Metti che tu decida di pubblicare una inserzione a pagamento sulle pagine bolognesi di Repubblica e decida di intitolarla, in grassetto, cosi’:

“Documento approvato dai partiti, dalle associazioni e dagli eletti che hanno costituito il tavolo di discussione del progetto del partito democratico, riuniti lunedi 16 ottobre 2006 a Bologna in sala farnese”

Metti che la prima frase reciti:

“Il progetto della nascita di una nuova formazione politica plurale, popolare, fortemente radicata nella societa’, che dia compimento all’esperienza dell’Ulivo, unendo le culture riformiste che fanno riferimento alla storia del movimento operaio ed alle diverse espressioni della sinistra socialista, laica e democratica, cattolico democratiche, laiche e liberal democratiche, ambientaliste rappresenta una grande opportunita’ per il rinovamento del Paese e per far vivere, nel futuro, i valori di equita’ sociale, liberta’ e democraziona che rappresentano i riferimenti ideali del riformismo.”

Metti che la seconda e la terza e la quarta frase siano simili. Metti che le cose stiano cosi’ e che la firma sotto sia “Ulivo di Bologna” a questo punto occorre dire che l’Ulivo di Bologna che comunica con il medesimo linguaggio di un politico degli anni 70 del secolo scorso, ha, nella migliore delle ipotesi, buttato i suoi soldi.

6 commenti a “IL LINGUAGGIO DELLA POLITICA”

  1. Giorgio dice:

    e dove le mettiamo le "notti bianche" che sembrano feste dell'unità  ann Settanta?

    davvero sembra che "l'Ulivo" abbia come punto di riferimento i cinquantenni più o meno nostalgici. voglio dire, non se ne può più, quando mi presentano come alternativa ggiovane Walter Veltroni mi girano a mille, a sto punto meglio i settantenni.

  2. Damiano dice:

    ora, se le notti bianche somigliano alle feste de l'unità  anni 70 vuol dire che le feste de l'unità  che frequentava Giorgio erano moooolto meglio di quelle delle mie parti, splendidamente descritte nel film di Benigni "Berlinguer ti voglio bene". Proprio un altro pianeta.

    Comunque Massimo, che si è letto tre/quattro frasi, ha già  fatto molto più di quello che l'Ulivo emiliano si sarebbe meritato.

  3. Maxime dice:

    L'Ulivo di Bologna, dopo questa tua segnalazione, ha comunque ammortizzato parte del suo investimento. Sei uno autorevole, non dimenticarlo. ;)

  4. prostata dice:

    Ma infatti mi chiedo perché si continuino a cambiare in continuazione i contenitori, e mai i contenuti.

  5. G.V. dice:

    Effettivamente e' molto anni '70. D'altra parte anche gli attuali dirigenti si sono formati in quel decennio, quindi non vi e' nulla di sorprendente..

  6. P.G. dice:

    E' un testo illeggibile, rivolto a un pubblico di analfabeti, quindi alla fine non vedo il problema.