10
Nov
Dopo il web 2.0 con “l’utente al centro” (come diceva ieri saggiamente Paolo Valdemarin nel suo intervento allo IAB) magari arrivera’ dopodomani il web 3.0 con “la macchina al centro”. Per esempio questo macbook, dotato di uno script per inviare una foto dalla isight su Flickr ad ogni risveglio. Cosi’ quando il suo proprietario lo ha spedito a riparare ad un centro Apple il macbook 3.0 ha iniziato a mandare foto su flickr di tutto cio’ che vedeva attorno.

15 commenti a “MACBOOK 3.0”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Mante, te la butto li'…. mai sentito nessuno, in questi anni, parlare, chesso', di Soa architecture? O anche di Web semantico, per certi versi. Proprio no?

    Ogni tanto dovresti leggere anche qualcosa di diverso dai blog dei tuoi quattro amichetti, altrimenti mi rimani fermo a buffonate tipo il Web 2.0.

    Ciao, Fabio 5.0

  2. pg dice:

    Fabio ha ragione a parlare dei quattro amichetti di massimo, tuttavia è il bue che dà  cornuto all'asino :) Fate di Internet la vostra materia di studi, senza però avere mai programmato un sito web, progettato una GUI o disegnato un database. Io ad esempio lavoro con il web da almeno dieci anni, nel senso che lo "produco" (sono un programmatore) e trovo molto divertenti tutte le parole e le osservazioni che tirate fuori su quanto noi facciamo. Tuttavia risultate con i vostri commenti un po' degli ingenui (se mi è permesso), arrampicandovi sugli specchi per cercare un punto di vista rispetto ad un altro per capire ancora cosa sia Internet. Leggo il curriculum di Valdemarin, di Metitieri, di Mantellini, e dico nessuno dichiara di conoscere un linguaggio di programmazione. Tutti "progetti" "marketing" e "telecomunicazione", fuffa insomma che a noi tecnici pare non abbia nulla a che fare con la materia su cui amate tanto elucubrare. Insomma, sporcatevi le mani di terra se volete parlare dell'orto di cui prendete i frutti.

  3. MrWhite dice:

    Amen, pg.

  4. .mau. dice:

    una scopiazzatura da Cryptonomicon, insomma :-)

  5. Michele dice:

    Oh insomma! A me il post di Massimo sembra ironico, proprio nei confronti del Web 2.0: perché tutti questi attacchi?

    PG, anch'io sono un "tecnico" e mi vergogno di appartenere a questa categoria quando sento colleghi che parlano come te.

    Ricorda sempre che a far crescere le piante nel tuo orto è il sole, la terra e l'acqua, sono in minima parte il tuo lavoro.

    Se tu lavori è anche perché persone non tecniche, come Massimo, hanno saputo vedere al di là  della semplice tecnica, immaginando servizi, strumenti e chissà  cos'altro che adesso sono il fondamento di Internet.

    Impara a guardar fuori dal tuo orticello: scoprirai che c'è il mondo!

  6. Fabio Metitieri dice:

    Pg, il mio cv non l'hai letto. Ho fatto il programmatore, ho progettato basi dati, e dico anche con quali linguaggi ho lavorato. E non ho mai fatto marketting, per fortuna.

    Anyway, l'esperienza di programmazione non e' poi chissa' che cosa, non tirartela. Spesso si vive rinchiusi nel codice, senza guardare al di la' del proprio naso. Piu' o meno come i bloggher…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  7. Fabio Metitieri dice:

    Michele, non mi risulta che Mante abbia mai immaginato nulla di nuovo. Scopiazza in giro dall'esistente, di solito per criticare e in un solo caso per fare propaganda religiosa (sui blogh).

    A me pare che per dire qualcosa di interessante occorra trovare il giusto atteggiamento: un "happy medium" tra lo smanettone puro, che vede solo la ferraglia, e il dilettante completo, che bolla tutto come inutili technicalities solo perche' non ne capisce un beato.

    E leggere, discutere, essere curiosi, ma non solo all'interno del proprio rassicurante recintino, dove sei sicuro che tutti ti applaudono quando fai un ruttino.

    Ciao, Fabio.

  8. AndreaR dice:

    Caro Fabio, perche' quando parli del tuo curriculum ti dimentichi sempre della tua luarea in agraria, cosi' come il Mantellini si dimentica della sua in medina? – ovviamente lo dico per pura invidia da laureato in filosofia :)

  9. Simone Brunozzi dice:

    Questi commenti sono proprio forti…

    Ma se non vi piace il blog di Mantellini, andate altrove no?

    E poi, non credo che bisogna saper programmare (sì, anche io sono un programmatore, non solum sed etiam) per poter parlare di internet.

    Quanti di voi parlano di politica senza essere politici?

    A me leggere il blog di Mante piace, perchè è un punto di vista particolare. Ovviamente non mi piace sempre, ma… chi mi obbliga? Lui?

    Ciao

  10. Fabio Metitieri dice:

    Rizzoli, che provocazione delle mie ciuffole.

    La mia laurea, con tanto di punteggio a pieni voti e pubblicazione, se ben ricordo e' nel primo paragrafo del mio cv on line, bene in evidenza. E ci e' sempre stata.

    Dopodiche', Mante *fa il radiologo*, suppongo da un ventennio, quindi *e' un radiologo* a tutti gli effetti.

    Anzi, come dico sempre, mi chiedo come fa a trovare il tempo per studiare da tuttologo, dopo il lavoro, un po' di aggiornamento professionale, la moglie, le figlie, gli amici, la gita a Londra, la cenetta, il uischino….

    ;-)

    Io, invece, nel mio settore ho lavoricchiato solo un paio di anni e ormai da un ventennio mi occupo di Ict e dintorni, prima come informatico e poi come divulgatore o giornalista.

    Laonde, penso che ventanni di lavoro contino piu' di una laurea e adesso credo che non saprei piu' mungere e mi schiantano anche le edere sul balcone…

    ;-)

    La laurea comunque non la nascondo affatto.

    Mi ha dato un'ottima impostazione, mi ha insegnato come usare una biblioteca, o come si fa ricerca sperimentale.

    Oltre a una buona base sulle scienze naturali (che continuano a piacermi), ho studiato anche un pochino di economia (tre esami), piu' matematica, fisica e statistica, che sono materie che non guastano mai in nessun mestiere.

    E il tuo curriculum, invece, dove sta, visto che non rispondi manco alle email private?

    Ciao, Fabio 5.0

  11. Giorgio dice:

    Interessante, e' un modo simpatico per verificare che cosa _davvero_ succede all'interno di un centro di assistenza…

    Ciao!

  12. Riccardo dice:

    fa un po Cryptonomicon :)

  13. pg dice:

    I commentatori di questo blog non sono capaci di leggere le critiche, anche quando non sono a loro dirette :)

    Ciò che intendevo dire era semplicemente stimolato dai commenti di Mietitieri: pensavo ad altri tecnici come me, che parlano poco di web, ma ascoltano tanto cosa hanno da dire gli altri su ciò che facciamo (ora appunto è la stagione-già -quasi-terminata del web 2.0).

    Volevo dire che trovo sempre poco consistenti le dissertazioni che i tipi alla Metitieri fanno a proposito di Internet, e anche un poco ingenue. Il mio è un punto di vista da uno che, appunto, le stagioni le ha passate tutte, e come programmatore non ne ho davvero persa una, col sangue e col sudore! Con esse mi sono sorbito tutti i vari commentatori, e mi sono sempre chiesto da quali (non "se avessero", ma "da quali") esperienze analizzano e definiscono questa o quell'altra tecnologia.

    Tipo: libri come "Gens Electrica" (che solo adesso noto esserci sempre FM dentro) o quello dello stesso FM, "comunicazione e collaborazione in rete", sono molto superficiali, dicono cose che tutti possiamo vedere da soli appena apriamo il browser. Però si riempiono di paroloni per dare credito a quello che dicono. Li avete mai letti? :)

    Poi ho pensato che effettivamente queste persone non hanno mai affrontato Internet nel suo aspetto più articolato: la sua programmazione e le conseguenze intrinseche di una tecnologia vecchia e bacata che si sa costantemente rinnovare. Parli di Internet e hai solo la minuscola idea del lavoro che ci sta dietro per fare quello che ogni giorno utilizzi!

  14. pg dice:

    Amo leggere gli articoli di Mantellini, perché sono idee ben scritte di chi usa internet, e pure mi divertono le acidità  che questo FM lascia qua e là , però non mi sembrava scortese far notare come queste opinioni e discussioni siano piuttosto accademiche e autoreferenziali.

    Metitieri, intendevo, mettiti a sviluppare i tuoi bei mesi qualcosa che rappresenti "Internet" e la "comunicazione" al giorno d'oggi: quando sai qual è il mazzo che si fanno "i tecnici" per portare a termine quanto utilizzi (al di là  dei soldi che guadagnano), vedrai che tutte queste bellezze come SOA o Semantic Web sono delle seghe mentali tanto quanto js usato asincrono etc. Il tutto poi è dato in pasta a noi che con queste cose dovremmo lavorarci! Prendi ad esempio la perversione che ci sta dietro a XSL :)

    Siamo mica scemi, lo lasciamo morire li dov'è… che cosa si può fare con internet, che cosa potete comunicarci sopra, lo dovete al genio di migliaia di programmatori e delle loro giornate di fronte ad un PC. In sostanza, è la mia categoria che decide che cosa si può fare o no, ma a noi, con i problemi che dobbiamo affrontare ogni giorno, le vostre idee sembrano un pochino, come dire, "astratte". Non ho mai visto che Mantellini immagina servizi strumenti o chissà  cos'altro, come dici tu, Michele: al massimo, ne raccoglie il valore quando ne trova uno; ma quelli che Internet se lo immaginano _davvero_ siamo noi che lo programmiamo. La gente non può sapere cosa si può fare con Internet finché noi tecnici non troviamo il modo di farlo e finché, quindi, l'idea non viene proprio a noi… non so se mi spiego. Che so, giusto oggi leggevo su last.fm: "a London-based company with a music-obsessed team of developers"… che strano :)

    Noi siamo qua da una parte dipendenti da Microsoft e major che seguono i trand commerciali e della borsa (sia benedetto google!), dall'altra con invasati che inventano soluzioni (il W3C, magari) che saranno applicate, forse e in parte, dieci anni dopo che i programmatori ci hanno dato l'anima per adattarsi. Per poi scoprire che va rifatto tutto daccapo :) Ecco, fate un po' la vita del tecnico IT.

  15. pg dice:

    (intuisco che il blog non vuole discorsi lunghi più di tot caratteri, ma ormai finisco :)

    Ok, Fabio, avevo trascurato una frase del tuo curriculum, però dal 96 ad oggi sono cambiate talmente tante cose. Rispetto ad allora se ne è fatta di strada sul che cosa stiamo facendo di questi computer (nonostante le vecchie aspettative, è rimasto complicato tale e quale), che ci piacciono tanto da farci programmare anche la notte fonda!

    Chiedo scusa se non mi spiego bene ma l'italiano non è la mia madrelingua.