Apple nel giro di pochi mesi ha presentato i nuovi Macbook, ha aggiornato la linea Pro dei desktop, chiudendo la migrazione a Intel, ha aggiunto un Imac da 24 pollici, ha rinnovato completamente la gamma Ipod, ha aggiornato radicalmente lo Store online offrendo oltre alla musica anche video, film, giochetti e cazzatine varie. Eppure molti accoliti del culto della mela dopo la presentazione di ieri sera, cosi’ come accaduto spesso nelle ultime occasioni, si sono affrettati a dire: “Tutto qui?”. Non e’ Apple a caricare di attese i propri eventi di presentazione, ma sono i suoi utenti ad essere ormai intossicati dalla attesa di nuovi incredibili prodotti dei quali girano in continuazione improbabili rumors, fake clamorosi e balle inventate ad hoc. E di fronte ad una aspettativa del genere Steve Jobs potrebbe presentarsi al pubblico con indosso anche solo un perizoma a forma di iPod che qualcuno in giro sarebbe lesto a scrivere: “Ehi Steve, tutto qui?”.

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11 commenti a “PIU’ DI UNA MELA AL GIORNO”

  1. loupsos dice:

    Un giorno Jobs comprerà  Telecom Italia (se rimane qualcosa, ovviamente) e organizzerà  i suoi show su Luna Rossa (il suo panfilo è più funzionale, ma meno pittoresco) e chiederà  ad Afef di spingere le vendite dell’i-interecettatore, perché per quel giorno la telefonia sarà  soltanto un corollario del business dell’intercettazione.

  2. No dice:

    Steve Jobs mi è sembrato in ottima forma, mentre nel precedente keynote aveva un aspetto preoccupante.

    Poi è una buona cosa che Apple inizi a vendere film e che sia nato quell'apparecchieto da attaccare al televisore. Sono tutte cose che non comprerò mai, ma che stimolano la concorrenza.

  3. Ale dice:

    Trovo i nuovi prodotti molto belli e tecnologicamente avanzati in pieno stile Apple. La novità  più succosa? Il nuovo iTunes, e il nuovo iPod Shuffle.

    Se ti capita dai un occhiata al mio blog, parlo del concorso nel quale potresti vincere la palma di miglior blog!

    Ale

  4. Fabius dice:

    Il nuovo iTunes è fantastico. E' una delle cose più belle che abbiano mai fatto.

    Apple ci ha abituati a dei "miracoli" e ci si aspetta sempre che ogni mese Steve Jobs tiri fuori dal cilindro magico un qualcosa di rivoluzionario.

    Per me il miracolo più grande è poter usare un computer che non si pianta mai e che non prende virus.

  5. a dice:

    Forse Apple non ha bisogno di pubblicitï¿ 

  6. Alberto D'Ottavi dice:

    Be' se si scomoda Steve Jobs però non ti aspetti un semplice refresh di prodotto… Ma forse lui era lì in quanto uomo Disney. Stava dicendo al mondo "sono riuscito a convincerli a vendere i film on-line!" :)

  7. Giorgio dice:

    Caro Massimo, concordo pienamente. Apple ha reinventato se stessa e insieme ha proposto un modello di business, basato su un'accoppiata hardware-contentuti, prima inedito e in un terrotorio ostico come quello musicale. Proviamoa pensare a una Apple senza iPod, una Apple piena di PPC, di stampanti proprietarie, fotocamere proprietarie, senza Usb anche se con la miglior FireWire possibile e, per finire, priva di Boot Camp. Quella Apple non esiste perché non avrebbe mai potuto resistere. Il maggior merito di Apple, a posteriori, è proprio aver inventato un modello di azienda produttrice di hardware e software darwinianamente adattato alla contemporaneità : tutto ciò che ci è stato svelato a poco a poco, crediamo dovesse esistere nella volontà  almeno degli uomini marketing di Cupertino da lungo tempo, forse da ben prima che esistesse in quella dei progettisti. Almeno fin dalla prima versione Intel di Mac OS. Ovvero più o meno cinque anni fa! Ora credo occorra un periodo di adatttamento, di verifica, dopo l'entrata in un mercato che la vede – con la possibilità  di utilizzare Win-something – anche concorrente diretta delle varie Dell, Sony, Hp. Attendersi innovazione adesso è sbagliato: assestamento, fatturazione (anche di prodotti poco innovativi ma che sul mercato "funzionano"). Questo, credo, interessa. Buona l'idea del perizona, però: sarà  protetta da copyright o possiamo pensare a una join-venture? E dato che è il mio primo commento qui, complimenti per tutto.

  8. Frangino dice:

    Il problema è che da apple non ci si aspettano upgrade tecniche (bigger, faster, larger…) ci si aspettano novità  in termini di esperienza e di emozioni. In questo senso è il secondo keynote di seguito sottotono. O la stanno preparando grossa per gennaio o inizio a sospettare che che la parabola innovativa stia finendo.

    I film su iTunes non sono questa grande novità . Tutto sommato la cosa più figa lanciata quest'anno è arrivata in collaborazione con Nike. Da apple ci si aspetta questo tipo di cose!

  9. Fabius dice:

    "Tutto sommato la cosa più figa lanciata quest'anno è arrivata in collaborazione con Nike."

    …Bella idea, grande markenting, ma sinceramente non vedo grande innovazione in un contapassi wireless.

    Mah, de gustibus…personalmente penso che il colpo da maestro di Apple per quest'anno sia il MacBook.

  10. Frangino dice:

    Fabius: l'innovazione è nell'integrazione. Dai uno sguardo alle feature della soluzione nikeipod e come queste vengono proposte all'utente. Nonostante siano funzioni banali per chi corre sono rese in maniera pratica e divertente. Altrimenti anche l'iPod è un lettore di file multimediali giusto un po' più bello degli altri. Qualcuno, una volta, parlava di emotional design…

  11. Prometeo dice:

    En passant, diciamo anche quanto ha venduto l'accoppiata Nike/iPod: 450.000 pezzi in meno di 90 giorni. Non Nike/qualsiasi lettore mp3: Nike/iPod.

    E sempre per dare i numeri: 88 per cento del mercato di download legali in America fa capo all'iTunes Store, cifra resa ancora più interessante dal fatto che eMusic, che vende mp3 di etichette indipendenti non protetti da DRM, afferma di avere l'11 per cento dello stesso mercato. Il che, in pratica, significa che a tutti gli altri negozi online, che usano il formato Windows Media protetto – incompatibile con l'iPod – rimangono solo le briciole.

    E ancora: il 70 per cento delle auto che usciranno in America nel 2007 avranno di serie l'attacco per l'iPod. Non per "lettori mp3": per l'iPod.

    Guardando il quadro d'insieme, le proporzioni sono da capogiro. A questo punto, ha perfettamente ragione John Gruber (dal quale ho preso tutte le cifre di cui sopra), quando conclude il suo ultimo articolo dicendo: "The iPod and iTunes show just how beneficial it can be to be first to market. Apple has had the benefit getting to this point slowly but surely; anyone who wants to compete with them now is forced to try to catch up all at once or settle for just one piece of the pie."