Meno male che ci sono i nostri intellettuali. Qualche giorno fa sulla pagina culturale di Repubblica, Alberto Asor Rosa denunciava lo scempio che si sta consumando in Val d’Orcia con una lottizzazione che consentira’ la costruzione di un grosso insediamento immobiliare alle pendici del colle di Monticchiello, piccolo splendido borgo medioevale toscano ecc ecc. Il paragone proposto da Asor Rosa con l’ecomostro di Punta Perotti appare leggermente eccessivo, ma ci puo’ stare, nella foga della partecipazione civile ad un attacco alla integrita’ del paesaggio. Meglio sarebbe stato, per semplice rispetto nei confronti del lettore, se il Prof. Palindromo avesse anche solo di sfuggita dichiarato il suo coinvolgimento seppur marginale nella vicenda (Asor Rosa possiede da qualche anno un casale con uliveto proprio da quelle parti). Mentre invece nessuno si sarebbe atteso di leggere nel pezzo di denuncia civile sulle pagine di Repubblica delle diatribe fra il Professore e i contadini di Monticchiello con Asor Rosa finito in tribunale per faccende di servitu’ di passaggio non rispettate che rendono pericoloso il lavoro dei contadini della zona. Lo scrive Emporion, il quindicinale di geopolitica dell’Enel in un numero di un anno fa.

Noto intellettuale di sinistra, abituato a muoversi tra il Pci e il marxismo teorico eterodosso, e a discutere di coscienza di classe e ideologie populiste degli scrittori italiani, si è trovato improvvisamente nell’insolito ruolo del “padrone”. Pare che lo studioso sia il classico proprietario ringhioso e duro, di quelli che non ammettono estranei sulle proprie terre, che litigano con il vicinato, che al primo conflitto si rivolgono ai giudici. Questo, almeno, è quanto sostengono alcuni cittadini di Monticchiello, in Toscana, dove qualche anno fa il professore si è comprato una casa colonica con un uliveto intorno.

Il pezzo su Repubblica si conclude con una richiesta di presa di posizione sul cemento che assale la Val d’Orcia da parte di Rutelli e Pecoraro Scanio (che Asor Rosa definisce “due tipi attenti e tosti”), della Regione Toscana e perfino dell’Unesco.

9 commenti a “SALVIAMO LA VAL D’ORCIA”

  1. Fabrizio dice:

    Fortuna che non aveva una casa su Plutone, sennò sai che casino dopo il declassamento a pianeta nano..!!!

  2. AndreaR dice:

    Vedo, caro Mantellini, che stai iniziando a fare a gara con il blog di Grillo. Cerchi di scalare le classifiche?

  3. Lorenzo dice:

    A Monticchiello ho fatto una breve visita l'anno scorso, è un borgo meraviglioso inserito in un posto meraviglioso, un grosso insediamento immobiliare lì sarebbe una decisione di un'imbecillità  clamorosa, un vero e proprio stupro del paesaggio. Per quanto non serva nulla (poiché il mio è un blog inutile), scriverò qualcosa pure sul mio blog. :)

  4. Lorenzo dice:

    Siccome sono co-admin in una community informatica che possiede un blog, ho deciso di scrivere lì in modo da dare maggiore visibilità  alla notizia: http://www.wininizio.it/forum/blog/staff/index.php?showentry=29

  5. M.P. dice:

    Concordo con Lorenzo, ma d'altro canto il nostro è un paese ormai in mano alle lobbies del cemento ad oltranza e col mito demente della seconda casa (che poi diventa terza, quarta, ecc…). In compenso le case antiche dei centri storici vanno in malora…

    Ormai confido solo nell'aumento esponenziale del prezzo del carburante che renda finalmente insostenibile tutto questo insensato viavai che sta deturpando del tutto un paese che in tempi ormai lontani godeva dell'aggettivo "bel".

    P.s.: è dall'anno scorso che voglio scrivere un pezzo sul mio blog intitolato "La Repubblica Cieca", ma ogni volta che provo ad iniziarlo mi prende lo sconforto e lascio perdere.

  6. Bastiano dice:

    Lottizzazioni come questa sono all'ordine del giorno in Toscana e nessuno le ha mai contrastate seriamente (nella Toscana-Stato non esiste opposizione degna di questo nome), ma Asor Rosa se ne accorge solo ora perchè ad essere minacciato è il suo orticello. Penoso.

  7. fraseggi dice:

    Asor rosa ha fatto un intervento non esattamente "trasparente". Rimane il fatto che, se qualcuno non inizia a porre la questione seriamente, avremo sempre meno valdorcie, e sempre più valbetoniere.

  8. Richmond dice:

    Ma gli abitanti di Monticchiello cosa aspettano a cannoneggiare le gru dell'impresa edile???

    La Val D'Orcia non è un posto qualunque, è un paradiso… e speriamo rimanga tale

  9. James dice:

    Io abito vicino a Monticchiello e quando ho visto i lavori non ci potevo credere, non tanto per lo scempio in se, ma per il battage pubblicitario che promuoveva la "tua casa nel Parco della Valdorcia, patrimonio dell'umanita dell'Unesco"! Cioè, il costruttore contribuisce a distruggere un Patrimonio dell'Umanita riconosciuto dell'Unesco con delle orribili costruzioni in mattoncini e cemento e usa questa indecenza come strumento di marketing per vendere le sue villette!!! Roba da pazzi, ma i pazzi sono gli abitanti di Monticchiello (e forse anche quelli dei dintorni) che non hanno alzato un dito in protesta. Asor Rosa pro domo sua? Si, forse, ma ce ne vorrebbe uno per ogni ettaro della Valdorcia…