In Francia i giorni scorsi ho perso per strada la targa anteriore dell’auto. Il proprietario della casa nella quale eravamo ospiti alzando le spalle ha detto: “Che problema c’e’? Vai all’officina qui dietro con il libretto di circolazione e ti fanno un duplicato”. Temo che in Italia non sia cosi’ – gli ho risposto. E poiche’ ho appena telefonato all’ACI so che effettivamente le cose non stanno cosi’. Dovro’ andare a fare denuncia ai carabinieri. Dovro’ attendere 15 gg. Poi l’intestatario dell’auto dovra’ presentarsi con la denuncia, il libretto e un documento all’ufficio preposto (quello della signorina con la voce supponente che mi ha risposto poco fa) avendo cura di portare con se anche la targa posteriore dell’auto. Sara’ cosi’ possibile finalmente e con soddisfazione di tutti “ri-immatricolare l’auto”. Ero tamente abbattuto che non ho nemmeno chiesto quanto ci vorra’.

11 commenti a “QUANTO VALE IL MIO TEMPO?”

  1. 50enne bancario dice:

    Quanto ci vorrà … in tempo e soprattutto in denaro… :-|

  2. Carlo Felice dice:

    Semplificazione burocratica di Bassanini, dove sei?

    Lo so lo so, non si può fare in una volta sola ciò che non si è fatto per decenni, però bisogna ricominciare il percorso bruscamente interrotto nello scorso millennio. Non è sufficiente introdurre l'autocertificazione per dire "Adesso non c'è più burocrazia inutile in Italia"

  3. Matteo Balocco dice:

    Effettivamente la procedura è macchinosa oltre misura, ma quella francese è forse eccessiva al contrario.

    Una targa persa può essere usata per fini illeciti ed è giusto che la cosa venga segnalata alle forze dell'ordine dal diretto interessato, che si prende la responsablità  della segnalazione, senza deputarla a un meccanico di una sconosciuta officina.

    Insomma, hai ragione per carità , ma la virtù sta nel mezzo.

  4. Massimo Moruzzi dice:

    almeno 500 euro. forse saresti dovuto restare in francia…

  5. .mau. dice:

    Non so in Francia, ma ad esempio in Belgio se non ricordo male è solo la targa posteriore quella ufficiale, ed è a cura dell'automobilista farsi quella anteriore.

  6. Pietro dice:

    x Matteo Balocco:

    non c'è nessun motivo logico per complicare la sostituzione di una targa persa, se un malintenzionato vuole, ci mette 5 minuti a fare un targa falsa.

    Indipendentemente dal fatto che la targa sia smarrita o meno.

    La semplice denuncia di smarrimento è sufficente a mettersi al riparo dal' uso da parte di malinenzionati.

    è quasi impossibile che chi trova una targa possa usarla su un modelo di auto identico a quello originale , e le forze di poizia con un semplice palmare possono verificare.

  7. Matteo Balocco dice:

    @ Pietro:

    Capito. Ma a questo punto, nell'era della riproducibilità  universale, è inutile qualsiasi tipo di denuncia di smarrimento.

    O sbaglio?

  8. 50enne bancario dice:

    Il problema (tipicamente italiano, anche in Svizzera te ne fanno una copia senza batter ciglio…) sta nel fatto che la targa, prodotta dall'IPZS (Poligrafico dello Stato), è equiparata ad un documento pubblico e quindi ne va denunciato lo smarrimento…

  9. No dice:

    Dal 2008 il sistema delle targhe francesi cambierà  e sarà  più simile a quello italiano.

  10. Giorgio dice:

    Mante, dì la verità , l'hai persa mentre cercavi di levarla in prossimità  di un corteo di energumeni gay che urlavano "Allez les bleus"….

    Ragion di stato, direi.

  11. 5am dice:

    Non conoscendo precisamente la procedura, ma immaginandola, quando, nel febbraio scorso, vidi dallo specchietto retrovisore la targa che volava via, non ebbi dubbi: sarei andato a riprenderla.

    Si era a febbraio, mi pare.

    Nevicava, ricordo bene.

    Ero sull'autostrada del sole, si fa per dire, in direzione Firenze poco dopo l'autogrill Cantagallo.

    Cantieri per la variante di valico a go go.

    Gimkane e restringimenti di corsia come se piovesse.

    Tir in quantità  industriale.

    Ma la prospettiva della trafila per avere il duplicato di targa era ben peggiore.

    Arrivo fino a Sasso Marconi esco e rientro per tornare ad uscire a Casalecchio e rientrare.

    Passato di nuovo il Cantagallo inizio a rallentare.

    Eccola, che culo !

    Suona il telefono: "Roberto, resta in linea, che se senti uno schianto sono io che sono morto: in quel caso avvisa tu mia moglie".

    Scendo, corro, i camionisti pensano che io sia il solito povero pazzo (e forse hanno ragione), l'afferro, sorrido soddisfatto, corro di nuovo alla macchina, salto dentro, sgaso e riparto.

    Sono ancora vivo.

    Incredibile.

    Ed ho la mia targa.

    Evviva !!!