Altro ennesimo post da leggere su Telecom : questa volta di .mau.

9 commenti a “VISTO DALL’INTERNO”

  1. Beppe dice:

    Hai ragione, proprio un bel post.

  2. euro dice:

    Tranquilli compagni,

    Tim non finirà  in mani straniere.

    Tra poco arriverà  il Salvatore della Patria, l'unico in Italia che in questo momento ha una liquidità  che gli consenta una simile operazione, che si accaparrerà  anche questo bocconcino con lodi e plausi di Repubblica (e ci mancherebbe!), Prodi e compagnia cantante.

    Robba che se una simile azione concertata fosse stata partorita dal berlusca avrebbero dovuto transennare piazzale loreto…

  3. beppe caravita dice:

    http://blogs.it/0100206/images/il%20potere%20e%20nulla%20senza%20con.JPG

    ???????????

  4. Maurizio Goetz dice:

    Mi domando perchè non abbiate considerato la stampa straniera. Il New York Times ha scritto in molte meno righe l'operazione prettamente finanziaria di Telecom Italia.

    http://www.nytimes.com/2006/09/12/business/worldbusiness/12tele.html?_r=1&oref=login

    (occorre registrarsi).

    Gli effetti diretti ed indiretti dell'operazione sul panorama dei media è invece ancora da valutare e sicuramente lascerà  a mio avviso un segno anche se è difficile comprendere quale.

  5. Alberto Claudio Tremolada dice:

    Lacrime e sangue:

    Rating quasi da junk bond

    http://it.biz.yahoo.com/12092006/92/telecom-italia-chiude-in-bellezza-agenzie-rating-confermano-giudizio-eccetto.html

    Debiti ( fonte Telecom Italia Spa ) oltre € 40 mld ovvero una finanziaria e mezzo dello stato

    http://www.telecomitalia.it/bilancio2005/Download/TI-Spa-SP-CE-2005.xls

    Altri asset ( Pirelli Tyre ) in mano alle banche dopo il tentativo fallito di collocamento

    http://www.borse.it/News.php?IDNews=89631

    La dichiarazione che loro chiamano di sostenibilità  ( fonte Telecom Italia Spa

    in realtà  il riferimento è alla troppo impegnativa c.s.r. )

    Il Gruppo Telecom Italia agisce nella piena convinzione che le attività 

    di business debbano essere svolte nel rispetto delle legittime aspettative

    di tutti gli stakeholder, in linea con l'adesione ai Principi del Global Compact

    dell'ONU ( visitare http://www.globalcompactitalia.org al riguardo ).

    Un'azienda sostenibile deve essere attenta ai risultati economici, senza perdere

    di vista il contesto ambientale e sociale in cui opera.

    http://www.telecomitalia.it/cgi-bin/tiportale/TIPortale/ep/home.do?LANG=IT&tabId=3

    I costi sociali li pagheranno i soliti e spero non succeda l'effetto domino.

    Nazionalizzare le perdite e privatizzare i profitti molto banalmente.

  6. Pier Luigi Tolardo dice:

    Un post bellissimo non c'è dubbio. Lo completerei solo con: in 5 anni 30.000 posti di lavoro in meno, di cui quasi 20.000 a carico dell'Inps grazie alla mobilità  che si dovrebbe concedere ad aziende con i bilanci in perdita mentre Telecom e Tim hanno dato superdividendi, il caso Atesia che investe direttamente Telecom Italia molto più del Gruppo Cos perché i risultati della famosa ispezione degli ispettori del Lavoro riguardano il periodo fino al 2004 in cui Atesia era di proprietà  Telecom Italia, aggiungerei il più di un milione di "attivazioni di servizi e tariffe"abusive. Lo smantellamento di ogni presenza fisica sul territorio, l'allungamento dei tempi di riparazione dei guasti degli abbonati tornando a situazioni anni '80. Questo è il bilancio sociale di Telecom Italia, poi c'è Sermonti sponsorizzato da Telecom che legge l'Eneide o McCartney al Colosseo ma non credo che il canone debba servire principalmente a questo.

  7. raxi dice:

    eccellente post

    che tristezza anche i codini di Tolardo, la pena di Atesia, l'ipocrisia di Progetto Italia

    buona serata a tutti

  8. .mau. dice:

    Pier Luigi, però non diamo al Tronchetto colpe non sue. L'esternazionalizzazione dei tecnici di centrale, con tutti i danni che ne conseguono (banalmente, quando un operaio sa che su quella centrale ci deve lavorare lui ovviamente mantiene il tutto più ordinato) è nata più di dieci anni fa. Non saprei se la messa in mobilità  è di quegli ordini di grandezza, ma certamente è figlia del solito vizietto italiano (vedi Agnelli); è stata molto peggiore l'esternalizzazione fatta in grande. Su Atesia, non è che Cos abbia cambiato le cose, no?

    La parte degli addebiti abusivi invece è tristemente vera, se ti consola sono quattro anni che sto aspettando che mi rimborsino 70.000 lire di una bolletta che mi addebitarono nonostante io l'avessi regolarmente pagata. Però mi sa tanto che capiti lo stesso in tutte le altre compagnie telefoniche che delegano a co.pro. queste campagne, almeno così mi dice la mia gola profonda personale.

  9. euro dice:

    ed infatti, puntualmente…(da dagospia):

    "Lo spezzatino portato avanti da Tronchetti in cinque anni con una campagna cessioni da 14 miliardi crea per i De Benedetti le condizioni di un attacco totale. La forza di Carlyle potrà  scendere in campo senza intaccare la retorica dell'italianità  perchè, fino a prova contraria, Carletto De Benedetti e i suoi figli sono una famiglia italiana a pieno titolo. Il piatto freddo che scatena il loro appetito non riguarda solo Tim ma tutte le dismissioni che il regista brizzolato di Pirelli metterà  in campo per rientrare dei debiti."