28
Nov
Sergio Maistrello e’ una persona assennata e moderata. Troppo per me. Cosi’ mentre lui e’ perplesso a me pare che la incriminazione di Enrico Deaglio di oggi sia una vergogna da piccolo regime. Qualunque tesi, anche la piu’ stramba e senza senso dovrebbe poter essere sostenuta in un paese libero. Altro che “diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico.”

25 commenti a “CON DEAGLIO”

  1. apelle dice:

    Si, vabbe', ma almeno l'ABC del'iter elettorale bisognerebbe impararselo, prima di sostenere certe bestialità !

    Non crede?

    Comunque il pieno al botteghino il nostro eroe l'ha fatto. Buon per lui.

  2. fradik dice:

    Credo che dobbiamo dire due cose: 1) La libertà  di espressione delle idee deve essere tutelata. 2) la tesi di Deaglio non sta in piedi.

  3. sciasbat dice:

    Certo che va mantenuta la libertà  di espressione, come il dovere di subire le conseguenze quando si sparano certe cavolate.

    Direi che le due cose vanno di pari passo e 150 euro son pochi, una istigazione a riprovarci

  4. Lunar dice:

    non esageriamo con i paroloni, in fin dei conti si tratta di atti dovuti.

    Lo stavano ascoltando in una veste che non era quella dell'indagato.

    Evidentemente nel corso dell'audizione si è affacciata una qualche ipotesi di reato e quindi, a garanzia dell'indagato, si sospende il tutto e lo si invita a tornare assistito da un legale. Atti dovuti, appunto. Da qui alla condanna, se mai arriverà , ce ne vuole.

  5. momin dice:

    Ben venga un processo, qualsiasi processo, piuttosto che l'archiviazione. Qualcuno si aspettava forse che i PM aprissero un procedimento contro ignoti (o contro Pisanu) per alterazione del risultato elettorale? Del tutto inattendibile, visto il clima da caccia alle streghe contro la magistratura instaurato durante la scorsa legislatura (e in quella attuale non si registra nessun inversione ad U)?

    Meglio dunque il processo "per diffusione di notizie false tendenziose" – sempre che si farà … – che l'archiviazione (chissà  se Deaglio e Cremagnani sono d'accordo :) )

  6. T-Bone dice:

    Deaglio dovrebbe essere indagato per truffa ai danni dei consumatori, 17 euro per un prodotto inconsistente, e per un'inchiesta che si basa se un presupposto palesemente falso (la truffa informatica non è possibile laddove la proclamazione si basa sui dati del conteggio manuale).

    In ogni caso Deaglio dovrebbe essere contento dell'iniziativa dei giudici, non avrà  alcuna conseguenza penale ma riuscirà  a fare il tutto esaurito anche della seconda ristampa.

  7. P.G. dice:

    Era ovvia e scontata l'indagine su Deaglio: in Italia esistono ancora numerose figure di reati di tipo politico, risalenti al codice fascista e mai cancellate perchè sempre utilissime, all'uopo, per limitare le libertà  costituzionali in funzione del regime vigente.

    Il regime vigente, per chi ancora non l'avesse capito, è quello inciucista, il duopolio Prodi-Berlusconi, tuttora senza alternative di alcun tipo. I brogli ci sono stati, da una parte e dall'altra, nelle recenti elezioni.

    E' per questo che non si verrà  mai a sapere la verità : è una verità  orfana, figlia di nessuno.

  8. Larry dice:

    E questo chi lo sostiene, Paperoga o Topolino?

  9. livefast dice:

    si proceda al riconteggio, no? chi ha paura di che cosa esattamente? quello che mi mette tristezza è che – alla fine – tanto deaglio quanto pisanu ne usciranno puliti. ed *almeno uno dei due* non lo è.

  10. PatBateman dice:

    [ocio, spoiler]

    Ma a prescindere dal presunto scandalo

    delle schede bianche, la vogliamo

    spendere una parolina sulla bruttezza

    filmica della docu-fiction di Deaglio?

    I 17 euro mal spesi non sono mal spesi però il sospetto di bufala.

    Sono mal spesi perchè trattasi di un prodotto davvero orrendo. Le ricostruzioni di Lucarelli a Blu Notte sono cento, mille volte più degne del dialogo tra "Gola Profonda" e la pessima "Giornalista Idealista".

    E poi parte il climax dell'anticomunismo come "creazione del nemico", poi si interrompe, sparisce completamente dal documentario.

    Spunta il tizio americano dei brogli.

    Poi spunta una cronaca incomprensibile della notte elettorale. Poi si lascia il campo aperto alle più varie interpretazioni del Gran Democristiano Pisanu…boh, sconcertante.

    Difficilmente ho visto un prodotto così inconsistente sia nel tessuto narrativo sia nelle ricostruzioni. E dire che un tempo, noi italiani, avevamo una buona tradizione documentaristica…

  11. chamberlain dice:

    se si è trasformato da testimone ad indagato mentre rilasciava sommarie informazioni significa che ha detto qualcosa che ha fatto cambiare la sua posizione. quindi non si tratta di una scelta dei pubblici ministeri dovuta al fatto in sé ma di qualcosa che deaglio ha detto nel corso della sua audizione. certo, potrebbe anche essere che i p.m. avessero già  intenzione di iscriverlo a registro degli indagati ma aspettassero l'occasione buona.

    comunque è da delirio che gli venga contestato quel reato.

  12. Gigi dice:

    Concordo con sciasbat: la libertà  di espressione è da difendere, però non è che uno può sparare quattro cazzate senza fondamento cercando di rendere un'elezione democratica un teatrino da avanspettacolo e pensare che nessuno glielo faccia notare.

    Se fosse stato vero, torniamo subito alle elezioni, ma tutta la storia è stata smontata subito da controlli un po' più approfonditi (o dovrei dire da buonsenso e obiettività ?).

  13. Fabius dice:

    concordo con PatBateman.

    Se Deaglio aveva qualcosa da dire, l'ha detto veramente nel peggiore dei modi. Poteva almeno appoggiarsi a qualche regista un pò più esperto.

    Io l'ho visto e mamma mia che c….a di documentario!

    Non c'è filo logico, la narrazione è sconclusionata, insomma sembra un prodotto dilettantesco con una noiosissima parte centrale (Berluisconi cattivo) fatta solo per allungare il brodo, perchè di sostanza ce n'è veramente poca. Di "fatti" o scoop non c'è niente.

    Solo supposizioni, poco ragionamento, conclusioni tirate giù solo sulla base di una presunta "soffiata". Mah!

    17 euro buttati.

  14. Fripp dice:

    Quoto Gigi:

    "non è che uno può sparare quattro cazzate senza fondamento cercando di rendere un'elezione democratica un teatrino da avanspettacolo e pensare che nessuno glielo faccia notare"

    Ma, ricordo male o c'è stato qualcun'altro che per una ventina di giorni non ha accettato il risultato elettorale, sparando "quattro cazzate senza fondamento" e per di più neanche tentando di supportarle con qualche straccio di spiegazione?

  15. Lunar dice:

    Fripp,

    ricordi bene. Ma loro hanno l'immunità  parlamentare, la licenza di dire cazzate e se ne servono senza limiti ne confini. :)

  16. Tolli dice:

    Deaglio ha imitato Berlusconi con qualche elemento in più da approfondire come le schede bianche, diciamo che ha tirato lui conclusioni politiche e giudiziarie che non gli spettavano e a cui Berlusconi dal suo letto di ospedale si è attaccato: "ricontate le schede". un caso di par condicio delle cazzate, come qualcuno ha già  detto, "opposti estremismi" che si toccano? La vera follia dell'indagine su Deaglio è che le sue notizie non hanno proprio turbato nessuno se non i magistrrati che lo hanno interrogato prima dando troppo risalto alla cosa e facendo ancora più pubblicità  a Deaglio(bastava l'acquisizione e la visione del film e farlo interrogare, se era il caso, da un maresciallo). La stragrande maggioranza degli italiani non sono rimasti turbati neanche un po', anzi qualunquisti come il sottoscritto vedrebbero un grande spreco di soldi rifare le elezioni e uno spreco quasi uguale un gruppo di deputati e senatori oppure giudici e carabinieri che passano mesi, a nostre spese, a ricontare schede a più di 8 mesi dalle elezioni stesse. Il dvd di Deaglio rimane non un classico del giornalismo ma un bel colpo o pubblicitario per un ottimo settimane come Diario!

  17. Fripp dice:

    Sì, penso anch'io come Tolli che l'inchiesta di Deaglio non rimarra negli annali del giornalismo.

    Tuttavia Deaglio ha perlomeno avuto la volontà  e il coraggio di scrivere e rappresentare quello che da tempo si leggeva in rete e non trovava riscontro nel mainstream.

    Poi dall'approfondimento che inevitabilmente segue un'inchiesta su un tema così importante, forse ne deriverà  una completa infondatezza della tesi: ma non è forse quello che dovrebbe succedere normalmente?

    Personalmente, peraltro, sono anch'io piuttosto scettico sull'impostazione data da Deaglio alla vicenda che, bisogna notarlo, si discosta su alcuni punti importanti da quanto sostenuto nel libro.

    Da ultimo, tuttavia, sono piuttosto sconcertato che qualcuno usi l'argomento "l'ha fatto per vendere la rivista col dvd": e allora? C'è forse un modo diverso per gestire una rivista se non venderla?

  18. Alberto dice:

    Ho letto commenti tutti abbastanza convinti, come se aveste visto le prove. Cosa che sicuramente non è. Ma l'onere della prova non dovrebbe spettare alle istituzioni, che devono essere trasparenti nei confronti dei cittadini? Nella legge sulla privacy è così. Questa vicenda è meno importante?

    Non ho idea se il calo delle schede bianche ha una spiegazione sociologica o è frutto di un broglio, ma se è avvenuto un broglio centrale ci deve essere una differenza tra i verbali delle sezioni e i dati digitalizzati ed inseriti nel sistema del Viminale.

    Voi avete fatto questo confronto, su un campione significativo di sezioni? Di più, siete in grado di trovare in rete elementi utili per fare questo confronto? Oppure, pensate o avete notizia di un confronto di questo tipo, sezione per sezione, fatto a mano dai magistrati o da altri organi indipendenti?

    Io so soltanto che il dato complessivo con il dettaglio per ogni sezione non è ancora stato pubblicato dal Ministero dell'interno, a differenza che in tutte le altre elezioni. Si può trovare nei siti di alcuni comuni (Roma, Torino), ma non per tutta Italia.

    E so ancvhe che nessuno ha fatto controlli di quadratura sui dati. Non c'era tempo nella notte delle elezioni e non sono stati fatti dopo, se non sulle nulle che tanto interessano alla destra.

    In sintesi: un invito alla riflessione e a pretendere trasparenza dalle istituzioni.

    Un saluto

    Alberto

  19. Fabio Metitieri dice:

    A parte il fatto che quando era Berlusconi a dirlo, che c'erano stati brogli, e avendo molto piu' ascolto di Deaglio e le prime pagine dei giornali e dei Tiggi', nessuno lo ha incriminato, io resto del'idea che queste elezioni siano state quanto meno "strane" come andamento dei risultati.

    Incriminare Deaglio e non fare nessun controllo non mi pare una buona cosa. Questo significa che sapremo la verita' solo tra una decina di anni….

    Ciao, Fabio Ubiquitous 5.0

  20. Alberto dice:

    Segnalo che un indizio su possibili anomalie nel data entry si può trovare qui:

    http://www.altrestorie.org/news.php?extend.78

    Concordo anch'io che se Deaglio avesse fatto un'inchiesta approfondita su come sono stati inseriti i dati sul sistema del Viminale, invece di parlare di Portella della Ginestra con un 96 enne, il film sarebbe stato più efficace.

    Un saluto

    Alberto

  21. damiano dice:

    considerato che Deagli resta un fior di giornalista investigativo, inviterei chi parla di "quattro cazzate" a mettere insieme due fatti.

    1. deaglio pubblica il documentario

    2(pochi giorni dopo). un magistrato apre un'inchiesta

    3. deaglio viene indagato dopo il suo interrogatorio, UNICO ATTO DELL'INCHIESTA.

    Secondo voi (a) questa è un'inchiesta approfondita oppure (b) IL MAGISTRATO HA APERTO UN'INCHIESTA SOLO PER INDAGARE DEAGLIO oppure (c) quando i mulini erano bianchi, la mamma ci dava la nutella?

  22. Chris dice:

    Ma come si può affermare:"Qualunque tesi, anche la piu' stramba e senza senso dovrebbe poter essere sostenuta in un paese libero."

    Ma si rende conto di quello che scrive?

  23. Franco dice:

    Il magistrato non ha "APERTO UN'INCHIESTA SOLO PER INDAGARE DEAGLIO", la comunicazione a Deaglio è stata fatta dopo l'apertura dell'inchiesta (ovviamente doverosa) nel corso dell'interrogatorio.

    Chiaro che in questa sede saranno emersi fatti contro di lui (capita quando si sostiene il falso e ci si fa su anche un DVD).

    Sulle capacità  di Deaglio come giornalista investigativo mi permetto di esprimere fortissimi dubbi, un buon giornalista di inchiesta (razza estinta da tempo) non sarebbe mai incorso in un infortunio del genere.

  24. Anonimo dice:

    mi sorprende vedere te, non altri, confondere la libertà  con la licenza.

  25. Davide dice:

    il punto che i magistrati non riescono a capire è che Deaglio nel film suggerisce l'esistenza di un software per la manipolazione delle schede bianche, ma il software serve solo per calcolare numericamente quante schede manipolare fisicamente, magari nella notte tra domenica e lunedì (geniale questa idea di votare in 2 giorni…)