Leggo su Il Venerdi’ di Repubblica in un bell’articolo di Carlo Ciavoni che la Commissione Mitrokhin, presieduta dal Senatore Paolo Guzzanti dal 2002 al 2005 e’ costata ai cittadini italiani in “consulenze” 2 milioni di euro circa. I risultati della importante Commissione (valutare se in passato una lista di 600 italiani era in contatti con il KGB) sono stati pari a zero. E Paolo Guzzanti invece che vergognarsi per l’insuccesso e lo spreco continua a strepitare ed ululare dal suo blog “Rivoluzione Italiana”. (per esempio ieri Guzzanti si e’ dichiarato convinto di essere scampato ad un attentato con granate da parte di due misteriosi ukraini con la K). Se – come sembra possibile – i consulenti della Commissione erano ciarlatani tipo il “prof” Scaramella (che qualcuno certamente avra’ indicato come persona autorevole per simili incarichi) io spero solo che Guzzanti senta l’obbligo morale di restituire i soldi.

9 commenti a “COPRI D’ORO I CIARLATANI”

  1. momin dice:

    La storia l'hanno raccontata, su Repubblica, Bonini e D'Avanzo qui:

    http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/esteri/putin-spia-avvelenata2/scaramella-armi/scaramella-armi.html

    Fu Scaramella stesso a salvare la vita al presidente della commissione Mitrohin indicando con estrema precisione dove si trovavano i lanciagranate (inoffensivi perché privi d'innesco) destinati a farlo fuori… un uomo prezioso, non c'è che dire, chissà  chi gli aveva passato l'informazione :)

  2. Joe Tempesta dice:

    E' un vero peccato che una storia seria come quella della defezione di Mitrokhin (insieme al suo archivio) sia finita in farsa, come spesso accade in questo paese.

    Chiunque si interessi di storia delle relazioni internazionali nella seconda metà  del secolo scorso non può credere che la CIA avesse la mani in pasta ovunque e che il KGB si fosse limitato ai paesi dell'Est e a qualche zona del terzo mondo. Si tratta di un capitolo molto importante che solo grazie a Mitrokhin (ma anche a Gordievskij, un altro che ha defezionato) sarebbe possibile studiare e che meriterebbe di essere studiata seriamente.

    Tanto per dire, si può credere davvero che le più importanti agenzie di intelligence (quella britannica e quella americana) avessero subito infiltrazioni talvolta clamorose (cfr. i magnifici 5 di Cambridge) mentre le forze di polizia, politiche e di intelligence di uno dei paesi più strategicamente interessanti (il nostro!) e al contempo con uno dei partiti comunisti più forti nei paesi occidentali ne fossero immuni?

    Spero solo che gli storici facciano un uso più consono della parte di archivio desecretato (non scordiamoci che i servizi inglesi non hanno reso pubblico tutto, e che anche i due libri pubblicati da Cristopher Andew hanno subito il vaglio da parte di essi, con qualche piccola censura – 2 pagine nel secondo volume).

    Purtroppo da noi la storia sembra essere per i più una questione politica, più che scientifica.

  3. io dice:

    ha, ha, l'obbligo morale, ha, ha, ha, buona questa!

  4. marco dice:

    Obbligo morale? Da che pulpito…E sui crimini del Comunismo? Ora, in questo momento, in Bielorussia il popolo striscia, è in ginocchio, al giogo di A. Lukaschenko. Al cui cospetto Pinochet è un innocuo fannullone. Eppure i nostri compagni ex 68ini se ne sbattono del macellaio bielorusso (e di tutta l'infinita serie di dittatori comunisti)

  5. Lorenzo dice:

    Non mi pare il caso di continuare con l'infinita quanto inutile discussione su chi è il dittatore più cattivo, quello di destra o di sinistra… un dittatore è un dittatore, che si fa scudo di un'ideologia per mantenere il potere, secondo me non c'entra nulla la politica, intesa nell'accezione "positiva" del termine.

  6. Pier Luigi Tolardo dice:

    L'Anticomunismo e antisovietismo italiano una volta era una cosa di persone serie e importanti: Valiani, Scelba, Bettiza, Montanelli, Silone, Padre Lombardi.

    Ora è una cosa da guitti tipo Guzzanti.

  7. Gio dice:

    Dopo la figuraccia sul caso Scaramella (sta per morire… è gravissimo) pensavo che Guzzanti sarebbe andato a nascondersi, invece ancora parla e pare che qualcuno ancora lo ascolti. In un paese normale dovrebbero essere entrambi in galera, invece qui si indignano per la diffusione delle intercettazioni. Che squallore.

  8. roberto felter dice:

    Mi piace perchè su questo argomento sembra che tutti sappiano come stanno in realtà  le cose.

    Qualcuno SA che ha ragione Guzzanti, qualcuno SA che ha ragione Repubblica.

    Io leggo sia gli articoli di Repubblica che il blog di Guzzanti, come altre informazioni estranee ai due, eppure la verità  non la so.

    Di certo almeno una persona recentemente è morta, e non di morte naturale, quale sia il motivo ripeto NON LO SO.

    Qui qualcuno ha già  dichiarato sano Scaramella, altri già  colpevole la sinistra. Fortunatamente il tempo non si fa influenzare dalle persone, per cui se Scaramella sta male di certo lo sapremo. Dubito però che, nel caso succedesse, chi ha sbagliato a scrivere la sua verità  su queste pagine avrà  la correttezza morale di tornare a dire "scusate ho sbagliato".

    Io di certo so di essere preoccupato, preoccupato di capire di essere circondato di gente che si ostina a guardare con gli occhi degli altri. E, nonostante questo affermare tranquillamente di "vedere bene".

    Per favore, un po di modestia, un passo indietro e ascoltiamo quello che diciamo.

    Se somiglia troppo a voci già  sentite, forse era meglio stare zitti.

    Alla prossima….

  9. Lorenz dice:

    Ma sul blog di Guzzanti si danno del lei? ma sono onorevoli quelli che commentano?