere da queste parti non si sono ANCORA visti.