Oggi Punto Informatico, nonostante le mie belle perplessita’ espresse ieri al suo direttore, ha ripreso con una breve flash la nascitura iniziativa (appena avro’ un po’ di tempo) sulla pubblicita’ in questo blog. L’Italia deve essere un paese con gran parte dei cittadini sfiniti ed incattiviti dagli spot visto che, come non mi capitava da tempo, ho la mailbox piena di commenti plaudenti.

25 commenti a “FUORI DALL’HAPPY HOUR”

  1. No dice:

    Mi fido di più dei newsgroup che del sito di un "blogger". Purtroppo i provider spingono sempre di meno usenet e un sacco di gente non sa neanche cosa sia, nonostante questo resta una miniera di informazioni utili.

    Ma poi sotto la tua pubblicità  si potrà  commentare? A parte questo alla fine è come un qualsiasi altro messaggio sul tuo blog, ma con una locazione e una visibilità  diversa. Chi leggeva i le tue impressioni sul tuo nuovo computer ora lo farà  in una finestrella a parte, alla fine la sostanza è sempre quella.

  2. LockOne dice:

    io plaudo qui.

    certo che il mondo pero' e' pieno di scassa; se non ti fidi, mister no, che razzo stai sempre qui a commentare? mistero. e' la sindrome di ciaofabio.

  3. Ferd dice:

    Mentre invece i commenti dei lettori di Punto Informatico (http://punto-informatico.it/pt.aspx?id=1636170&r=PI) sono impietosi.

    Ma francamente non capisco il perchï¿©.

  4. .mau. dice:

    è la selezione naturale. I commentatori di PI sono una razza a sï¿©.

  5. Squonk dice:

    Massimo, a parte l'ironia di passare attraverso un interstitial mentre si attende il caricamento della pagina di PI, vale forse la pena di dire che questa forma di promozione, in apparenza completamente svincolata dalle logiche, dai voleri e dai budget degli uffici marketing, è in realtà  guidata – sebbene con metodi e strumenti diversi da quelli del mass marketing – dagli stessi signori che tu consideri come delle vere e proprie calamità  sociali. World-of-mouth, si chiama, ci fanno persino delle fiere.

  6. No dice:

    Sto sempre qui a commentare? Non mi pare di aver lasciato molti commenti su questo blog e fra l'altro il mio commento era civilissimo. Mentre il tuo mi sembra veramente da cafone.

    Non credo che nemmeno Mantellini voglia solo gente che gli dica "bravo! bravo!", si può commentare in modo critico senza per questo essere accusati di "scassare".

  7. gio dice:

    curioso, sa un po' di 'i consigli di nonno Mante'.

    pero' nei feed che ci metti? io ti leggo praticamente solo via bloglines.

    (un enclosure con podcast, o magari cambi l'immagine del feed, oppure modifichi il feed in modo che in coda si aggiunga sempre un link?)

  8. massimo mantellini dice:

    nei feed niente, nemmeno morto ;)

  9. Massimo Moruzzi dice:

    per NO: però usenet è in larga parte anonimo. Qui non solo c'è un nome e cognome che fa la 'pubblicità ', ma se lo leggi un po' scopri che, come tutte le persone, ovviamente, anche lui ha i suoi punti forti e deboli, le sue belle idee, le sue fisse etc – e quindi hai uno strumento in più per giudicare ciò che dice e metterlo nel giusto contesto (lo dice Massimo che però non è un appassionato di cellulari, per dire), oltre a essere sicuro che non è il responsabile marketing dell'azienda x che fa finta di approvare un prodotto in un newsgroup.

  10. Massimo Moruzzi dice:

    per quanto riguarda Sergio, aka Squonk, sono BASITO. Sergio, non è Massimo che sta copiando qualcosa che hanno inventato i nuovi signori del marketing. Sono i signori del marketing che vedono che la loro monnezza funziona sempre meno ma, essendo markettari, devono fare delle belle convensciòn per spiegare – sempre secondo la loro logica markettara, ci mancherebbe – ciò che invece funziona da sempre, il passaparola, word of mouth in inglese, bouche à  l'oreille in francese etc. Quanto all'interstitial, non sarebbe ora di passare a Firefox e di mettere l'extension Adblock?

  11. Maurizio Goetz dice:

    C'erano due persone oggi sull'autobus, una chiedeva all'altro "che lavoro fai"?, il primo risponde :"sai, "sono commentatore sul blog di PI " io invece", dice l'altro "commento per il blog di Grillo. ;) poi è arrivato ciaoFabio. ;)….stay tuned.

  12. No dice:

    per Massimo Moruzzi: sarà  anonimo, però in genere ogni gruppo è sempre frequentato da uno zoccolo duro di persone.Non so dove vivano quali siano le loro facce, però i loro nickname hanno una storia di messaggi alle spalle facilmente controllabile tramite google. Quindi non li vedo meno credibili di un blogger che mette nome e cognome sul sito. E comunque in un newsgroup quando arriva un markettaro di passaggio viene sgamato subito.

    Ma io non sto qui a contestare la scelta di Mantellini come singolo, anzi a dire il vero non ho contestato quasi niente, ho fatto solo notare che in fin dei conti non cambiava molto rispetto a prima. Se prima del prodotto X ne parlava nel blog ora ne parlerà  in un angolino. Anzi magari i lettori di passaggio neanche leggeranno la sua "pubblicità " perché abituati a saltare la pubblicità  tradizionale.

    Volevo anche sottolineare che se diventasse popolare tra i blogger questa cosa io riterrei sempre più idonei i newsgroup per verificare la qualità  dei prodotti e dei servizi. I newsgroup essendo minimalisti permettono di archiviare e quindi di cercare informazioni in modo più semplice oltre al fatto di avere un'informazione più libera perché la maggioranza dei gruppi non sono moderati.

  13. massimo mantellini dice:

    io su questa cosa dei newsgroup non sono troppo daccordo. Si tratta intanto di strumenti assai influenzabili (nel senso che gia' in passato ci sono stati documentati episodi di influenze aziendali mimetizzate da interventi di singoli utenti entusiasti). Ma non e' solo questo: io conosco (o credo di conoscere) i blogger che leggo ogni giorno e la mia fiducia che si sono guadagnati negli anni si estende naturalmente anche ai prodotti che li hanno colpiti favorevolmente…….e personalmente il valore di un simile messaggio e' per me incomparabilmente superiore a quello di un estraneo letto in giro (su usenet ma anche su un blog di qualcuno che non conosco).

  14. Alberto Claudio Tremolada dice:

    Mantellini con il suo blog può decidere di farci quello che vuole ( come tutti quelli che ne hanno uno ).

    Indifferente che si sia fatto manteblog placement su Punto Informatico.

  15. Squonk dice:

    Massimo, non vedo perchè ti basisci. Non mi interessa chi ha inventato cosa – il Word-of-Mouth esiste da quando esiste l'uomo quindi nessuno ha inventato niente.

    Certamente anche per i motivi che dici tu, ma il viral marketing, di cui il w-o-m è una declinazione buona per fare un'altra fiera e pubblicare qualche altro libro, fa ormai parte integrante delle strategie di marketing di migliaia di aziende. Qualcuna di queste, tu pensa, funziona pure.

  16. Ferd dice:

    Maurizio Goetz nei suoi commenti ha sempre un'aleatoria interpretabilità  (=cos'avraa' voluto diiire?)

  17. AndreaR dice:

    quello che a me stupisce, sono la sequenza di domande e risposte inserite per spiegare il tuo progetto: ma davvero ti prendi così sul serio? – l'ultima risposta sembra poi tratta dal diario di un adolescente narciso!

  18. massimo mantellini dice:

    rizzoli,

    attendo da tempo e con ansia un tuo eventuale commento (uno fra i tanti che lasci da queste parti) che non grondi semplice disprezzo nei miei confronti e aggiunga magari qualcosa alla discussione….aspettero' ancora, dai. Sono convinto che tu possa partecipare alla conversazione anche continuando ad insultarmi. Provaci, su.

  19. Anonimo dice:

    Mante, tu confondi le critiche con gli insulti. Che dirti? Filtra tutti e rimani a parlare da solo….

  20. massimo mantellini dice:

    beh potrei inziare a filtrare i commenti troppo anonimi, no?

  21. Anonimo dice:

    Certo che se sei così dispotico, oltre che sui TUOI commenti, con quelle che chiami le TUE donne, poverette loro.

    Sì, filtra, anzi, chiedi la cartà  di identità  a chi scrive. Poi però non stupirti s equalcuno ti riderà  in faccia quando magnificherai la grande libertà  dei blog.

  22. Anonimo dice:

    Caro Massimo, una volta decisi di rispondere a un tuo articolo che conteneva una serie di inesattezze sulla legge riguardante le reti senza fili. Scrissi sia a te, sia a Punto Informatico, su quale l'articolo era come di consueto uscito. Il mio breve lavoro fu da entrambi ignorato. Allora pubblicai altrove, in un luogo che non potevi ignorare. Ricordo ancora, e in qualche cartella devo ancora avere, la lettera che mi scrivesti, nella quale mi accusavi di attaccarti, senza minimamente discutere il contenuto del mio lavoro. Io cercai di spiegarti che nulla avevo contro di te; che discutevo unicamente le tue idee non la tua persona. Ma ancora tu mi rispondesti, come hai fatto ora, come se avessi commesso reato di lesa maestà . Pertanto, non chiedermi più di commentare in maniera puntuale i tuoi articoli. Tu scrivi quello che vuoi, io commento come voglio. Che poi mi pare essere il gioco dei blog.

  23. massimo mantellini dice:

    beh andrea,

    io non ricordo la questione di cui mi dici (e dalla quale deduco nasca il tuo astio nei miei confronti). Avrai certamente avuto ragione e mi pare strano di non averti risposto (a meno che la tua mail non utilizzasse le forme retoriche dei tuoi commenti qui). Mi permetto solo di farti presente che il gioco dei blog non e' quello che immagini. Tu qui commenti quello che vuoi, certo, e in totale liberta', ma solo fino a quando io non decida diversamente. E nel caso in questione, vale a dire di un commentatore che usa questo spazio a senso unico e senza esprimere mai altri concetti che non siano quelli della mia inettitudine, beh mi spiace ma mi viene voglia di fare cio' che non faccio mai.

    Vedi tu. L'importante e' che poi tu non mi riservi le alte gride che si indirizzano al censore che non sono. Sarebbe troppo comodo.

    saluti

  24. Anonimo dice:

    Il fatto è che per te qualsiasi critica è un attacco personale a te. Vuoi solo un pubblico plaudente. Quanto alla censura, già  è in atto… e perchè non la si dovrebbe chiamar censura, sui blog?

  25. massimo mantellini dice:

    ehi Met,

    da quando in qua non ti firmi?