In questi anni sono stato spesso in Umbria per affreschi accompagnando Alessandra. E’ una attivita’ per me ricreativa (faccio l’autista in pratica, al massimo scatto qualche foto senza capirci troppo) che mi piace molto e mi ha fatto conoscere posti sperduti e bellissimi. Sono stato a Norcia, a Rasiglia, a Beroide a Foligno a Montefalco a Giano. Ieri ad Assisi e a PietraRossa a visitare posti in genere al di fuori dei normali itinerari turistici. Mi e’ capitato piu’ di una volta di visitare sperdute chiese di campagna, magari chiuse da anni al culto dei fedeli. Oppure pericolanti e transennate per il terremoto del 97. Piccole cappelle sconsacrate con le chiavi lasciate al contadino del podere li’ accanto. Spesso siamo stati accompagnati da abitanti della zona, amministratori locali di piccolo paesini, ex maestri elementari, pensionati. Gente innamorata della propria terra, che conosce a memoria la storia della propria opera d’arte vicino casa e spesso arriva con fotocopie e documenti conservati gelosamente negli anni. Gente che personalmente mi riconcilia col mondo. Come Enrico ieri.

2 commenti a “NOI UMBRI SIAM COSI’”

  1. Palomar dice:

    Ciao, probabilmente a tua moglie interesserà  questo

    http://haltadefinizione.deagostini.it/

    Impressionante uso della tecnologia a Santa Maria dell Grazie di Varallo Sesia

    Palomar

  2. francesca dice:

    ma a Gubbio non ci venite?