Il livello di ambiguita’ dei messaggi pubblicitari degli operatori di telefonia mobile ha raggiunto livelli ormai intollerabili e non esiste organismo di controllo in grado di sanzionare con effacia simili “lievi” imperfezioni comunicative. Oggi leggo sui quotidiani una intera pagina di Vodafone il cui messaggio (scritto molto in grande) recita testualmente:

“Parlo con tutti a solo 5 cent al minuto, navigo gratis con la banda larga di Vodafone e ho un nuovo Samsung ZV50 gratis”

Si tratta di un messaggio di una novantina di lettere. Molte di piu’ (scritte molto in piccolo) appaiono le specifiche a fondo pagina che ai pignoli spiegano:

1) Non si tratta di 5 cent al minuto: c’e’ uno scatto alla risposta di 15 cent + iva
2) Non e’ “con tutti” poiche’ l’offerta e’ limitata ai primi 2000 minuti ogni bimestre
3) Non si naviga gratis poiche’ si tratta di due sole sessioni di 30 minuti di colegamento al giorno.
4) Non si naviga in larga banda poiche’ il collegamento superUMTS (visto che UMTS e GPRS certamente larga banda non sono) e’ presente solo in poche zone e anche dove c’e’ il collegamento in larga banda questo e’ possibile “in funzione del grado di utilizzo della rete”.
5) Il telefono e’ gratis ma solo se si stipula un contratto di almeno 24 mesi con un costo mensile di 15 euro + iva riservato solo ai nuovi clienti con partita iva.

Basterebbe imporre una semplice regola prima di precipitare il Giuri’ della Pubblicita’ dalla rupe tarpea: che le eventuali note a pie’ di pagina abbiano le stesse dimensioni del messaggio.

7 commenti a “TE LO DO IO IL GIURI’”

  1. Maurizio Goetz dice:

    Forse non lo sai, ma è notorio che le Telco in diverse parti del mondo applicano una pratica che si chiama Confusion Marketing ovvero una strategia deliberata volta a creare confusione nell'utente facendo in modo che non possa confrontare le tariffe dei diversi operatori. Es. tu fatturi al minuto ed io fatturo al secondo o rendo complessa la struttura tariffaria. Quasi peggio di quelle società  aeree che promuovono un volo di linea a soli 99 euro aggiungendo a caratteri piccoli i vari supplementi, surcharge, tasse, sopratasse ecc. Il problema esiste, quando tutte le società  in un settore utilizzano il Confusion Marketing, quando gli operatori sono 3 o 4 hai voglia di cambiare il fornitore, alla fine hai fatto il giro di tutti e rimani lo stesso insoddisfatto.

    Ne avevo già  scritto qui:

    http://marketingusabile.blogspot.com/2005/11/confusion-marketing.html

  2. andrea dice:

    E poi questo qui di Vodafone è un vecchio vizio…

    http://digilander.libero.it/andrea_sacchini/pensieri_liberi1/index.htm#spina

  3. Domiziano Galia dice:

    "A me fanno molto incazzare quelle offerte in cui viene proposto un articolo assai seducente i cui costi o informazioni particolari sono scritti in minuscolo al limite del leggibile.

    Perché questo? Anche il parlamentare più stupido non può ignorare che sia una questione di marketing, per sottolineare i vantaggi tacendo sugli svantaggi o addirittura per la presenza di condizioni e costi ben oltre la decenza. Insomma una tecnica ben poco etica. E se un adulto può essere scafato (ma in quanti non cascano su contratti particolarmente complessi?), i ragazzi sono più facili bersagli. Pensiamo a tutte le pubblicità  di stupidi servizi via cellulare, creati apposta per dragare facili denari dalle tasche dei nostri figli.

    Allora perché non pensare ad una leggina che regoli le forme pubblicitarie in modo che sia obbligatorio restare sopra un font size definito e ben visibile? E non mi si venga a replicare che sarebbe una misura liberticida. Anche arrestare un assassino è liberticida: non credo proprio che lui vorrebbe."

    (29/09/2004)

  4. Simo dice:

    Fai la tua bella lamentela al garante della concorrenza e del mercato, responsabile in materia di pubblicità  ingannevole..

  5. macubu dice:

    Ti assicuro che tutti quelli che stanno dall'altra parte della barricata sono assolutamente d'accordo. E comunque una bella soluzione sarebbe anche fare una promessa generale (non smaccata come un GRATIS grosso così) e poi rimandare a un sito o a un numero di telefono per le informazioni. E basta: la gente sa che deve controllare i dettagli.

    Il mondo della telefonia è comunque un disastro per la pubblicità , ma proprio anche per chi si trova a doverla fare, credetemi.

    E il confusion marketing da quel che vedo io non mi sembra una strategia consapevole: è il risultato casuale della confusion che quelli delle compagnie telefoniche hanno in testa…

  6. Maurizio Goetz dice:

    Scusami macubu, non sarà  sempre così, ma ti posso garantire che in diversi casi, il confusion marketing è una strategia deliberata.

  7. Maurizio Goetz dice:

    Non lo dico solo io. Avviene dappertutto.

    Confusion Marketing

    Controversial strategy of deliberately confusing the customer. Examples are alleged to be found in the telecommunications market, where pricing plans can be so complicated that it becomes impossible to make direct comparisons between competing offers.