Bel post di Alfonso Fuggetta sulla neutralita’ della rete.

Dire che la rete deve essere neutra non vuol dire che deve essere gratuita o necessariamente e comunque a basso costo. Già  oggi, quando compro un accesso da un Internet Service Provider ho la possibilità  di decidere che servizio avere e conseguentemente pagare più o meno. Se per fare investimenti e aumentare la capacità  della rete i costi saliranno, bene, che si dia evidenza di questi costi e della loro necessità  e io personalmente non avrei nulla in contrario a pagare di più, se fosse realmente giustificato.

2 commenti a “NEUTRALE VS. GRATUITO”

  1. arbaman dice:

    Personalmente qualche remora a pagare di più ce l'avrei comunque. Semplificando molto credo che chi investe ha un ritorno che non divide con con la clientela ne con chi in azienda ci lavora, dirigenti e stock options a parte.

    Se l'imprenditore non distribuisce i profitti non vedo nessuna buona ragione perché chiami in causa dei terzi al momento degli investimenti. L'idea stessa che si possa investire con soldi altrui non remunerati é inaccettabile, attraverso qualunque forma solidale passi. Chi vuole realizzare profitti _deve_ investire, altrimenti cambi mestiere.

  2. Fabio Metitieri dice:

    Ne sto discutendo, con Fuggetta, tra i suoi commenti. Se vuoi leggere, Mante, cosi' (forse) dopo ne capisci qualcosa…

    E' che si presto a dire neutrality, ma se si tratta di definirla con precisione e soprattutto di scrivere uno straccio di normativa in merito, le cose diventano un filino complicate e tutti ti danno risposte molto vaghe.

    Ciao, Fabio 5.0