03
Dic

Sono andato a spasso per Berlino in questi ultimi giorni, in un inverno insolitamente caldo, pensando due cose sopra tutte le altre. La prima e’ una frase che Luca mi diceva l’altra sera al telefono prima di partire e cioe’ che “Berlino e’ la citta’ meno a misura d’uomo che si possa immaginare”. L’altra e’ che la tragedia enorme del muro e la sua fine nel 1989 (nonche’ la mia paurosa ignoranza in materia) sono stati un evento che per coincidenza anagrafica avrei potuto comprendere e seguire in tempo: non vent’anni dopo.

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13 commenti a “BERLINO”

  1. dario dice:

    Luca conosce bene Berlino, e qualche anno fa ne trasse un bellissimo reportage televisivo, ma sul non essere "a misura d'uomo", dissento assai.

    Berlino è immensa, ma non è una città : è proprio un Laender a sé stante e – storicamente – è la somma di dozzine di villaggi e frazioni, ognuno dei quali vive ancora in qualche misura, di vita propria. Alle tante Berlino della mappa se ne sommano altrettante, stratificate "verticalmente", con grandi differenze sociali, culturali, etniche, che la rendono una delle metropoli più vitali d'Europa e forse del mondo.

    Presa tutta insieme stordisce per la sua dimensione, è inevitabile, ma l'"Effetto Berlino" va oltre.

  2. Luca dice:

    Devo infatti rivedere la mia battuta alla luce di un'esperienza delle ultime ore. La città  meno a misura d'uomo che conosca è Tokyo.

    (per il resto, benché siano cose un po' datate, confermo abbastanza quanto scrissi qui e qui)

  3. Fabrizio dice:

    A me, sia per Berlino che per Tokyo, mi viene da dar ragione a Dario. in realtà , sia storicamente che geograficamente, non si tratta di città  uniche, ma di una ventina di entità  separate.

    Non per niente sia i Berlinesi che i Tokyiesi mettono sempre la parte della città  dove vivono in evidenza..

  4. Giampaolo dice:

    E' una città  generosa di spazi, sia geografici che no: te li devi prendere tu da solo o la città  ti dà  poco. Ma quando ti accorgi che non li riempirai mai, la tentazione è scappare via con il vuoto dentro. Tuttavia in tanti farebbero di tutto per ritornarci, mentre altri ancora non se ne andrebbero mai e accettano qualsiasi cosa qui accade. E accade sempre qualcosa! Da dove nasca l'energia che si respira in questa città , quale sia il segreto per cui ti conquista, è una cosa che non si capisce bene. Fatto sta che a viverci sembra il posto più bello del mondo :)

  5. nedo nadi dice:

    a berlino ci andai 3 volte, IMHO:

    1 -l'opinione di luca sofri vale quella di ogni altro giornalaio;

    2- molto + utili carletto ed i suoi amici:

    http://carlettodarwin.blogspot.com/

  6. Luca dice:

    Bravo, rimettilo al suo posto, quel sofri lì. Gliele hai cantate.

  7. Fabrizio dice:

    Lu', ora che hai vissuto anche tu Tokyo, quanto è grandioso Lost in Translation?

  8. Prometeo dice:

    Fabrizio: gli abitanti di Tokio si chiamano edochiani, non "tokiesi".

  9. Fabrizio dice:

    Era una battuta…

  10. dario dice:

    Ma quelli non erano i tachioni ?

  11. PepeCarvalho dice:

    Mante, sei passato al check point charlie che ti avevo segnalato (magari lo conoscevi già  di tuo)?

    Quel museo e le fotografie sui pannelloni li' attorno sono molto coinvolgenti.

    ciao

    Pepe C.

  12. Gaetano dice:

    Ma che cosa dici!!!! Ma hai idea di quello che hai appena affermato?? Vivo a Berlino da un po ormai, penso che non esistano capitali europee maggiormente a misura d'uomo rispetto Berlino!! Sarebbe meglio pensare prima di scrivere..

  13. Anonimo dice:

    che ci vuoi fare gaetano, forse qualcuno non è abituato all'idea di trasporti pubblici funzionanti e taxi non costosissimi (taxisti/e NON marpioni?)…

    ciao da nedo