22
Lug
Ci vogliono 3 minuti su Google per capire che la storia della moglie tradita che compra uno spazio pubblicitario a Times Square per dare del porco al marito e’ una balla da viral marketing che davvero non merita un lungo e meditato articolo.

(via corriere.it)

12 commenti a “SOLO 3 MINUTI”

  1. pregnantboy dice:

    Oggi a questa vicenda anche l'autorevolissimo studio aperto ha dedicato un'ampia pagina.

  2. Dario dice:

    A me, qualche giorno fa, è addirittura arrivata via mail la segnalazione del blog aperto da questa tale Emily: http://thatgirlemily.blogspot.com/

  3. Fabrizio dice:

    E il TGCOM dove lo mettiamo? Ha pubblicato anche delle foto..

  4. Giorgio De Ros dice:

    io non so cos'è il viral marketing. mi sono perso qualcosa?

  5. looka76 dice:

    le solite americanate….invece di parlare del fatto che gli USA, non solo proteggono Israele nel conflitto con il Libano ma gli inviano anche armi di precisione, i tg americani parlano di queste boiate di cui non frega un emerito c@##o a nessuno….e i tg italiani sono lì pronti a trasmettere tutto quanto che gli passano i loro amici americani…che schifo..

  6. Fabio Metitieri dice:

    Giorgio, il viral marketing e' una forma di herpes che ti viene se stai troppo tempo on line.

    Ciao, Fabio.

  7. raxi dice:

    ti sei perso il congiuntivo De Ros!

    e mau belin cumme scrivei vuiattri bloggher …

    :-)

  8. Giorgio De Ros dice:

    raxi: mi fossi perso solo quello … :-)

  9. asdf dice:

    Il viral marketing e' un modo di fare marketing in modo da sfruttare il piu' possibile il passaparola: lo stesso effetto che si crea quando ti dicono "oh, l'hai vista quella pubblicita' dove…". Invece di creare interesse per il prodotto si crea interesse per la campagna in modo che questo, ipoteticamente, alla fine si trasformi in interesse per il prodotto.

  10. ro443ck dice:

    m952k

  11. ro466ck dice:

    m559k

  12. ro236ck dice:

    m76k