Sulla questione dell’indulto, dopo averne letto in questi giorni la prima domanda che mi sorge e’ questa: abbiamo tecnicamente bisogno dell’indulto? Proprio subito? Adesso? Perche’ se la ragione dell’urgenza e’ quella che leggo delle condizioni di vita nelle carceri, beh questa e’ la medesima ragione che ascolto da 30 anni e a me piacerebbe un governo che costruisce nuove carceri (se servono) o cambia le norme che mandano in galera cittadini che potrebbero starne fuori (se ce ne sono). E che soprattutto tiene in galera chi ha ragioni per starci. Detto questo ed e’ difficile in questo paese non associare l’idea dell’indulto a quella del tanto vituperato “condono”: l’indulto prevede una larga intesa parlamentare. Siamo sicuri che tutti questi parlamentari che stavano convergendo in questi giorni verso la firma del decreto, la congrega poi stigmatizzata da Di Pietro, siano cosi ansiosi di far uscire di galera 10-15000 poveracci? (Sulle condizioni di carcerazione di queste persone – che sono certamente reali – mi pare che insistano in tanti, vedo insomma un po’ troppi samaritani in giro). Perche’ se cosi’ fosse io immagino che sarebbe stato possibile e nemmeno troppo complicato creare una gabbia di eccezioni che comprenda “solo poveracci” fra i beneficiari del provvedimento e nessun Previti e nessun furbetto. Se non e’ stato possibile e’ – banalmente – perche’ gli schieramenti politici (tutti), come fanno sempre, piu’ che sostenere una idea frequentano un loro privato mercato. Che la fuoriuscita dal superattico in piazza farnese di Previti sia uno spiacevole piccolo effetto collaterale al magnanino provvedimento per alleggerire l’ingorgo carcerario e’ una idiozia tale che nessun governo di centro sinistra che abbia un po’ di decenza dovrebbe tentare di vendere al cittadino. Non era possibile fare diversamente? Nel senso che per molti schieramenti i poveracci in galera sono un patrimonio politico vicino allo zero utile solo ad eventuali baratti? Se ne prendeva atto [evitando il raccapriccio di poter anche lontanamente pensare a Gaetano Pecorella (uno che ha passato una buona parte della sua vita dal parrucchiere) che si preoccupa per gli extracomunitari in cella] ed invece dell’indulto si metteva mano alla Bossi Fini o alla legge Giovanardi Fini cercando di ottenere i medesimi risultati (ma questa volta stabilmente) seppur in un tempo piu’ lungo e con le proprie forze. Personalmente mi indispone uno schieramento che come prima cosa corre dagli avversari che hanno distrutto il paese negli ultimi 5 anni cercando materia per accordarsi. Esattamente come mi indisponeva Massimo D’Alema che pubblicava i suoi saggi di dotta politica spiegata alle masse con Mondadori senza provare il minimo fastidio.

22 commenti a “INDULGERE SENZA PREVITI”

  1. AndreaR dice:

    Nel post precedente, critichi Rocca, perché fa il tuttologo. E tu, in questo post, ti cimenti in cose su cui poco sai e poco hai pensato. Non ti basta fare il guru della rete su PI? Punti alla prima pagina del Corriere? :)

  2. massimo mantellini dice:

    Vige la regola terrifica che qui mi cimento con quello che mi pare.

  3. LockOne dice:

    standing ovation (per il post, e per il commento)

  4. Riccardino dice:

    Abbiamo tecnicamente bisogno dell'indulto?

    Lei sicuramente no, ma i detenuti e le carceri italiane sono sedici anni più o meno che aspettano un provvedimento di clemenza.

    16 anni di false promesse, di false compiacenze e di parole al vento.

    Non sono sufficienti per lei e per tutti coloro che invocano la forca a ogni piè sospinto?

    Certo sono d'accordo sul fatto che tutti questi parlamentari favorevoli al provvedimento non sono improvvisamente diventati dei buoni samaritani, ognuno avrà  le sue riserve mentali, ma che c'entra?

    Ci mettiamo ad indagare sulle motivazioni di voto? (i membri del parlamento non possono essere chiamati a rispondere …)

    Quel che conta è che si arrivi al risultato fondamentale di rendere più umane le carceri italiane.

    Non prendiamoci per i fondelli, sono ben altre le ingiustizie che dobbiamo ingoiare in questo paese (a cominciare dal "tarallucci e vino" in cui sta naufragando il processo del calcio, per finire con l'enorme scandalo delle rendite monopolistiche illegali).

  5. Damiano dice:

    Grande Massimo. L'unica pecca dell'articolo è che ti chiami come D'Alema, ma ci si può far poco.

  6. Joe Tempesta dice:

    Previti in galera non c'è comunque, e chi viene condannato di reati come quello di previti, solitamente ottiene i domiciliari.

    Per approvare l'indulto serve la maggioranza qualificata, quindi l'accordo tra maggioranza e opposizione ci deve essere per forza.

    Sono del tutto contrario a quanto espresso in questo post, per le ragioni che Riccardino ha espresso e per tante altre.

    Sull'indulto sto con i Sofri, anziano e giovane.

  7. Fabius dice:

    grande Mante!

    Sono profondamente deluso di come stanno andando le cose, di come si sta muovendo questa sinistra che ho votato.

    Secondo me le cose stanno così:

    Qusta legge sull'indulto è una tangente che Prodi deve pagare a Mastella se vuole che la finanziaria venga approvata. un ricatto bello e buono, altrimenti in autunno cade il governo.

    Per questo che lo fanno adesso, finchè c'è la finanziaria in ballo sono aperte le contrattazioni, le campagne acquisti…

    … che vergogna… roba da governo Berlusconi!

  8. aldo dice:

    Innanzitutto complimenti per il blog veramente ben fatto! Sono assolutamente d'accordo su quanto scritto. Credo che l'indulto sia la cosa migliore da fare per sistemare la disastrosa situazione delle carceri. Però non si può cedere ad un ricatto con Forza Italia anche se ad analizzare la situazione non sembra che questi 67 pregiudicati possano essere paragonati ai 15000 detenuti. Ma se ricevessero l'indulto quale esempio darebbe il governo italiano ai futuri Parlamat,Enron..?

    RosaDeiVenti (http://rosadeiventi.iobloggo.com)

  9. papi dice:

    Primum vivere, deinde philosophari. Sto con Riccardino, Joe, Adriano, Luca ecc. Mi spiace per gli altri simpaticoni integerrimi che, forse, dovrebbero fare qualche piccola esperienza sulla loro pelle.

  10. Pier Luigi Tolardo dice:

    E' almeno dal 2000 che si parla di un provvedimento di amnistia, cosa certamente più generosa del semplice indulto e quasi tutte le forze politiche erano favorevoli, quello che impediva l'accordo era l'estensione dell'amnistia ai casi di corruzione, quindi è sempre stato chiaro che un provvedimento che può servire a gestire meglio la situazione delle carceri , anche se non sufficiente, non era possibile senza l'accordo con la destrra che pretendeva il colpo di spugna sui reati di Tangentopoli e del postTangentopoli. E' scandaloso che la destra pretenda questo? Si, è scandaloso ma la metà  meno 25.000 degli elettori italiani non trova la cosa scandalosa oi non abbastanza scandalosa dal negare il consenso a questi uomini politici e partiti, poichè la è obbligatoria una maggioranza dei 2/3, a differenza di cose magari più importanti come la presidenza della Repubblica o la riforma della costituzione, e quindi senza un compromesso con loro, che sono assolutamente determinati a volere il colpo di spugna, non c'è l'indulto, punto e basta. D'altra parte vogliono il colpo di spugna perché sostengono che molti dei reati legati alla corruzione sono stati puniti da una magistratura politicizzata che si è dimenticata di colpire le sinistre, sono stati fatti perché costretti a spportare i cosdti della politica o a far sopravvire le aziende, nel 2001 la maggioranza degli italiani ha creduto a queste panzane e di fatto quasi interamente continua a crederci, e continuerà  a crederci ancora per molti anni. Sollevare il problema della corruzione non è stato determinante e sufficiente a vincere le elezioni, e dunque sollevarlo e non voler colpi di spugna non è una questione politica ma di coscienza. Uno in base alla propria coscienza può volere o rifiutare la sperimentazione sugli embrioni e non accettare compromessi in un verso o l'altro, così sulla guerra in Afghanistan, quindi ho molto rispetto di chi non vuole votare questo provvedimento per un punto di vista etico radicale, soggettivo e personale mentre dal punto di vista politico l'accordo sull'indulto è un accordo parlamentare come tanti altri, nè peggio nè meglio, nè più utile nè più negativo di altri e quindi non credo che si possa demonizzare semplicemente chi lo ritiene necessario come un'utile soluzione di politica della giustizia come un traditore o un ladro.

  11. Antonio dice:

    Io sarei per la reintroduzione della gogna, dell'arresto per vagabondaggio, della lapidazione delle adultere e delle ronde anti-teppisti, in linea diciamo con lo spirito dei tempi.

    Come siamo conciati.

  12. Andrea dice:

    Mah, le cose da dire su questa controversa (e per certi versi penosa) storia sarebbero tante. La prima è che, volenti o nolenti, questo governa non dura. Non è possibile viste le premesse. Questa sera al tg3 hanno detto, ad esempio, che Mastella (ma come hanno fatto a fare guardasigilli uno dei maggiori esponenti della DC della prima repubblica? Mistero!) avrebbe già  in tasca la lettera di dimissioni da presentare a Napolitano. Di Pietro si è già  autosospeso (preludio alla sua uscita di scena e conseguente caduta del governo).

    Insomma, se questa sinistra per raggiungere i suoi obiettivi si deve accordare con l'opposizione (specialmente su temi molto cari a quest'ultima), ci sono veramente poche speranze.

    E costruire qualche carcere in più?

  13. Pietro dice:

    "abbiamo tecnicamente bisogno dell'indulto? Proprio subito?"

    Sì Massimo, ne abbiamo bisogno adesso e se tu ti prendessi la briga di leggere i rapporti sullo stato delle carceri e dei carcerati forse te ne convinceresti. (http://www.radicali.it/download/pdf/

    dossier_carceri_30giugno2004.pdf)

    PS : l'indulto non è un'amninistia, la condanna di Previti non sarebbe annullata a prescindere dall'attico che ti rode così tanto.

  14. Giorgio De Ros dice:

    bel post, mantellini, sono d'accordo.

  15. Massimo5 dice:

    Aggiungiamo un fatto: negli ultimi anni si è scoperto (grazie anche a programmi come Striscia la Notizia) che in Italia ci sono edifici carcerari nuovi e mai utilizzati. E quelli come Striscia si chiedono "perché non li utilizzano, con quello che sono costati?"

    Domanda sacrosanta: tanto denaro speso per nulla fa incazzare tutti.

    Innanzitutto, l'esistenza di penitenziari deserti è una prima risposta al dubbio "servono nuove carceri in Italia?" (no, ci sono già ).

    Ma quelle esistenti (e vuote) possono essere utilizzate?

    NO.

    La gestione di un penitenziario ha costi folli: ciò che costa meno, in realtà , è proprio l'investimento, ossia l'edificio.

    Il punto è che costa davvero molto il mantenimento della struttura. Le risorse umane.

    Per cento detenuti, calcolate che sono necessari un po' di turni, per coprire 365 giorni all'anno. Innanzitutto, c'è almeno (ma almeno) la necessità  di una cinquantina di poliziotti. Per non parlare della direzione, di educatori, almeno uno psicologo, una terna di medici, qualche infermiere, un paio di impiegati amministrativi. E chissà  quant'altra gente ancora.

    "Ogni singolo detenuto costa ai contribuenti fino a 250-300 euro al giorno" (www.ristretti.it).

    In Italia ci sono non meno di 60.000 detenuti. Sbaglio sicuramente nel dire che siamo intorno ai 6 miliardi di euro all'anno, ma l'ordine di grandezza non è trascurabile.

  16. Rusty dice:

    Si potrebbe dire che (a prescindere dalla posizione specifica sull'indulto) questa è una polpetta avvelenata lasciata – forse senza troppa premeditazione – dal vecchio governo al nuovo.

    E non è ancora niente: vedrete quando si arriverà  (perché ci si arriverà ) a parlare di riforma delle pensioni…

  17. Riccardino dice:

    "Ogni singolo detenuto costa ai contribuenti fino a 250-300 euro al giorno"

    —-

    Infatti basterebbe questo solo argomento per confermare che abbiamo bisogno dell'indulto ora e senza ulteriori dilazioni.

    E la legge sarebbe già  stata votata se Di Pietro non avesse sollevato tutto questo polverone demagogico che è servito solo a inasprire gli animi e a mettere in difficoltà  il Governo.

    Questa sì è una cosa di cui NON avevamo 'tecnicamente' bisogno.

  18. .mau. dice:

    chissà  perché non è venuto in mente a nessuno di preparare il disegno di legge senza i reati finanziari (come del resto si è sempre fatto), e lasciare che fosse Forza Italia a proporre l'emendamento.

  19. 50enne bancario dice:

    Pietro scrive: "l'indulto non è un'amninistia, la condanna di Previti non sarebbe annullata"

    Sarò anche pignolo ma ci tengo a precisare che invece è vero il contrario: l'amnistia estingue il reato, l'indulto estingue la pena…

  20. .mau. dice:

    appunto: la condanna rimane, ma la pena (detentiva) non viene in parte scontata. (le pene accessorie restano, invece).

  21. dav dice:

    il detenuto costa 250-300 euro al giorno? non sarebbe possibile impiegare i detenuti in lavori, in modo da ripagarsi la detenzione (almeno in parte)? è vero che 250 euro al giorno forse li prende solo un parlamentare… umh si portebbe fare uno scambio che ne dite? tutti i parlamentari in carcere e tutti i detenuti in parlamento…

  22. Ernesto dice:

    Prima dell'esperienza di medico per i tossicodipendenti reclusi avrei potuto forse essere anche d'accordo con te, Massimo, ma dopo questa esperienza penso che sfollare il carcere sia fondamentale – ed ancor piu' fondamentale farlo funzionare meglio in maniera che la pena non sia la vendetta dei buoni contro il cattivo ma un'occasione per crescere. Ci vogliono soldi per fare questo, ovviamente, ma potrebbero provenire dal risparmio legato all'alleggerimento del numero di detenuti.