23
Set
Ammirevole sforzo geopolitico dell’inserto del sabato di Repubblica che per intervistare un apocalittico con un sacco di idee (il sociologo Pascal Lardellier docente dell’Universita’ di Digione) si e’ dovuto allungare fino in Francia.

D:Cosa le ispira l’esplosione dei blog?

R: In un certo senso e’ il reality show dei miserabili. Milioni di persone mettono in linea la loro piatta vita che non interessa nessuno. Siamo passati dall’esibizionismo in TV a quello su Internet”.

D:Eppure sentiamo tutti i giorni storie di giovani sconosciuti che vendono i diritti dei loro blog a un editore:

R: Stando alle cifre sono pochissimi rispetto al numero di aspiranti. E quasi sempre si tratta di materiale ai limiti del pornografico.

D:Lei pensa che Internet possa davvero alterare le relazioni fra le persone?

R: Il sociologo Philippe Breton l’ha spiegato molto bene osservando gli internauti americani: la paura del contatto fisico, l’insicurezza, l’odio per il proprio corpo tout court spingono gli adolescenti a vivere le relazioni su internet. Come in una vita alternativa.

19 commenti a “FLAT LIFE”

  1. Prometeo dice:

    Siamo tutti condannati, insomma. Era meglio morire da piccoli…? ;-)

  2. MG55 dice:

    Con gente così, direi che non è solo l'università  italiana ad essere in crisi… Soprattutto dispiace che anche lì si trovi gente che parla di cose senza davvero conoscerle.

  3. Massimo Morelli dice:

    2002 all over again

  4. Alessandro Longo dice:

    QUalcuno dica al prof che ho un blog, sono sposato e vado in palestra 5 volte alla settimana

  5. Alberto Claudio Tremolada dice:

    Uno con un fisique come si vede su

    http://www.eleuthera.it/scheda_autore.php?idaut=126

    E' l'ultimo che possa parlare di comunicazioni e dei medium utilizzati.

    Il solito revanscismo da luterano francese tuttologo

    Dovrebbe documentarsi meglio sulle nuove modalità  d'interazione nel social networking.

    Il titolo, il censo, quanto sei conosciuto non omologa quello che dici/scrivi e non ti pone al riparo dal dire cazzate ( se non per altri motivi – mezzo per raggiungere secondi fini ).

    Mantellini, Io e tutti gli altri siamo dei miserabili, ci vediamo sotto il solito ponte?

    Ma vada a…………………………………….

    Saluti.

    Alberto Claudio Tremolada

    alberto@bloggeraus.com

  6. M.P. dice:

    Ringrazio per il "miserabile" e ricambio.

    Io tendo ad usare il Blog per il social networking, e per creare aggregazione, poi certo, ognuno vede quello che gli fa comodo…

  7. davz dice:

    mi piacciono questi tipi che sanno già  com'è la realtà  senza possibilità  di sbagliarsi, sono quelli che vengono per primi a racimolare le noccioline quando le lancio attraverso la gabbia allo zoo…

  8. Domiziano Galia dice:

    Sicuro che l'intervistato non fosse Ruini?

  9. Fabio Metitieri dice:

    Senza scomodare i francesi, bastava che intervistassero il mitico e sempre verde Cantelmi, che e' anche piu' divertente.

    Pero', mi domandavo giusto in questi mesi come mai sulla Cmc si leggono autori statunitensi, a valanghe, e poi scandinavi, israeliani, canadesi, ma francesi (a parte Levy) quasi mai. Del resto, anche la maggior parte dei lavori italiani non hanno alcuna eco fuori dai nostri confini.

    Fino a qualche anno fa si sarebbe potuto dire che cio' fosse dovuto alla maggiore o minore diffusione di Internet in questo o in quel Paese, ma oggi?

    Ciao, Fabio.

  10. Gilgamesh dice:

    Si potrebbe aggiungere che la sociologia si può definire forse una disciplina ma non una scienza.

    Ammirevole comunque anche la pochezza delle domande.

    E il succitato Philippe Breton deve aver confuso i giocatori di The Sims 2 con gli "internauti americani" (che è un po' come dire gli "utenti del telefono in USA" o gli "abbonati alla tv via cavo negli States" come generalizzazione)

    Credo valga comunque l'enunciato di Zimurgy (mi pare): quando qualcuno parla in pubblico di qualcosa che non conosce a fondo, sarà  capito solo da chi conosce l'argomento meglio di lui.

    Il guaio è che la personalissima opinione di un frustrato come Pascal Lardellier viene spacciata per un parere autorevole…

  11. sarmigezetusa dice:

    io odio il mio corpo solo da quando ho internet

  12. Fiorenzo dice:

    No, vabbe', io mi arrendo, diciamo che hanno ragione loro.

  13. Simone Brunozzi dice:

    Cacchio, ho scoperto che:

    Mantellini è adolescente;

    Mantellini non è sposato, nè ha prole;

    Mantellini odia il suo corpo;

    Mantellini è un insicuro;

    Mantellini pubblica materiale ai limiti del pornografico.

    Massimo, ma non ti vergogni??? :-)

  14. Noantri dice:

    Questo francesce è di sicuro uno che si massacra di pippe. Nessun dubbio.

    [Ste]

  15. Merlin dice:

    "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono e poi vinci."

    Da Ghandi

    Direi che siamo al "ti deridono".. un altro pò e li mandiamo tutti… cacchio non posso dire "a casa" perchè questi già  ci stanno a cazzeggiare, diciamo che li mandiamo a cercarsi un lavoro vero!

  16. PatBateman dice:

    Voi siete meglio di lui quando gli date del:

    – segaiolo

    – frustrato

    – lombrosianamente inadeguato

    ???

    Senza contare il lancio del dibattito "sociologia: scienza o disciplina?"

    In ogni caso:

    Lardellier (che non conosco) fa riferimento citando Breton (che invece conosco) a un libro molto discusso "Le culte de l'Internet".

    Non ho la più pallida idea se qualcuno l'abbia stampato in Italia ma merita un'attenta lettura (è cortissimo).

    L'ho letto ai tempi di una ricerca che stavo conducendo per la tesi e non vi nascondo che qualche provocazione molto forte, soprattutto rispetto alla qualità  della relazione sociale, mi fu molto utile.

    Il problema qui è che l'articolo cita un testo di Breton senza ricordare che il libro è del 2000, e che ormai è andato a perdersi nell'archeologia bibliografica della socializzazione online.

    Per quel che riguarda Lardellier, letto così ovviamente non dice nulla, salverei forse la parte sull'esibizionismo, parole chiave dell'Essere online nel 2006 su cui molti, ricercatori compresi, stendono un silenzio imbarazzante.

    Buoni lavori di Francesi sul web ne ho letti davvero pochi. In compenso su altri versanti sono molto prolifici e di altissima qualità  :)

  17. p.s.v. dice:

    Per certi versi e nella stragrande maggioranza dei casi, sto sociologo non ha mica tutti i torti. Poi c'è un cerchio limitato [ e tu ne fai parte, mi pare ] che giustamente si tira fuori.

  18. davide dice:

    Avete la coda di paglia per incazzarvi cosi`?

    Oppure forse sapete cosi` bene delle cose di rete da non saper quel che succede nel mondo reale?

    Che poi 'sto francese sia un acidone e` pacifico! Ma..

    davide

  19. antonio sofi dice:

    Cicli e ricicli storici, sembra davvero il 2002, stesse frasi.

    Ringrazio Gilga per l'enunciato di Zimurgy: è una perfetta sintesi di ciò che spesso si prova a leggere. :)