Dave Sifry ha pubblicato il suo usuale report sullo stato della blogosfera basato sull’analisi dei dati di Technorati. Il dato forse piu’ interessante (e discutibile) e’ quello secondo il quale i blog maggiormente influenti (la “blogging elite” come viene definita in maniera un po’ sfortunata) e’ costituita da blogger che postano molto e da molto tempo.

In the final group we see what might be considered the blogging elite. This group, which represents more than 4,000 blogs, exhibits a radical shift in post frequency as well as blog age. Bloggers of this type have been at it longer – a year and a half on average – and post nearly twice a day, an increase in posting volume of over 100% from the previous group.

8 commenti a “LO STATO DELLA BLOGOSFERA”

  1. Joe Tempesta dice:

    Son belline queste ricerche, analisi, statistiche: ognuno pubblica la sua e contraddice tutte le altre.

    Peraltro sono tutte accomunate da una fondamentale caratteristica di essere tutte completamente inutili.

  2. AndreaR dice:

    Se non ti conoscessi, direi che e' un post ironico.

  3. maddalena dice:

    scusate l'ignoranza. Quando leggo in giro che Grillo è il primo blog italiano (secondo sarebbe quello dei ragazzi delle note) si fa riferimento alla classifica di cui parla il post?

    E perchè non sarebbe vero?

    PS: non pensate, per favore, che la domanda nasconda chissà  quale arcano. Mi occupo di Rinascimento (!): di queste cose non so granchè e chiedevo lumi a Voi sapendo che invece siete super esperti di Internet. grazie

    Maddalena

  4. massimo mantellini dice:

    maddalena,

    per riassumere, si, grillo e' il primo blog italiano per techonrati (ma anche immagino per tutti gli altri). Quello che in genere si discute e' che l'influenza (o l'autorevoleza) di un blog sia riconducibile direttamente al numero di link che questo blog genera. L'esempio del blog delle "note" e' al riguardo assai calzante. saluti.

  5. maddalena dice:

    grazie per la precisazione. Molto chiaro. E sono d'accordo sull'inefficacia del "tastare" il valore dei blog a partire dal numero di ingressi. D'altra parte: c'è forse un altro metodo?

    mad

  6. massimo mantellini dice:

    no, infatti. Se si amano le classifiche e si pensa significhino qualcosa anche da queste parti (oltre che alla hit parade di Lelio Luttazzi) un altro metodo piu' intelligente non c'e' (ce ne e' uno piu' scemo, vale a dire contare i visitatori), al massimo si puo' fare la stessa cosa aggiungendo qualche fonte in piu', come fa Ludo su Qix, si ottengono risultati piu' verosimili (sempre basandosi sui link) ma sempre li' si va a parare. Credo.

  7. .mau. dice:

    Mah, solo quando Ludo riuscirà  a rendere funzionante il controllo "live" sui link (cioè selezionare quelli all'interno dei post, e non quelli nel blogroll) si riuscirà  ad avere un'idea migliore, anche se non necessariamente perfetta: perlomeno si potrà  avere un'idea sulla diffusione dei memi. Cosa che comunque non sarebbe perfetta: un blog – ma anche un giornale – lo si può leggere anche con gusto, ma giusto per rilassarsi un po', senza sentirsi in dovere di diffonderne il verbo.

    Però mi preoccupa una cosa: CiaoFabio non è ancora intervenuto!

  8. Giuseppe Mazza dice:

    àˆ anche possibile che un blogger ancora in linea dopo anni di post sia più autorevole di un novellino; passi anche per l'aggiornamento quotidiano con interventi di qualità , ma la frequenza pluriquotidiana non mi sembra affatto un segno di autorevolezza (semmai di tanto tempo libero).