Prima o poi scrivero’ un post sulle orrende enormi rotatorie sponsorizzate, spesso dotate di cementosi obelischi centrali o improbabili sculture, di cui questa citta’ si sta dotando (ma ci vogliono le foto di simili obbrobri e mi manca sempre il tempo per farle, mentre il titolo del post ce l’avrei gia’ da tempo, “L’orrendo urbano” si chiamerebbe, e mentre mesi fa pensavo a questa cosa immaginavo anche come sarebbe utile che esistesse un aggregatore granieri-style di “orrendi urbani” sparsi per il paese, tanto per condividere la sofferenza). Prima o poi scrivero’ qualcosa sui lavori di rifacimento dei marciapiedi qui sotto casa mia, partiti poi interrotti, poi ripartiti e poi interrotti ormai da molti mesi; una settimana fa di mattina presto si sono presentati tre asfaltatori dotati di badili e di un macchinario portatile sporco ed urlante degno degli inizi del secolo, annunciati la sera prima da un minaccioso cartello che annunciava il divieto di parcheggio dalle ore 7 del giorno X fino a …..”fino alla fine dei lavori” c’e’ scritto nell’editto comunale e da allora e’ passata una settimana, non si e’ piu’ visto nessuno e tutti ormai hanno ricominciato a parcheggiare tranquillamente nonostante i divieti. Prima o poi dicevo, ma oggi invece cito dal giornalino del Comune di Forlimpopoli (dove abitano i miei suoceri) che mia moglie mi ha appena allungato ridacchiando. Trattasi di intervista all’assessore alle politiche ambientali del comune Stefano Raggi. A Forlimpopoli per chi di voi non fosse informato e’ in atto una rivoluzione verde. Via le campane per il vetro ed altri antiestetici ammennicoli per la raccolta differenziata. Hera raccogliera’ rifuti organici , vetro, carta ecc che i cittadini lasceranno in giorni precisi (ogni giorno un rifiuto diverso) davanti a casa secondo un calendario prestabilito. Una idea asburgica che metterebbe a dura prova perfino il senso civico di una zitella svizzera. Non pago della grande pensata l’assessore Raggi sul giornalino illustra ai cittadini i vantaggi di tenere in casa per giorni rifiuti organici, vetro e giornali. E mentro lo fa scardina luoghi comuni a dozzine.

“Vediamo di rispondere al alcuni luoghi comuni decisamente falsi che turbano gli animi di molti”:

D: L’organico puzza
R: Grazie ai sacchetti di carta e al cestello areato gli odori non si sentono. Evaporazione e presenza di ossigeno lo impediscono, anche nei periodi piu’ caldi dell’estate, come gia’ e’ stato sperimentato da diverse famiglie del nostro comune.
D: In piccoli appartamenti non c’e’ spazio
R: I contenitori sono gradevoli, pratici e studiati per occupare poco spazio. L’organico va collocato sotto il lavello o in un angolo della cucina. L’indifferenziato puo’ stare anche fuori. Carta e vetro non stonano vicino al divano.

A questo punto i prossimi giorno vado a fare le benedette foto agli obelischi delle rotatorie.

23 commenti a “PROPRIO NEL MIO GIARDINO”

  1. AleRoots dice:

    So che sarà  una delusione scoprirlo, ma a Milano e non solo funziona già  così, e il tutto gira pure egregiamente, sebbene anche nella metropoli cosmopolita le zitelle svizzere rappresntino una percentuale trascurabile della popolazione…

  2. massimo mantellini dice:

    vuol dire che hai le bottiglie di birra di fianco al divano? ;)

  3. .mau. dice:

    A dire il vero a Milano l'organico non lo raccolgono più; però ci sono i giorni per vetro carta e metalli, e guai a sbagliarlo.

    Le bottiglie di vino stanno sul balcone, sono anche carine :-)

  4. Stephen dice:

    Anch'io vi suono una campana da un mondo (anzi, diversi mondi) in cui la raccolta differenziata a casa è realtà  da almeno un paio d'anni.

    E funziona tutto egregiamente.

    E nonostante gli ormai dimenticati cori iniziali ("ma che casino!", "ma chi ne ha voglia!?", "ma se già  pago le tasse!"), poi tutti lo fanno ordinatamente e con coscienza, e pare fare bene pure al senso civico oltre che all'ambiente.

    Negli ultimi mesi mi sono (ahimè) trasferito tre volte, in regioni diverse, e sempre ho visto questo meccanismo implementato e funzionante.

    Più che altro direi che l'assessore in questione si pavoneggia con le piume degli altri :)

  5. Daniele Medri dice:

    apropos di obelischi nelle rotatorie, segnalo un'opera orrenda sulla rotonta che precede immediatamente il ponte nuovo a Cesena. Hanno speso svariate centinaia di migliaia di euro per due obrobri in ferro che si ergono al centro di una orripilante rotonda di cemento.

  6. Bobo dice:

    In molti paesi della Lombardia la raccolta differenziata funziona (e bene) in questo modo.

    Nel mio comune, ad esempio:

    lunedì: sacco dell'umido + sacco viola (carta, plastica, scatole di latta, indumenti, …)

    giovedì: umido + sacco trasparente (non differenziato)

  7. Joe Tempesta dice:

    A Desio (ora MI, poi MZ) ci sono tre zone. Nella mia, il lunedi spazzatura indifferenziata e plastica, il giovedi vetro, carta, e ancora spazzatura indifferenziata. L'umido (l'organico) non me lo ricordo, tanto non lo faccio. Il Comune ha fornito ogni famiglia di un bidone di plastica blu per il vetro.

    Ora, siamo tutti bravi e tutti dividiamo la spazzatura, la plastica, il vetro (con le lattine), la carta, e tutto il resto. La portiamo giù nei giorni stabiliti.

    Però qualcuno mi dovrebbe spiegare in che modo questo dovrebbe essere una cosa civile.

    Se io torno a casa per il weekend, partendo il venerdi e tornando direttamente il lunedi, salto il giorno della spazzatura. Ora, che cosa ne dovrei fare? Tenerla in terrazza fino al giovedi? Mi tocca portarla via e buttarla al primo autogrill (quello col Mac prima di Lodi). Ma vi pare una cosa civile?

    A Firenze, dove torno per il weekend, ci sono i cassonetti. Sono distribuiti nelle strade in modo che bastino a un certo numero di abitanti. Ci sono le campane per il vetro-plastica-lattine, il cassonetto giallo per la carta, quello blu per la raccolta indifferenziata. Ovviamente la Quadrifoglio (l'AMSA di Firenze, per i Milano-centrici) non passa tutti i giorni per la carta e il vetro, ma io posso gettarla non quando fa comodo a loro, ma quando ho il sacco pieno.

    Sulla questione ha ragione Mantellini: lui la chiama idea asburgica (forse perché diffusissima in Lombardia), io la chiamo semplicemente una stronzata.

  8. aghost dice:

    Credo che sulle mania demenziale delle rotatorie ci sia qualcosa che ci sfugga, probabilmente qualche finanziamento europeo per cui le rotatorie sono diventata "un affare" sul quale buttarsi a pesce. Non è possibile che in quasi tutte le città  italiane, quasi improvvisamente. le rotatorie spuntino come funghi, anche dove non servono. Oltretutto in italia, a differenza degli altri paesi in cui hanno lo scopo di FLUIDIFCARE il traffico, ottengono il risultato opposto, cioè lo rallentano.

    Del resto una rotatoria del diamento di 100 e piu metri piazzata su una direttrice diventa quasi un angolo retto che impone agli automobilisti l'arresto o quasi. Risultato: code dove prima non esistevano.

    Qui a trento sono riusciti a fare persino, roba da non credersi, una rotatoria "con la deroga", cioè dove non c'e' un vero incrocio ma solo un bivio, e chi arriva può svoltare saltando la rotatoria in questione. Duecento metri dopo c'è un altra rotatoria, stavolta ad un incrocio vero: solo che l'avevano costruita talmente grande che bloccava tutto e provocava incidenti, per cui l'amministrazione ha dovuto provvedere, con vari interventi, al progressivo "restringimento" fino alla dimensioni attuali, che sono quelle di una normale aiola. Ma si può?

  9. matteo torretta dice:

    ciao

    le rotonde sono un valido strumento,la raccolta differenziata anche.

    se poi in italia ci sono tante "bestie" che :

    – non sanno nemmeno COPIARE,se ci provano….riescono a "metterci del loro",rovinando il lavoro.

    – quando sono al volante, ritengono che concedere qualcosa ad altri,fosse anche la dovuta precedenza,sia un segno di debolezza.

    – incaricate di organizzare un servizio di raccolta rifiuti,cercano di renderlo scomodo,in modo che la popolazione sia indotta a boicottarlo.

    – incaricate di ritirare i sacchi ed i contenitori della differenziata,passano quando fa loro piu comodo,solitamente in contrasto con quanto stabilito dal comune.

    – varie ed eventuali…..

    se ci sono tante bestie…che ci volete fare ?

    :-)

    matt

    aggiunta in diretta….

    ieri sera ho sistemato davanti al cancello alcuni rifiuti ingombranti,ovviamente avevo avvisato telefonicamente gli addetti.

    poco fa un incaricato,molto scocciato, ha ripetutamente citofonato,chiedendo notizie dei rifiuti.

    evidentemente qualcuno ,probabilmente sprovvisto di autorizzazione, ha provveduto nottetempo ad appropriarsi di tali gioielli…

    ehehehhe

  10. Alberto Claudio Tremolada dice:

    Dovrebbero fare raccolta differenziata anche di chi partorisce idee e le impone con editti asburgici.

    Se chi ha il governo della città  scendesse di più nelle strade ( non solo in tempo di elezioni o ai blindatissimi eventi, inaugurazioni ecc. ), farebbe un primo screening se in quel dato luogo il servizio funziona o se ha senso modificare "funzionalmente-esteticamente" il "paesaggio".

    Ma purtroppo funziona "a prescindere…….."

    Ciao.

    Alberto Claudio Tremolada

    alberto@bloggeraus.com

  11. Boskizzi dice:

    Io partire da un presupposto diverso: i rifiuti sono un problema ed un costo. E' giusto che ognuno se ne renda conto, e per farlo deve sentire quanto puzzano e vedere quanti ne produce direttamente dentro la sua casetta. Credete che chi ha davanti a casa un tot di cassonetti sia contento?! Senza contare ch econ il porta aporta si arriva all'80% del riciclato, con gli altri sistemi forse alla metà . A me sembra una cosa civile, altro che asburgica.

  12. Keper dice:

    Massimo, non so dove tu viva, ma anche in Piemonte (come in Lombardia, da quel che leggo nei commenti) la differenziata è diffusissima.

    Che sia attuata con una certa cretineria è scontato, siamo in Italia!

    1) Se il comune (o gruppo di comuni) fà  la differenziata perché non si dota di un centro in grado di smistare l'immondizia?

    2) Ho avuto notizie che attualmente non viene differenziato un bel nulla, ma che si tratti di applicare un sistema che sarà  operativo in futuro (quindi non si stà  differenziando realmente).

    3) Nella maggiornaza dei casi la tassa rifiuti aumenta, quindi il risultato è che si paga di più, si lavora di più, sii deve sottostare ai tempi dettati da altri.

    Attendo con ansia un bel servizio di report al rigurado, chissà  cosa ne viene fuori.

    Non per essere razzisti, ma in quanti paesi del sud viene fatta oggi la differenziata?

  13. antonio dice:

    che dire, straordinario

  14. Procionegobbo dice:

    "Carta e vetro non stonano vicino al divano."

    Quest'uomo è un genio!!!

    Ma perchè fa l'assessore? A Zelig non l'hanno preso?

  15. paolo papini dice:

    A proposito di obrobri urbani e relativa criminale incoscienza degli amministratori, ne ricordo uno giustamente citato perfino nei dizionari: Rimini. Punto. Non rotonde non palazzi non centri commerciali. Tutto. (o quasi).

  16. Maurizio Goetz dice:

    E' incredibile volevo scrivere oggi un post identico ma su un tema parallelo. A Milano, sui bastioni stanno predisponendo un numero esagerato di pannelli pubblicitari, che stanno per deturpare la città . Proprio perchè mi occupo di marketing e comunicazione a parte il problema del danno "estetico", mi domando, quanto efficace possa essere una moltiplicazione di messaggi e di stimoli visivi.

    Non dovremmo andare nella direzione opposta e fare una comunicazione più precisa e più rilevante? Così potremmo diminuire l'overload informativo che ora sta diventando imbarazzante. Capisco che il Comune di Milano abbia bisogno di risorse, ma non sono convinto che un eccesso di comunicazione potrà  portare i suoi frutti alla città  o agli investitori pubblicitari. E' solo la mia opinione, liberi di dissentire.

  17. Alberto Claudio Tremolada dice:

    Maurizio concordo pienamente, non mi sorprendo però.

    Su quanto siano lontane le persone che governano le città ……………………………

    L'eccesso porta alle famose interferenze dannose per raggiungere gli obiettivi dell'advertising.

    Ciao

    Alberto Claudio Tremolada

    alberto@bloggeraus.com

  18. domenico dice:

    Credo che stavolta tu abbia toppato abbastanza.

    La raccolta differenziata "porta a porta" è conseguenza diretta del decreto ronchi (del '99 se non ricordo male), che obbliga ad un tot percento di differenziazione dei rifiuti. Ed è ovviamente l'unico metodo per raggiungere la quota di differenziato necessario, non solo per la legge, ma per il nostro stesso futuro e per non annegare nel pattume (oppure continuiamo a elevare discariche che fra un po' rivaleggiano con le alpi…).

    In piemonte ormai è una realtà  assodata in tanti comuni e tale dovrebbe essere in tutta italia. Nel comune in cui ancora abitano i miei genitori, in Sardegna, si è arrivati in tal modo a 80% di differenziato.

  19. Marni dice:

    Io lo chiamerei orrido urbano e so di cosa parli….che in questa città  ci vivo… conati di vomito mi assalgono rotando attorno al monumento confesercenti e mi assale l'assurdo pensiero che i posteri prenderanno tutto questo per Arte ( se qualcuno non lo distrugge prima ) e da ciò desumeranno il degrado e la decadenza della nostra civiltà  (oppure vedranno nelle letterone in rilievo grazie e bellezza…chissà ?) ..;-)

  20. Alessandro Ronchi dice:

    La tariffazione puntuale del rifiuto è l'unico modo per ridurne le quantità . A Forlì si producono più di 700kg di rifiuto pro capite l'anno, contro i 400 di città  di analoghe dimensioni.

    Bisogna chiedersi perché, e la soluzione è molto semplice: a Forlì i cittadini pagano i rifiuti delle aziende (non tutti, ma una buona parte). Così le tasse si dividono su più persone, e gli amministratori fanno un regalo alle imprese diminuendo la loro compartecipazione alla spesa.

    Il tema è complesso, non ci riderei sopra: se affrontiamo il problema dei rifiuti attraverso l'incenerimento e le discariche, e non attraverso riduzione e raccolta differenziata porta a porta (con tariffazione puntuale) non porremo mai un limite all'aumento dei costi per smaltimento e bonifiche.

    Sappiamo tutti che il settore rifiuti è tra i più succulenti per le mafie, in tutt'Italia, al pari dei lavori pubblici.

    Sulle rotonde hai ragione, in particolare 2-3 fanno proprio schifo: quella della CNA, quella della quella di via Oberdan e quella con il marmo da cimitero in sulla via Bertini.

    Altre non sono così brutte.

    Sono favorevole ad una pubblicità  ridotta in cambio del mantenimento della rotonda. Il problema è il gusto estetico di chi le progetta (il Comune dovrebbe essere più esigente, su questo).

    Se dovessi scegliere le brutture della nostra città  però penserei ad alcune grandi operazioni immobiliari: i portici e l'area Ex Mangelli (oscena), l'ex Cantina sociale…

    Sulle rotonde di Forlì ho scritto un post nel luglio del 2004:

    http://www.alessandroronchi.net/2004/07/17/le-rotonde-di-forli/

  21. maurizio casotti dice:

    Aggiornamento x Forlì

    Avete visto come hanno 'arredato' la rotonda tra la via bertini e via orceoli (Pasticceria del corso e Computer discount) ? Una enorme palla da golf !!! Vedere per credere!

    CIAO

  22. Forum Popilii Utopia dice:

    Il problema della raccolta differenziata è che è solo differenziata. E' il riciclo che manca. Posso differenziare quanto vuoi ma se poi Hera incenerisce o getta in discarica rimischiando tutto, la raccolta porta a porta diviene inutile. Il buon caro assessore in un'intervista al Carlino ha candidamente ammesso che non ha ricevuto nessuna assicurazione da Hera che smaltica riciclando auspicandosi la collaborazione del "mostroide" bolognese. Veramente un buon inizio. Considerando l'impennata astronomica delle bollette di igiene ambientale che aumenteranno di circa 30 / 40 euro all'anno. Io non difendo il porta a porta perchè senza una politica (da tradursi in pratica efficente) di riutilizzo del rifiuto non serve praticamente a nulla.

  23. Simone Benini dice:

    Il fatto che a Forlimpopoli Hera cerchi di gestire "male" la racconta differenziata per farla fallire dovrebbe almeno farti fischiare le orecchie.

    Magari continua pure a ridacchiare con tua moglie, vedrai che il problema rifiuti prima o poi o ti intossica i polmoni grazie al nuovo mega inceneritore o ti intossica le acque che stai allegramente bevendo………..

    Affrontare i problemi con superficialità  non ti distingue dall'assessore di Forlimpopoli, anzi.

    Comunque presto si riderà  di meno, visto l'andazzo per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.