Luca Conti ha prodotto una interessante ricerca agostana sulla diffusione nei siti web dei principali quotidiani italiani di tecnologie come blog, feed RSS, podcast. I risultati sono, come era prevedibile, deludenti.

I giornali italiani, fatto salvo alcuni, sono rimasti ad una visione di internet ormai superata. Mancano, nella maggior parte dei casi, investimenti minimi per offrire sul web un complemento valido all’edizione cartacea. Per le testate minori, comprese quelle del Gruppo Espresso, Internet viene ancora oggi percepita come una minaccia dalla quale difendersi, offrendo online contenuti in forma limitata, quasi sempre con accesso riservato esclusivamente ad abbonati.

Un commento a “QUOTIDIANI ITALIANI E WEB 2.0”

  1. radiopalomar dice:

    Il vecchio approcio broadcast (io faccio i contenuti, tu li leggi) è dura a morire e ha finito per condizionare lo sviluppo stesso del web fino ad oggi. Ora, con l'avvento del web 2.0, i grandi editori si sentono impreparati e provano a parare il colpo con una verniciata di interazione. Ma non basterà .