Intel ha presentato il suo Classmate PC. Un portatile pensato per i paesi in via di sviluppo (una sorta di risposta al progetto di Negroponte One laptop per child). In realta’ una simile macchina (costo stimato attorno ai 200-250 dollari) andrebbe bene (fate i conti di quanto costano ogni anni i libri di testo) anche nelle scuole italiane.

(via PI)

6 commenti a “UN NOTEBOOK A SCUOLA”

  1. Dario dice:

    Il progetto di Negroponte non l'ho mai capito,nei Paesi in via di sviluppo ci vuole prima altro che un Pc low-cost. Il Classmate mi ricorda più che scatoli con tastiera che insegnavano i bambini a parlare: però si,per la scuola (italiana) andrebbe benissimo,in fin dei conti è un 900MHz Celeron con 256MB di RAM,scheda grafica ovviamente integrata. Chissà  che tra qualche annetto già  da piccoli ogni bimbo non abbia un aggegino del genere; mi vien da piangere però, l'effetto della penna-su-carta non ha eguali.

  2. Bistecca dice:

    Ma paese in via di sviluppo presuppone che lo sviluppo sia già  iniziato: che c'entra l'Italia?

  3. Cips dice:

    L'Italia è un paese sottosviluppato!

  4. ste dice:

    Penso che anche in paesi sviluppati (compreso l'Italia) meno informatica c'è meglio è per lo sviluppo degli bambini. Il cervello per formarsi le strutture hapiù bisogno di musica, disegno e fiabe che di giocattoli elettronici (vale anche per adulti…).

  5. p.s.v. dice:

    per come èattrezzata la scuola italiana, il Classmate PC sarebbe eccezionale. soprattutto tenendo conto del rapporto qualità /prezzo

  6. RobFal dice:

    @dario: non ho link o fonti da darti, ma il pc low-cost dovrebbe essere rivolto a quei paesi emergenti dove – nonostante i grandi problemi socio-economici e le differenze sociali tra una parte e l'altra del paese – c'è crescita. Quindi non Chad e Niger, si Brasile e India.