Boeri e Garibaldi de La Voce.info descrivono con pochi brevi tratti la Finanziaria 2007. Lo scenario che ne esce e’ sconfortante. Se non lo volete leggere (e vi capisco, per carita’) non cliccate qui.

Sono passati due mesi dal varo della Finanziaria da parte del governo. Nel frattempo c’è stato, come previsto, l’assalto alla diligenza. Dopo l’approvazione in prima lettura della Camera e il voto del Senato sul decreto fiscale è il momento di fare il punto sulla composizione della manovra. Avevamo scritto a settembre che il rientro dal disavanzo eccessivo avveniva quasi solo sul lato delle entrate. Adesso l’aggiustamento è unicamente basato sulle tasse. La spesa non solo non si riduce, ma aumenterà  fino a quasi 7 miliardi rispetto allo scenario a bocce ferme. Il contrario di ciò di cui il paese aveva bisogno.

4 commenti a “LA RIDUZIONE DELLA SPESA”

  1. stark dice:

    Era meglio non leggere.

  2. Anonimo dice:

    io invece mi stupisco dell'apatia dei lettori, sulla mezza bufala, forse tutta bufala di Deaglio profluvi di commenti…qui nulla…

  3. T-Bone dice:

    Siamo tra gli ultimi in classifica come lettori di quotidani (per non parlare dei libri, un oggetto sconosciuto ai più), dietro di noi in Europa c'è solo la Polonia.

    Quindi più che di apatia parlerei di ignoranza.

    La stragrande maggioranza degli italiani non sa nemmeno di cosa si sta parlando quando si parla di conti pubblici.

  4. Gm dice:

    Il parlamento rispecchia il ns paese (con deviazioni verso il basso). Coloro che vogliono la riduzione della spesa pubblica sono una minoranza nel ns paese (purtroppo). Ognuno guarda al particulare..siamo ostaggi di lobby, partiti e poteri forti…