Se ne e’ accorto un lettore di Wittgenstein. La legge finanziaria in via di approvazione contiene (qualcuno mi spieghera’ perche’) una modifica all’articolo 65 della legge sul diritto d’autore. L’articolo 65 recita cosi’:

Art. 65

1. Gli articoli di attualità  di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato.

2. La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità  è consentita ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità , la fonte, incluso il nome dell’autore, se riportato.

Le “incomprensibili” variazioni proposte nella finanziaria 2007 sono queste:

Articolo 32

Riproduzione di articoli di riviste o giornali

1. All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941 n.633, dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente:”I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalita’ di riscossione sono determinate sulla base di accordi fra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29″

Vediamo di capire un po’ se le cose sono davvero come sembrano.

12 commenti a “TROPPI FURBI IN GIRO”

  1. Wally dice:

    Non mi sembra una cosa grave (ironico). Per citare un articolo di giornale dovremo pagare un adeguato compenso. Più che altro mi sa che dovremo aprire un'associazione di categoria per blogger al fine di contrattare le tariffe con la FIEG.

    O forse sono andato troppo lontano? :)

  2. Stefano "Free.9" Scardovi dice:

    Semplice, oggi gli articoli venivano scambiati senza grosse difficolta'.

    In questa sorta di baratto di notizie non venivano versate tasse.

    Ora tutto viene documentato e debitamente tassato.

  3. SIDOLI.ORG dice:

    La vera tristezza di questa finanziaria è l'incapacità  di pensare ai giovani il PRC aveva fatto della sua campagna elettorale i problemi dei disoccupati e dei precari, nella finanziaria intanto non c'è niente per loro

    Il testo della legge finanziaria 2007 Cdm 30.9.2007.doc

  4. g.g. dice:

    Uhm, a occhio i primi a perderci saranno i giornali. Ma non mi sembra una bella cosa. Che dice il "periodo precedente"?

  5. massimo cavazzini dice:

    Stanno esattamente come sembrano. Non ricordo su che quotidiano l'ho letto (una colonna dal titolo "La rassegna stampa si paga" o simile, credo su Stampa/Repubblica/corriere/Sole), ma confermo il "giochino" presente in finanziaria…

  6. Antonio dice:

    Il commento più illuminante sulla vicenda mi sembra quello di Scardovì: qualcuno può confermare?

  7. AndreaR dice:

    E' la fine di Dagospia.

  8. ciro dice:

    Spero che vi siano deroghe per il web. Per il cartaceo è giusto: un piccolo giornale ad esempio, non può non ricavare niente dalle grandi agenzie di rassegna stampa che quotidianamente inviano ai loro clienti in formato pdf, copia dei suoi pezzi. In sintesi: 1 copia acquistata, 1000 pdf. E' giusto?

  9. AndreaR dice:

    Se fosse giusto, si potrebbe arrivare il copyright sulla notizia: il primo (iscritto all'Ordine, naturalmente!) che si trovasse accidentalmente sul luogo di un accadimento potrebbe far valere il suo diritto (d'autore) sulla diffusione. Il primo che spedisse una notizia all'Ansa, potrebbe rivendicare royalties per la sua riproduzione.

  10. ivan zanella dice:

    Semplice: con le nefandezze che hanno intenzione di combinare, meglio se la diffusione delle notizie ha meno impatto possibile. Mi viene in mente il filtraggio di siti quali Yahoo e Google in Cina… Stiamo parlando di cose apparentemente differentemente ma uguali nella sostanza. Non è un problema di evasione delle imposte dato che un Blog nella normalità  non produce utili… se non è questo ed è chiaro che non è questo, di che altro puo trattarsi? Saluti.

  11. .mau. dice:

    ma scusassero tutti: se uno nel blog mette un puntatore a un articolo, non rientra nella casistica. Se uno nel blog commenta un articolo, non rientra nella casistica, visto che non copia.

    Certo, se uno copincolla l'articolo allora sì che si deve preoccupare, ma questo non è il nostro caso, no?

  12. Loud dice:

    l'importante è non confondere i soggetti passivi dell'obbligo, che non gli utenti e blogger che citano per discutere o criticare o insegnare etc.

    ma il gioco negoziale interesserà  gli editori nei loro rapporti.

    ho scritto questo post per chiarire qualcosina…