Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Visto che ormai il fenomeno del blogging ha assunto dimensioni tali da non poter essere considerato una moda di stagione è abbastanza normale che escano studi ed analisi come quello che Pew Internet & American Life Project ha pubblicato giusto qualche giorno fa dal titolo “Bloggers, a portrait of the internet’s new storytellers”. (continua)

16 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Di nuovo i blogh? Ma non era il turno del Wi fi, questa settimana?

    Ciao, Fabio.

  2. Massimo Moruzzi dice:

    i blogger come storyteller, jarvis che se la prende cpoi portali che non portano da nessuna parte… ma non sono tutte cose che si dicevano già  abbondantemente e giustamente già  nel 2000?

  3. massimo mantellini dice:

    essi' massimo,

    ma ora mi pare che la cosa riguardi molte piu' persone…..

  4. Maurizio Goetz dice:

    L'elemento centrale del post:

    "la grande maggioranza dei blogger non pensa nemmeno lontanamente di esercitare una attività  di tipo giornalistico. Per tali ragioni, come è logico, solo un ristretto numero di blogger si pone il problema del controllo della fonti di quanto afferma. Quella del confronto fra blog e giornalismo è stata in effetti una forzatura regalataci in questi anni dal mondo del giornalismo stesso, probabilmente per lo spavento legato all’improvviso spostamento del baricentro informativo"

    Mi sembra abbastanza chiaro, ma il ciaoFabio fa finta di non capire.

  5. LockOne dice:

    io avrei una proposta; scrivo io i commenti di ciaofabio, tanto li prevedo tutti, lo conosco a memoria ormai. da oggi in poi commento come pseudociaofabio, posso?

  6. Fabio Metitieri dice:

    A parte la zupposa confusione di tutto il pezzo (typical mante…), questa storia dei giornalisti "spaventati" dai blog, e detta da uno che tiene qui da secoli un trattatello su "Perche' i giornalisti odiano i blog", mi pare sinceramente ridicola.

    E' che Mante tende a pensare di essere solo lui l'imparato tecnologico, mentre tutti gli altri – vedi anche i bibliotecari, secondo lui ancora avvinghiati alla sola carta – sono spaventati da Internet.

    Detto questo, Goetz, se leggi la mia intervista, ho parlato anche del 99% dei blog non giornalistici. Senti, ammetti che non l'hai letta e piantala di farmi sempre le stesse domande o di attribuirmi cose che non penso.

    Lockone, fai pure. Basta che usi una firma diversa dalla mia.

    Ciao, Fabio.

  7. LockOne dice:

    HAHAHAHA ciaofabio, sono lieto della tua autorizzazione, ma la domanda era diretta al padrone di casa, mica a te……………. HAHAHA, il vecchietto e' sbroccato ormai, crede che manteblog sia suo, maronn!

    si, si, cambio il nome, si… HAHA

  8. Fabio Metitieri dice:

    Se permetti, la mia firma e' mia, e non vedo cosa ci sia da ridere.

    Ciao, Fabio.

  9. cubic dice:

    "Solo un ristretto numero di blogger si pone il problema del controllo della fonti di quanto afferma". Questo mi pare molto grave. Come mai tutti i blogger girano intorno a questo problema?

  10. Maurizio Goetz dice:

    Cubic in termini di responsabilità  di ciò che si scrive tu hai ragione, prendi l'esempio del blog di Beppe Grillo, ogni tanto pubblica foto, lettere di dubbia autenticità  senza controllarne le fonti ed è stato spesso oggetto di bufale e strumentalizzazioni, non so quanto subite o volute.

    Soprattutto quando si ha una grande audience è importante controllare bene ciò che si scrive. E' ovvio che ogni blog risponde di ciò che pubblica nel caso in cui leda i diritti altrui, ma è anche vero che spesso i blog non sono firmati.

    Considerare questi problemi è molto importante e quindi discutere su questi temi fa bene sicuramente.

  11. .mau. dice:

    Maurizio: se beppegrillo™ pubblica una notizia senza verificare le fonti, l'effetto è ovviamente ben diverso di quello che si ha se la pubblico io. Però quello è un punto un po' diverso: sarebbe simpatico che sia io che lui dicessimo dove abbiamo preso la notizia, in modo che l'astuto lettore possa fare una sua controricerca personale. Non trovi?

  12. Maurizio Goetz dice:

    .mau, sono sicuramente d'accordo con te. Il tema va visto su più binari.

    1) è giusta o sbagliata la comparazione tra blog e giornale, come sembrano fare alcune recenti sentenze di cui si è parlato?

    2) rimangono le leggi vigenti in materia di diffamazione, calunnia ecc (es. se pubblichi una notizia palesemente falsa che coinvolge una person fisica o giuridica che sia)

    3) quando si ha un largo pubblico esiste una certa responsabilità  morale, che tipo di autoregolamentazione sarebbe auspicabile?

    Sono piani diversi ma attigui. La discussione è tutt'altro che esaurita.

  13. 50enne bancario dice:

    Beh, parlare di "responsabilità  morale" in Italia mi sembra vacuo, visto in che considerazione vengono tenute, secondo la morale corrente, gli altri tipi di responsabilità  (civile e penale)…

  14. Maurizio Goetz dice:

    Allora 50enne bancario, visto che è vacuo parlare di responsabilità  e blog, noi non lo dobbiamo fare, poi qualcun'altro invierà  un'altro commento, chiedendosi, perchè nessuno mai parla della responsabilità  morale e tu di nuovo a spiegarne le ragioni, all'infinito in un circolo vizioso. Giusto?

  15. 50enne bancario dice:

    Cool down Maurizio… era solo una battuta a proposito dell'opportunità  di far affidamento sulla "responsabilità  morale" del giornalista/blogger !!!

    Farina di Betulla docet :-|

  16. Maurizio Goetz dice:

    Quelli che hanno vissuto la rete della prima ora ancora ci credono nella netiquette. Forse sono solo degli illusi e dei sognatori.