Perche’ poi non si dica che da queste parti si usano trattamenti di favore per gli amici, oggi su Repubblica c’e’ un markettone pubblicitario dell’ottimo Ernesto Assante all’uscita, il prossimo 5 novembre, di Playlist il libro di Luca Sofri che lo consacra recensore musicale ufficiale. Il libro ha anche un blog (ottima idea) il cui grafico mi piacerebbe tanto conoscere.

14 commenti a “IL MIO RECENSORE DI RIFERIMENTO”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Come recensore io lo boccio: si vanta di non aver inserito nemmeno una canzone di Modugno nella playlist, non la trovo una scelta intelligente e non fa onore a Sofri che è una persona intelligente.

  2. Lunar dice:

    Certo che Luca Sofri deve avere di se una considerazione immensa, infinita.

    L'idea, tutta sua, che qualcuno IO? alzi il culo dalla sedia e vada a comprare la sua PlayList di 440+XX pagine mi riempie di invidia. :)

    Io, non aspettavo altro dalla vita che qualcuno mi segnalasse che cosa non deve mancare nella mia vita.

    P.S.

    lo so, non me lo dite, non girate il coltello nelle mie ferite sanguinanti: la PalyList di Luca Sofri venderà  un casino, farà  il botto…. in fondo dopo Faletti c'è spazio per tutti.

  3. Anonimo dice:

    Bella copertina, chi e' l'editore? Solo a me fanno sempre copertine orrende, color "pisello vomitato"?

  4. Anonimo dice:

    Mante, quando poi ci spiegherai come funzionano i tuoi filtri delle palle, sara' sempre troppo tardi….

  5. biccio dice:

    … per dargli due ceffoni? (al grafico del blog, intendo…)

  6. PatBateman dice:

    Mai più senza.

  7. Massimo Moruzzi dice:

    dire che quel blog è illeggibile – graficamente illeggibile, intendo – è dire nulla…

  8. damiano dice:

    il blog in questione si avvia rapidamente ad essere la cosa che mi sta più sulle p___e di Luca Sofri, sempre dopo la moglie ovviamente.

  9. Lunar dice:

    caro Luca, non ci siamo:

    http://www.autori.diablogando.it/archive.php?blogid=16&eid=5

    In questo post inviti a commentare ma hai messo la moderazione.

    Capisco che per te aprire i commenti ai lettori è di per se un sforzo immane ma fai un passo ulteriore e apri del tutto i rubinetti.

    Non è che qualcuno voglia riempirti di parolacce ma quantomeno siamo tutti più tranquilli che non hai censurato nulla.

    Prendi esempio dal Mantellini che dello stare in rete almeno una cosa l'ha capita:

    i commenti sono liberi e pubblicati anche quando dileggiano il tenutario.

  10. Luca dice:

    Il commento di Lunar è esattamente il genere di lezioncina che consolida la mia diffidenza per i commenti: ovvero le obiezioni con tono professorale e ditino alzato che non si sono poste nessun dubbio – nemmeno i più ovvi – prima di far partire il "non ci siamo". Lunar non me ne voglia, è un tic diffuso, e probabilmente colpisce anche me qualche volta. Ma insomma, non era difficile immaginare che la cosa potesse non dipendere da me, come molte altre che hanno a che fare con la gestione di quel blog. Peraltro, finora ho pubblicato ogni commento arrivato, quindi non vedo comunque il problema.

    L.

    p.s. questo non significhi che io condivida la logica dei "microfoni aperti", quelli che a Radio radicale si risolvevano con gente che stava tutto il giorno a dire parolacce in onda, con l'alibi della libertà  di parola o di assolutismi ideologici sopra le righe come "i commenti sono liberi": i blog grazie al cielo hanno reso ridicolo quell'alibi, permettendo a chiunque di dire quel che vuole sul proprio blog.

  11. Lunar dice:

    se ho ben capito dovrei aprire un blog mio per commentare quel che mi pare?

    troppa grazia SanGennà , preferisco farlo, il commento, quando ne ho voglia nei blog altrui. :)

    Quelli che tu chiami "assolutismi ideologici" forse sono gli stessi che qualcuno chiama conversazione alla pari.

    Ma su questo punto ti sei pronunciato in modo chiaro, netto e conciso e non mi sembra il caso di rifugiarsi dietro le scelte editoriali fatte da altri. Diciamo che quelle scelte hanno trovato la tua naturale condivisione e quindi non sono state negoziate.

    Dopo questo pippone, però, vorrei fare un pubblico elogio a Luca Sofri dove nella FAQ rende onore a chi ha fatto il lavoro sporco di ricerca:

    Uf. Ha scritto tutto l'autore?

    Tutto, grazie a uno straordinario lavoro di ricerca fatto da Cinzia Poli.

    Questo, caro Luca, ti fa onore (dico sul serio) e ti libera da tutti i peccati. ;)

    amen

  12. Suzukimaruti dice:

    Io il libro lo compro. Ovviamente credo Luca sappia che pubblicare un libro di playlist significa (e ci va del coraggio) prestarsi al fuoco incrociato dei tanti pronti a crocifiggerti perché non hai citato il loro beniamino, che ovviamente ritengono fondamentale. Nell'era dei blog basta una playlist per far offendere i più "sensibili". Ma, insomma, per un giornalista "molti nemici, molto onore" :-)

    E poi è dai tempi di un oscuro libro di Arbore che non usciva un libro serio di playlist come dio comanda.

    Riguardo alla segnalazione di Massimo, il mio timore è che il grafico del blog sia lo stesso che ha scelto il nome "diablogando" :-)

  13. Luca dice:

    Dio, odio quando 'sto coso si inceppa e perde il commento già  scritto. Passa la voglia di riscriverlo, e quando lo riscrivi ti spieghi sempre peggio. Ma insomma.

    Mettiamola così: è ovvio che sia disposto a sentire lamentele e proteste su cose di cui è fatta così appassionatamente la nostra vita come le canzoni. Anzi, è il motivo per cui ho proposto l'apertura del blog (ignaro del suo aspetto): per "aggiungere" a un libro che è fatto di gusti personali e di sicuro di molti errori (che immagino imbarazzanti, data la materia fatta di leggende e miti). Basta aver presente che è un libro fatto di gusti personali (nessuno rimprovererebbe a Salinger di aver chiamato la ragazza Franny invece che Lizzie, se mi si passa il dissennato paragone), e così come ogni opinione che scriviamo sul blog, è vero e sensato in quanto tale. Diciamo che mi piaceranno di più i commenti del genere "io avrei messo Yesterday" che non quelli "stronzo, non hai messo Yesterday". Ma alla fine sarò lieto anche dei secondi, sotto sotto. L. (certo, se 'sto libro uscisse…)

  14. Ferd dice:

    2556 canzoni di cui non potete fare a meno?

    Ma non ci penso nemmeno!

    Ne' al libro, ne' tantomeno alle canzoni!